Asolo, l’alternativa silenziosa a Venezia che ha conquistato il Times

Secondo il Times, il borgo di Asolo è l’alternativa colta e silenziosa a Venezia: un luogo dove storia, paesaggio e lentezza convivono senza troppo clamore

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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C’è un luogo, a poco più di un’ora da Venezia, dove il tempo sembra aver deciso di rallentare per sempre in un’atmosfera dal fascino letterario. Una cittadina collinare che non ostenta capolavori imperdibili né attrazioni da pubblicare immediatamente su Instagram, ma che esercita un fascino profondo sui viaggiatori che hanno il potere di osservare.

È Asolo, piccolo centro del Veneto che il Times ha raccontato come alternativa colta e discreta alla Serenissima. Non a caso fu scelto come rifugio da Freya Stark, scrittrice ed esploratrice britannica, che dopo i suoi viaggi avventurosi in Medio Oriente tornava sempre qui. Asolo, dagli anni Venti a oggi, è cambiata pochissimo: ed è proprio questa continuità a renderla una delle mete più preziose del turismo italiano.

Un borgo ricco di atmosfera dai ritmi lenti

Una delle qualità di Asolo che ha conquistato il Times è che non cerca di stupire. Tra i migliori borghi turistici italiani del 2025, ha ospitato personalità illustri come Freya Stark che ha scoperto il suo fascino proprio nel fatto che “non c’è niente da fare”. Niente grandi musei, nessuna opera famosa che catalizzi le folle. Eppure tutto è perfettamente al suo posto: la piazza acciottolata con i caffè all’ombra, le stradine che si arrampicano tra portici eleganti e botteghe, la fontana cinquecentesca con il leone alato veneziano, le chiese segnate dal tempo, la rocca che domina dall’alto.

Asolo, quindi, vive di dettagli e di ritmo. È una cittadina da attraversare lentamente, magari senza meta, lasciandosi guidare dalle prospettive che si aprono improvvise. Non è un caso che Giosuè Carducci la definì “la città dei cento orizzonti”: si trova a oltre 200 metri sul livello del mare, ai piedi delle Dolomiti, e guarda la pianura veneta distendersi fino all’infinito. Venezia non si vede sempre, ma si sente nella storia e nell’architettura.

Villa Cipriani e i personaggi illustri che passarono e vissero ad Asolo

Tra i simboli di Asolo c’è Villa Cipriani, albergo storico che racconta meglio di qualsiasi museo il legame tra questo paese e il mondo cosmopolita. Nata come villa palladiana, diventò hotel grazie a Giuseppe Cipriani, lo stesso di Harry’s Bar a Venezia. Ma, a differenza del celebre omologo lagunare, qui il lusso è discreto con giardini curati, tè servito in terrazza e una piscina affacciata su uno dei panorami più belli del Veneto.

Asolo ha attirato poeti, scrittori e artisti: Robert Browning le dedicò una raccolta poetica, mentre Eleonora Duse scelse di essere sepolta qui. La villa di Freya Stark, oggi visitabile, domina il paese e sembra confermare che questo luogo è fatto per chi cerca ispirazione.

Oggi il borgo resta accessibile e poco mondano. Si può dormire in hotel storici o in pensioni semplici affacciate sulla piazza. È una base ideale per esplorare il Veneto, di cui il Times ha elogiato anche Pieve di Cadore: dalle ville palladiane ai vigneti del Prosecco, fino a città d’arte come Padova e Vicenza. Ma il vero lusso, qui, è restare, sedersi e guardare l’orizzonte senza fretta.