Polperro, l’Inghilterra che il turismo ancora non conosce

Piccolo e grazioso villaggio della Cornovaglia del sud, Polperro è il luogo perfetto in cui immergersi nella vita peschereccia dei suoi abitanti

Ci sono angoli d’Europa ancora inesplorati. O, meglio, piccole cittadine che il turismo non conosce. Una di queste si trova in Inghilterra: è Polperro, ed è sita lungo quella Coast Path che percorre l’intera costa sud-ovest del Paese.

Il suo particolare nome deriva, oltre che dal fiume Pol, anche dal termine cornico Porthpyra che significa “porto di Pyra”, in cui Pyra sarebbe un nome di persona.

Polperro

Ph. clubfoto (iStock) 

Piccolo villaggio della Cornovaglia del sud, Polperro sorge in un’insenatura protetta dalle scogliere alla foce del fiume Pol, che rendono il porto un luogo sicuro, tanto che la leggenda narra che nell’antichità sia stato un ottimo rifugio per i pirati che giravano quel tratto di mare, depredando le navi.

I turisti sono invitati a lasciare l’automobile nell’ampio parcheggio sulla collina per poi muoversi con l’autobus o a piedi: da lì si raggiunge il centro del villaggio percorrendo una strada in discesa che entra in punta di piedi nel borgo, regalando un’atmosfera quasi da libro.

Tra il vociare dei gabbiani e il mare sempre mosso, il clima purtroppo è spesso piovoso ma camminare per il paese è un piacere: tutto è curato e accogliente, le case hanno i tetti in ardesia e le finestre colorate, i ristorantini sono graziosi e invitanti e le sale da té una chicca per i passanti. Nel paesino si susseguono cottage, negozi di specialità locali, pasticcerie che vendono le Cornish Pasty (una torta rustica ripiena di carne o formaggio), pub, bandiere di pirati, croci celtiche, vasi di fiori, gatti sui tetti e gabbiani sulle bitte.

Le stradine portano tutte alla spiaggia: bianca e spaziosa, è il luogo più amato dagli abitanti e dai turisti ed è dominata dal grande faro sull’estuario. Ma esiste anche un piccolo gioiello: la piscina di mare con la grotta di Willy Wilcox come fondale. La Chapel Pool è stata utilizzata da generazioni di bambini locali per imparare a nuotare.

Polperro dal mare

Ph. Rolfst (iStock) 

Da visitare il Museo di Polperro, dove si racconta la storia peschereccia di questo luogo tra manufatti, ricordi e fotografie: spesso quando piove è un’ottima alternativa, anche economica, per respirare lo steso l’aria di mare di questo luogo mignon.

Camminando, non potrete fare a meno di ammirare la Shell House, la casa di conchiglie: situata nel vecchio “Warren” del paese, questa casa iconica si affaccia sul porto ed è uno dei palazzi più visitati. A partire dal 1937, un tale Samuel Puckey ha iniziato ad attaccare sulla facciata le numerose conchiglie, proseguendo per oltre cinque anni, rendendo davvero unico questo cottage del XIX secolo.

Per anni centro di smistamento di botti di brandy e balle di tabacco che venivano trasportate sotto le carriole piene di pesci, oggi, nelle cantine in cui un tempo i contrabbandieri furtivi schivavano i moschetti degli uomini della dogana, si possono vedere mostre di artigianato locale oppure cenare in uno degli ottimi ristorantini.

Tutti i mercoledì sera, in estate, il coro di pescatori canta di fronte al mare: un piacere sentirli e ammirare il meraviglioso spettacolo.

Quando farete shopping nei carinissimi negozietti sparsi, pieni di ninnoli deliziosi, ricordatevi di portare a casa il caratteristico Pisky, il folletto portafortuna.

Una curiosità che potrebbe essere cara a tutti i gaming di professione o solo per passione: la città di Saxton in The Lost Crown, il gioco “point-and-click” in cui il giocatore segue l’avventura di Nigel Danvers mentre vaga per la città armato di un piccolo arsenale di gadget per dare la caccia ai fantasmi, è in realtà proprio la piccola cittadina di Polperro.

La casa di conchiglie a Polperro

Ph. jax10289 (iStock)

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