Un viaggio a Pamplona, tra il ricordo di Hemingway e bellezza avvolgente

Il capoluogo della Navarra (dove si parla anche Basco) è una città dalle molte sfaccettature e dai grandi sapori. Del resto, ha affascinato qualcuno di speciale.

Foto di Giovanna Malfiori

Giovanna Malfiori

Content Writer & Travel Expert

Nerd nel cuore. Innamorata della Gran Bretagna, dei libri, della musica e delle serie tv. Scrive di mondo, cibo e cose che fanno ragionare.

Pubblicato: 26 Febbraio 2025 09:01

Pamplona, città principale e capoluogo della regione spagnola della Navarra, è una città di cui si sente spesso parlare, soprattutto per via di un evento molto impattante che ricorre a metà di luglio di ogni anno. Pamplona non è solo questo: è una città dalla storia affascinante, dove si parla sia basco che spagnolo e dalla quale, un bel po’ di tempo fa, uno scrittore immenso si è lasciato ispirare per un romanzo che non si dimentica facilmente. Cosa vedere e cosa fare a Pamplona per restarne, ugualmente, ammaliati? Ecco qualche suggerimento.

Come arrivare a Pamplona dall’Italia

Attualmente, non ci sono voli diretti tra l’Italia e Pamplona, benché questa città della Spagna abbia il suo aeroporto. Non è difficile, però, raggiungere Pamplona: sarà sufficiente volare in Spagna e poi prendere il treno. I luoghi migliori, soprattutto per la facilità dei collegamenti ferroviari, sono Bilbao, Saragozza e Barcellona, entrambe servite da voli low-cost dall’Italia. Dagli aeroporti delle città citate è possibile anche noleggiare un’auto e proseguire via strada.

Chi ama viaggiare in auto, ha due opzioni diverse per arrivare a Pamplona con un proprio mezzo: la prima è quella di arrivare a Barcellona in traghetto. Ci sono navi che partono (solitamente da Savona) più volte alla settimana e che approdano, in circa 12 ore, a Barcellona. Da lì, si prosegue alla volta di Pamplona.

La seconda opzione è un vero e proprio on the road attraverso il sud della Francia, per poi entrare in Spagna valicando i Pirenei. Lo stesso itinerario – ma su percorsi decisamente diversi – è quello seguito da chi arriva a Pamplona a piedi: la città spagnola, infatti, è una tappa fondamentale del Cammino di Santiago: il Camino Frances prevede proprio il passaggio da Pamplona.

Benché Pamplona sia una città – nella sua area urbana – molto grande, l’area del centro storico e i monumenti principali sono tutti a portata di passeggiata. Una volta giunto qui, non avrai bisogno di un mezzo per spostarti. Troverai anche molti bus e taxi, sempre utili quando si è stanchi o si vogliono accorciare i tempi di spostamento.

A Pamplona, sulle tracce di Hemingwat
Fonte: iStock
Il Café Iruña a Pamplona

La Pamplona che ha stregato Hemingway

Il nome di Ernest Hemingway sarà per sempre legato a Pamplona, grazie al romanzo Fiesta (The Sun will rise again, in inglese). Si tratta del primo libro pubblicato da Hemingway nel 1926 e racconta, le vicende di tre amici americani che si recano a Pamplona per la festa de Los Sanfermines.

Hemingway amava molto Pamplona e lo sa bene un luogo che va assolutamente visto – e provato – in città: si tratta del Café Iruña, aperto nel 1888. Questa caffetteria storica è bella da vedere e sedersi ai suoi tavoli rappresenta un’esperienza tutta da vivere e gustare. Il nome Café Iruña fa riferimento all’appellativo basco di Pamplona. Questo locale è stato il primo, in città, ad avere l’energia elettrica.

Il Café Iruña si trova sulla Plaza del Castillo, altro luogo storico di Pamplona legato alla presenza di Hemingway in città, nonché un vero e proprio punto di riferimento per iniziare la visita del centro storico.

La Ciutadela: baluardo difensivo di Pamplona

Attualmente vissuto come un grande parco pubblico, la Ciutadela di Pamplona vede la propria costruzione nel XVI Secolo. In quel periodo, grazie anche alle grandi ricchezze approdate nelle casse dei Re Spagnoli dal Sud America, la Spagna iniziò a fortificare maggiormente le città. Il tutto, ovviamente, per difesa e paura di essere riconquistata nuovamente da popolazioni esterne.

La Ciutadela nasce, quindi, come luogo di difesa militare ed è rimasta a lungo legata alla presenza dell’esercito in città. Attualmente, come dicevamo, è un parco ed è molto piacevole passeggiare al suo interno.

Cosa vedere a Pamplona: le mura
Fonte: iStock
Parte delle mura di Pamplona e la Ciutadela

Le mura di Pamplona: 5 chilometri di monumento nazionale

Le mura di Pamplona sono coetanee della Ciutadela, anche se la città era già fortificata nei Secoli antecedenti il XVI. Attualmente, “La Murallas” di Pamplona sono parte della lista dei monumenti nazionali di Spagna e hanno aiutato a conservare la bellezza storica di Pamplona.

Uno dei punti migliori per iniziare a passeggiare lungo le mura di Pamplona è il Fortin de San Bartolomé, dove si trova anche un centro visite con tutte le informazioni necessarie per conoscere tanta della storia della città.

Pamplona e l'Encierro
Fonte: iStock
Pamplona durante l’Encierro

Pamplona e l’Encierro

Volente o nolente, la città di Pamplona è legata a un evento capace di paralizzare il centro storico e riempirlo di gente per quasi una settimana. Si tratta de Los Sanfermines, i partecipanti alla Festa di San Fermin, patrono della città. Un qualcosa che tutto il mondo conosce, anche senza mai averlo visto.

Il giorno in cui si celebra il santo è il 6 luglio e, ogni anno, per circa una settimana avviene un rituale tradizionale chiamato Encierro. Di cosa si tratta? I Sanfermines, vestiti di bianco con al collo un fazzoletto rosso, devono condurre i tori verso un dato punto del centro, in cui potranno essere raccolti in un recinto. Questo avviene correndo attraverso alcune vie del centro storico, come la Calle de la Estafeta.

Il tutto termina nella l’arena di Pamplona – ovvero la Plaza de Toros – che è una delle più grandi di Spagna, con una capacità di quasi 20.000 spettatori. Questo luogo è, ovviamente, visitabile nei periodi al di fuori di quello della festa di San Fermin. All’interno, infatti, si trova il Museo Taurino che racconta la storia della tauromachia a Pamplona e l’evoluzione di tutto il movimento de Los Sanfermines.

L’altro lato di Calle de la Estafeta: la gastronomia

La Navarra è una regione spagnola dalla gastronomia sopraffina e capace di conquistare. Qui vengono prodotti alcuni tra i più rinomati vini della Spagna, grazie alla varietà di terreni e al clima ideale. Ma non solo. Grandi vini richiedono abbinamenti adeguati e la città non scherza proprio.

Calle de la Estafeta è, in tempi normali, il tempio della gastronomia di Pamplona. Lungo questa via si trova di tutto: dagli storici negozio di alimentari a piccoli bar senza nome che, però, sono capaci di farsi ricordare. Questo è il luogo giusto per gustare i pintxos, jamón ibérico, il queso Roncal e le gildas, ovvero spiedini di olive, acciughe e peperoncini.

Molti locali offrono il tradizionale chistorra, un insaccato tipico della Navarra, spesso servito alla griglia. Tra i piatti caldi troverai le carrilleras al vino tinto: si tratta di guance di maiale brasate nel vino rosso. Trovandosi nel nord della Spagna, Pamplona non può esimersi di mostrare nei suoi menù il cordero al chilindrón, agnello cotto con peperoni e pomodoro.

Un’altra cosa imperdibile tra bar e ristoranti di Pamplona sono i pimientos del piquillo rellenos, peperoni ripieni di baccalà o carne. Se ami il pesce di fiume, non andare via senza aver provato la trucha a la navarra, trota farcita con prosciutto iberico e fritta.

Cosa mangiare a Pamplona: i pintxos
Fonte: iStock
I pintxos da assaggiare a Pamplona

Il Museo de Navarra: la casa dell’arte a Pamplona

Certi musei sono speciali per il loro contenuto e molti lo sono anche per il contenitore. Il Museo de Navarra fa parte, decisamente, di quest’ultimo gruppo. Situato in un antico ospedale del XVI Secolo, custodisce una ricca collezione d’arte che attraversa secoli di storia, dalla preistoria all’arte più vicina ai nostri giorni.

Visitare questo museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì. La domenica e festivi è visitabile solo al mattino. Il biglietto costa 2€ e sono disponibili anche delle visite guidate che aiutano molto a scoprire, dal punto di vista culturale, quanto Pamplona abbia da offriere.

Al suo interno si trova davvero moltissimo: tra i capolavori più ammirati spicca il Ritratto del marchese di San Adrián di Francisco Goya. Le sale di questo luogo artistico offrono spesso anche mostre temporanee di alto valore.

La Cattedrale di Santa Maria del Real: la tappa verso Santiago

La Cattedrale di Santa Maria del Real, nel centro di Pamplona, è un luogo molto forte, sia per caratteristiche architettonico-artistiche che per la forte carica devozionale. Si tratta di una chiesa costruita in stile gotico spagnolo, voluta da Alfonso I di Aragona nel XII Secolo. È stata successivamente ampliata e completata, fino ad assumere l’aspetto attuale nel XIV Secolo.

Questa chiesa è il punto di riferimento dei pellegrini che giungono a Pamplona percorrendo il Cammino di Santiago. Ti capiterà, infatti, di vedere spesso in giro per la città – soprattutto con la bella stagione – delle persone con una conchiglia di capasanta legata allo zaino.

Pamplona rappresenta davvero una tappa importante del Cammino di Santiago perché è la prima città dopo i Pirenei. Valicare quelle montagne – benché tappa inziale di un percorso lungo quasi 800 chilometri – è considerato un grande scoglio.

La cattedrale è visitabile fuori dagli orari delle funzioni religiose e ti consigliamo di salire sul campanile, per ammirare un panorama incredibile su Pamplona e tutta la pozione di Navarra circostante. L’ingresso alla cattedrale costa 5€ e il biglietto permette anche la visita al museo collegato alla chiesa: si tratta di un luogo speciale per fare un viaggio nel passato più lontano di Pamplona.

Al suo interno si trovano opere d’arte ma anche reperti archeologici di molte epoche diverse. Pamplona ha un passato fortemente legato alle colonie romane nella penisola iberica: qui si trovano esposti i reperti provenienti dagli scavi cittadini.

Pamplona: Parque de la Taconera
Fonte: iStock
Il Puente de la Taconera

Tra spazi verdi e animali liberi: Los Jardines de la Taconera

ll Parque de la Taconera – chiamato anche Jardines de la Taconeraè lo spazio verde più antico di Pamplona, una vera e propria oasi nata a ridosso delle mura cittadine. Si distingue da molti altri parchi, anche in altre città spagnole importanti, per il tipico stile francese utilizzato per la progettazione e per le decorazioni. Qui potrai trovare ristoro e relax dopo tanto vagare per le vie di Pamplona.

Questo luogo è molto amato anche per la presenza dei molti animali liberi. Ci sono, infatti, cervi, pavoni, anatre e cigni che vivono in semi-libertà nei fossati delle antiche mura. Sono decisamente abituati alle persone e, in loco, è presente l’apposito personale che si prende cura di loro e che si assicura che nessuno disturbi quelle splendide creature o rechi loro danno,

Questo parco non è solo flora e fauna: è anche un perfetto raccoglitore di elementi architettonici che si fanno notare, come il Monumento a Julián Gayarre, un celebre tenore della Navarra. Un luogo particolarmente apprezzato (e fotografato) è Puente de la Taconera, un ponte in pietra che attraversa il fossato, elemento decisamente romantico. Non ti sarà difficile notarlo durante la tua passeggiata.

Se il tuo viaggio a Pamplona si svolge con la bella stagione, sappi che troverai molti eventi culturali pronti a impreziosire i tuoi giorni in Navarra. Un’esperienza da non perdere è sedersi a un tavolo del Café Taberna Vienés, un locale storico con tanto di vista sui giardini.

La Cámara de Comptos: uno degli edifici più antichi di Pamplona

La Cámara de Comptos di Pamplona è l’istituzione più antica della Spagna dedicata al controllo finanziario. Le sue origini ci portano alla fine del Medioevo. Situata in un edificio medievale nel centro storico, fu inizialmente la sede della tesoreria del Regno di Navarra.

L’edificio, in stile gotico, si distingue per la sua facciata in pietra, archi a sesto acuto e finestre ogivali, tipiche dell’architettura del XIV secolo. Al suo interno conserva archivi storici di grande valore, tra cui documenti originali sulla gestione economica della Navarra nel Medioevo.

Oggi, oltre alla sua funzione istituzionale ancora in corso, è un sito di interesse culturale aperto alle visite: si può entrare gratuitamente e tutti gli orari sono indicati nel sito ufficiale. Sono disponibili anche visite guidate.

Cosa vedere nel centro di Pamplona
Fonte: iStock
Uno scorcio del centro di Pamplona

Pamplona contemporanea: Museo dell’Università di Navarra

Esistono solo edifici con almeno 5 secoli di storia a Pamplona? La storia è di casa in quella città del nord della Spagna ma c’è anche tanto spazio per la contemporaneità. Se ti interessano artisti come Picasso e Kandinsky, per esempio, il luogo da visitare è il Museo dell’Università della Navarra.

Si tratta di un edificio inaugurato nel 2015, progettato dall’architetto Rafael Moneo. L’architettura minimalista e linee nette e pulite la fanno da padrona e si integrano alla perfezione col paesaggio circostante, grazie alle ampie vetrate e alla facciata in mattoni rossi.

Al suo interno si trova la collezione di arte contemporanea più importante di Pamplona. La sezione dedicata alla fotografia è particolarmente degna di nota. Fatta eccezione per alcune mostre temporanee, quando presenti, l’ingresso a questo museo di Pamplona è gratuito.