Perché andare a Craiova nel 2026: la città che non ti aspetti

Grazie ai nuovi voli diretti, Craiova diventa più accessibile e invita a scoprire una città che non ti aspetti, tra eventi, arte e storia

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

Pubblicato:

Capitale storica dell’Oltenia, nel sud-ovest della Romania, Craiova rimane ancora oggi una meta poco conosciuta persino all’interno del Paese, ma proprio per questo rappresenta una scelta ideale per chi cerca un city break lontano dai percorsi più battuti.

Non è Bucarest, non è Cluj-Napoca, e non prova nemmeno a esserlo perché segue un ritmo differente, più misurato, ma capace di restituire atmosfere eleganti, una vivace scena culturale e uno dei parchi urbani più affascinanti d’Europa.

Nel 2026, complice una maggiore accessibilità e una programmazione culturale sempre più internazionale, si candida a diventare una destinazione emergente da tenere d’occhio.

Nuovi voli da Venezia a Craiova

Uno degli elementi destinati a cambiare il rapporto tra Craiova e il turismo internazionale è il nuovo collegamento aereo diretto con Venezia: a partire dal 23 maggio, due voli settimanali mettono in comunicazione l’aeroporto Marco Polo con la città rumena, un ponte tra l’Italia e l’Oltenia. La rotta, operata da Wizz Air, rientra in una strategia più ampia di rafforzamento della presenza della compagnia nello scalo veneziano, sostenuta anche dal consolidamento della flotta basata in laguna.

I collegamenti, attivi il martedì e il sabato, sono effettuati con Airbus A321neo, aeromobili di nuova generazione progettati per garantire maggiore comfort ai passeggeri, una sensibile riduzione dell’impatto acustico e minori emissioni.

La disponibilità dei biglietti sui canali ufficiali della compagnia rende Craiova più raggiungibile che mai per il pubblico italiano, e apre nuove possibilità per il turismo e per gli scambi culturali ed economici.

Via del centro storico di Craiova, Romania
iStock
Particolare del centro storico di Craiova

Cosa vedere a Craiova e gli eventi top

Negli ultimi anni Craiova ha avviato un percorso di rinnovamento che si riflette nel tessuto urbano e nell’ identità culturale, e oggi si presenta come un centro in piena trasformazione, capace di coniugare una raffinata eredità architettonica con un fermento creativo in costante crescita. Passeggiare il centro significa attraversare epoche diverse, tra edifici neoclassici e barocchi del XIX secolo che raccontano un passato di eleganza e ambizione.

Tra i simboli spiccano il Municipio, ospitato nell’ex Palazzo della Prefettura, con cupole e colonne ornate da dettagli architettonici ricercati, e il Collegio Nazionale “Carol I”, fondato nel 1826, dall’architettura imponente e dalla caratteristica torre dell’orologio.

Craiova è anche legata alla figura di Constantin Brâncuși, uno dei più influenti artisti del Novecento. Il Centro Brâncuși offre un percorso dedicato alla sua vita e alla sua ricerca artistica, mentre il Museo d’Arte della città custodisce alcune delle sue opere più significative, inserendole in un contesto che aiuta a comprendere il legame tra l’artista e la sua terra d’origine.

Accanto alla dimensione museale, la città sorprende per la varietà e la qualità degli eventi che animano il calendario annuale: il Festival Shakespeare, di rilievo internazionale, attrae compagnie e artisti da ogni parte del mondo mentre, in estate, la musica diventa protagonista con l’IntenCity Festival, che a giugno porta grandi nomi della scena elettronica e pop.
Ad agosto, invece, le strade si riempiono di colori e fantasia grazie al Puppets Occupy Street, festival che mescola teatro di figura, installazioni giganti e spettacoli interattivi.

Scorcio del Parco Romanescu a Craiova, Romania
iStock
Scorcio del Parco Romanescu, simbolo di Craiova

Il vero cuore della città è il Parco Nicolae Romanescu: considerato uno dei parchi urbani più grandi e affascinanti d’Europa, è un autentico capolavoro di architettura paesaggistica.

Progettato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dall’architetto francese Édouard Redont, su impulso del sindaco che gli ha dato il nome, si estende su circa 96 ettari e vanta un lago di quattro ettari, decine di chilometri di sentieri e una straordinaria varietà botanica, con oltre 250 specie di alberi, alcune delle quali rare o esotiche.