Le location di Montmartre, miniserie Tv in prima serata su Canale 5 dal 4 aprile 2026, immergono lo spettatore nelle atmosfere parigine della Belle Époque. È nella Parigi nel 1899 che è ambientato il nuovo dramma storico che, a margine di intricate vicende familiari, tratta di temi come precarietà sociale, emancipazione femminile, identità sessuale.
Indice
Di cosa parla
Céleste Tessandier (Alice Dufour) è una ballerina di cancan che accetta di esibirsi nel primo numero di spogliarello de L’Éléphant Rose, il cabaret in cui lavora: sa bene che è una decisione – e uno spettacolo – che desterà scandalo, ma ha bisogno di soldi per finanziare le ricerche del fratello e della sorella da cui è stata separata da piccola, dopo la morte del padre. Parallele a quella di Céleste scorrono le vite di Arsène Larcourt (Victor Meutelet), l’erede di una fabbrica di automobili che rifiuta un matrimonio combinato per vivere liberamente la propria omosessualità, e Rose Joubert (Claire Romain), giovane lavandaia costretta dal fidanzato a lavorare in un bordello. I tre ignorano, almeno all’inizio del dramma, il legame di sangue che esiste tra di loro.
Dov’è stata girata la serie
Da una serie Tv intitolata Montmartre non ci si può che aspettare che sia ambientata nell’omonimo quartiere parigino e in effetti la produzione ha lavorato a ricostruire in studio e con effetti digitali vicoli, edifici, botteghe e locali – cabaret soprattutto – tipici della zona: solo alcune scene di Montmartre sono state girate, infatti, direttamente nel diciottesimo arrondissement di Parigi.
Montmartre
In questo quartiere, molto romantico tanto da essere puntualmente consigliato tra le mete per San Valentino, si respirano ancora una certa atmosfera vintage, la sregolatezza e la vivacità creativa della Belle Époque e lo spirito bohémien di cui è pervasa la nuova miniserie in onda su Canale 5. In Place du Tertre ci si può fermare a osservare i numerosi artisti che dipingono “en plein air”, ancora come un tempo.

Per una passeggiata romantica il consiglio è di percorrere la Rue de l’Abreuvoir: vicolo acciottolato dove il tempo sembra essersi fermato e che conduce alla Maison Rose, uno degli edifici simbolo di Montmartre, un tempo locanda frequentata da artisti come Édith Piaf e Pablo Picasso.

La visita a Montmartre non può concludersi prima di essere passati dalla Basilica del Sacro Cuore. Con le sue cupole e il suo bianco immacolato domina la collina del diciottesimo arrondissement, ma è all’interno che si trova il vero tesoro: il mosaico di un Cristo Risorto considerato tra i più grandi al mondo.

Accanto alla Basilica sorge un edificio molto noto tra parigini e turisti perché, se fotografato dalla giusta angolazione, dà l’impressione di essere fuori asse (da qui il soprannome di “casa storta”). Altri posti da visitare a Montmartre, soprattutto se si sta cercando qualcosa di diverso rispetto ai soliti indirizzi turistici, sono il cimitero dove si trovano tombe di artisti come Émile Zola e Stendhal e la storica vigna (la Clos Montmartre) da cui si produce ancora oggi dell’ottimo Pinot Nero.

La Chiesa di Saint-Pierre, molto frequentata dagli abitanti di Parigi e da fedeli di tutta la Francia, è tra le più antiche della città. Il piccolo museo di Montmartre ha una collezione interessante con chicche rare di Modigliani, Kupka e Toulouse-Lautrec.
A proposito di Toulouse-Lautrec, L’Éléphant Rose, il cabaret dov’è ambientata la serie Montmartre, è evidentemente ispirato a Le Chat Noir, il locale molto amato dal pittore parigino. Il cabaret, frequentato ogni giorno da una nutrita schiera di rappresentanti della Belle Époque parigina tanto da essere diventato un simbolo di quell’epoca, fu chiuso subito dopo la morte del fondatore Rodolphe Salis, a fine Novecento. Oggi insomma Le Chat Noir originale non esiste più, nonostante ci siano stati negli anni diversi tentativi di riapertura a nuovi indirizzi, e quelle che compaiono tra le location di Montmartre la serie sono ricostruzioni in studio.
