C’è chi viaggia per i musei e chi per le spiagge, chi esplora una città per le sue bellezze culturali e chi per assaporarne i piatti della tradizione. E poi c’è chi sceglie una destinazione per un altro aspetto che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede: la street art.
Sì, perché oggi l’arte più sorprendente non è chiusa soltanto in una galleria: è tra i vicoli di un quartiere industriale, su una facciata di periferia, sulla serranda di un negozio dimenticato o lungo una strada secondaria che fino a ieri nessuno fotografava. Non è solo estetica: è identità, rigenerazione urbana e racconto sociale.
La nuova classifica internazionale World’s Best Street Art City, stilata dall’organizzazione Street Art Cities, ha premiato le migliori città in cui immergersi tra murales dai colori vividi e opere d’arte che invitano alla riflessione trasformando interi quartieri in musei a cielo aperto. Non solo, a essere premiate sono anche le 3 migliori opere di street art del 2025. Ecco quali sono le città vincitrici e perché meritano di entrare nella prossima lista di viaggio.
Indice
Le 3 città migliori per la street art del 2025
Sul podio delle World’s Best Street Art City ci sono 3 città che non si rivelano solo mete da cartolina, ma anche luoghi dove l’arte urbana ha cambiato il volto degli spazi pubblici, trasformandoli in attrazioni culturali a cielo aperto. A conferire il riconoscimento è stata la piattaforma Street Art Cities, nata nel 2016 per documentare la migliore arte urbana in tutto il mondo.
Per stilare la classifica (delle migliori città e dei migliori murales), ogni mese la giuria della piattaforma seleziona 100 esempi di arte urbana di propria iniziativa o suggeriti. Dopo la condivisione di questi murales su Instagram, il numero di interazioni viene calcolato utilizzando un algoritmo proprietario, che ottiene un punteggio che tiene conto di fattori quali visualizzazioni, voti e coinvolgimento.
Sul primo gradino del podio, quest’anno troviamo Madrid, nominata la migliore città al mondo per la street art grazie ai suoi 425 capolavori documentati all’interno della piattaforma, i più amati da appassionati e viaggiatori che li fotografano e li condividono sui social. Al secondo posto c’è Atene, in Grecia, che sorprende con le sue 574 opere di street art. La medaglia di bronzo va invece a Lisbona, in Portogallo, dove ci sono ben 1.062 capolavori.
La classifica completa
A dominare la classifica sono le città europee, i cui Paesi rappresentati sono Spagna, Grecia, Portogallo, Germania, Regno Unito, Belgio, Francia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia. Tra i Paesi extraeuropei compaiono Stati Uniti, Australia e Giordania.
Di seguito riproponiamo la classifica completa delle migliori città per la street art del 2025 (pubblicata a febbraio 2026):
- Madrid (Spagna)
- Atene (Grecia)
- Lisbona (Portogallo)
- Valencia (Spagna)
- Quintanar de la Orden (Spagna)
- Porto (Portogallo)
- Berlino (Germania)
- Londra (Regno Unito)
- Hasselt (Belgio)
- New York City (Stati Uniti)
- Anversa (Belgio)
- Gand (Belgio)
- Parigi (Francia)
- Melbourne (Australia)
- Praga (Repubblica Ceca)
- Tilburg (Paesi Bassi)
- Rotterdam (Paesi Bassi)
- Copenaghen (Danimarca)
- Los Angeles (Stati Uniti)
- Bergen (Norvegia)
- Amman (Giordania)
- Eindhoven (Paesi Bassi)
- Colonia (Germania)
- Boulogne-sur-Mer (Francia)
- Brema (Germania)
I murales più belli del mondo
Oltre alle città, la piattaforma ha premiato anche le migliori opere dell’anno: medaglia d’oro all’artista KLE per un colorato graffito nella città greca di Kalamata, che raffigura la defunta cantante lirica Maria Callas circondata da uccelli, rami e frutti. Un’opera che simboleggia il legame tra uomo e natura, un rapporto che in Messenia è sempre vivo e presente. È stato realizzato sulla facciata di un intero edificio, con l’obiettivo di portare un po’ di poesia, colore e fantasia nel cuore della città.
Il secondo premio è andato a Pijanista per “Deep reflection“, un murale situato a Belgrado, in Serbia, e creato per il festival Runaway ’25. Sotto la lamina d’oro, quest’opera molto suggestiva rappresenta un difensore dei diritti umani perseguitato.
Il terzo posto va infine all’artista andaluso Murfin per il suo murale “Niños perdidos I”, a Fuenlabrada (Madrid): situata in calle del Tesillo 1, quest’opera d’impatto fa parte del Museo de Arte Urbano de Fuenlabrada (MAUF). Rappresenta una bambina che abbraccia un coccodrillo giocattolo che sembra pronto a uscire dal muro per proteggerla. Lo sguardo intenso della bambina, le linee morbide e i colori audaci risaltano in un’opera che si estende sui balconi e oltre la facciata.