La mappa delle aree protette europee si arricchisce di un nuovo tassello, e questa volta lo fa in una posizione strategica: nel nord della Croazia, a breve distanza dalla capitale Zagabria. Proprio qui è stato ufficialmente istituito il tredicesimo parco naturale del Paese, un riconoscimento che amplia un sistema già lodevole, composto da otto parchi nazionali e, fino a pochi giorni fa, dodici parchi naturali.
La nascita del Parco Naturale dei Monti Zagorje segna un passaggio importante nella politica ambientale croata. Dopo il riconoscimento del Parco Nazionale di Dinara nel 2021, il più recente aggiornamento della rete protetta testimonia una crescente attenzione verso la tutela dei paesaggi interni, meno conosciuti rispetto alle celebri coste adriatiche ma non per questo meno preziosi.
Indice
La tutela un patrimonio naturale vastissimo
L’istituzione del parco è arrivata grazie a una delibera approvata all’unanimità dal Parlamento croato che ha sancito la protezione di un’area che si estende per oltre 30.000 ettari tra le contee di Krapina-Zagorje e Varaždin. Il territorio comprende le cosiddette Zagorske gore, un sistema montuoso che include rilievi di grande valore paesaggistico come Ivanščica, Ravna gora, Strahinjčica e Maceljske gora.
Si tratta di un’area vasta e articolata, leggermente ridimensionata rispetto al progetto originario ma comunque imponente per estensione e varietà. Il riconoscimento di parco naturale comporta conseguenze concrete: maggiore accesso ai finanziamenti per la riqualificazione ambientale, tutela giuridica degli ecosistemi e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

Ivanščica, la montagna simbolo del Parco
Cuore del nuovo parco è il massiccio dell’Ivanščica, la montagna più alta della Croazia nord-occidentale, che raggiunge i 1061 metri di altitudine. Da tempo considerata una delle gemme naturali del Paese, si distingue per l’indiscussa varietà paesaggistica: fitte foreste, pendii dolci alternati a tratti più impervi e affioramenti rocciosi che attraggono anche gli escursionisti più esperti.
La vetta vanta panorami ampi e suggestivi, visibili da due punti distinti: il più raccolto Stričevo e una torre metallica alta dieci metri, costruita nel 1929, che consente di spaziare con lo sguardo ben oltre l’orizzonte immediato.
Ivanščica è anche una montagna radicata nell’immaginario locale: spesso definita “il tetto dello Zagorje”, è ammantata da leggende e tradizioni, tra cui racconti di fate e misteri che risuonano con la sua storia medievale. Un tempo nota come Očura, conserva ancora oggi testimonianze storiche rilevanti, tra cui borghi antichi e fortezze abbandonate disseminate sui suoi versanti.
Sentieri, borghi e fortezze
Il nuovo parco naturale offre una rete escursionistica molto sviluppata, con circa 150 chilometri di sentieri che attraversano ambienti differenti e permettono esperienze adatte a ogni livello: i percorsi più frequentati partono da località come Ivanec e Prigorec, con salite brevi e panoramiche, mentre altri itinerari, come quelli che conducono al monte Čevo, sono più impegnativi.

Accanto alla natura, il territorio conserva un importante patrimonio storico: sui versanti della montagna spiccano resti di antiche fortificazioni come Pusti Lobor, Oštrcgrad, Belecgrad, Milengrad e Grebengrad, testimonianze di un passato medievale che rafforza l’identità culturale della regione.
Ravna gora e gli altri rilievi
Oltre a Ivanščica, il parco comprende anche rilievi meno noti ma altrettanto affascinanti, come Ravna gora, considerata l’estrema propaggine delle Alpi nella regione. Nonostante il nome suggerisca una morfologia pianeggiante, il territorio è caratterizzato da grotte, pareti calcaree e pendii ripidi, tra cui svettano le spettacolari Velike pećine, con pareti alte fino a 80 metri.
Una simile varietà geomorfologica rende l’area interessante anche per gli appassionati di alpinismo. Allo stesso tempo, la presenza di rifugi come Pusti duh e Filić dom garantisce comodi punti di appoggio per gli escursionisti.
Infine, la vicinanza a Zagabria rende il Parco dei Monti Zagorje facilmente raggiungibile sia per i residenti sia per i turisti internazionali, un’ottima alternativa al turismo urbano: in meno di un’ora è possibile passare dal contesto cittadino a un ambiente naturale ricco di foreste, valli e panorami incontaminati.