Nouméa, la vibrante capitale oceanica costruita su una penisola segnata dalla storia coloniale europea

La città di Nouméa è un frammento di Costa Azzurra "scivolata" nel cuore della Melanesia: qui il profumo dei croissant si mescola all'odore della salsedine del reef

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Pubblicato:

Lontana geograficamente ma in qualche modo molto vicina (perché ancora legata alla Francia), la Nuova Caledonia è un meraviglioso arcipelago situato nell’oceano Pacifico sud-occidentale, a est dell’Australia e a nord della Nuova Zelanda. Oltre a essere affascinante, vanta una vibrante capitale, Nouméa, che si stende su una penisola frastagliata e circondata dalla laguna più estesa del pianeta (e, fatemelo dire, anche straordinaria). Vi basti pensare che, a seconda della rotta e della quota, la sua barriera corallina si vede distintamente persino dagli oblò dell’aereo.

Il visitatore che arriva rimane positivamente sorpreso, in quanto è sì una capitale peninsulare, ma anche una località ricca di boulevard, mercati coperti e quartieri residenziali che si specchiano su un mare trasparente. Da queste parti la dimensione urbana convive con un ritmo rallentato, scandito dalla luce tropicale e dall’acqua che circonda la penisola.

In poche parole, sin da subito si percepisce un contrasto energico tra l’ordine delle istituzioni francesi e il caos vitale della maestosa natura tropicale.

Cosa vedere a Nouméa

A Nouméa la presenza europea si è intrecciata nel tempo con quella dei popoli kanak, primi abitanti dell’arcipelago. Tale “miscuglio” ha generato una stratificazione visibile nell’assetto urbano, nell’architettura e anche nella vita sociale. Sono diversi, infatti, i luoghi simbolici che raccontano cultura, storia e ambiente naturale.

Centro Culturale Tjibaou

C’è anche un po’ di fiera italianità in questa frizzante capitale: il Centro Culturale Tjibaou, uno dei riferimenti architettonici più importanti del Pacifico contemporaneo, è stato progettato dal nostro Renzo Piano. Inaugurato nel 1998, venne innalzato sulla baia di Tina in un’area di mangrovie e vegetazione endemica e si compone di 10 grandi volumi ispirati alle abitazioni tradizionali kanak (reinterpretate però in chiave moderna attraverso legno, acciaio e sistemi di ventilazione naturale).

Al suo interno ci si può muovere tra spazi espositivi dedicati all’arte indigena antica e attuale, sale per spettacoli, mediateca, aree di ricerca e un parco botanico. Il centro svolge anche una funzione educativa fondamentale per la trasmissione culturale alle nuove generazioni.

Mercato municipale di Nouméa

Se desiderate osservare e comprendere come scorre la vita quotidiana in zona, dovete assolutamente prendere in considerazione il mercato municipale, conosciuto anche come mercato della Moselle, perché è il punto d’incontro giornaliero tra comunità diverse. Cinque padiglioni rivestiti di piastrelle azzurre accolgono banchi di frutta tropicale, pesce appena pescato, spezie, tuberi e prodotti trasformati secondo tradizioni locali e influenze asiatiche.

Cattedrale di San Giuseppe

Molto bella è anche la Cattedrale di San Giuseppe, un edificio gotico in pietra corallina che domina il paesaggio urbano dalla collina di Nouméa. Impossibile non notare le sue torri gemelle: raggiungono i 30 metri di altezza e sono decorate con vetrate colorate che raffigurano diverse scene bibliche.

Costruita da prigionieri della colonia penale, simboleggia l’influenza cattolica francese sull’isola. Tra le sue mura è possibile passeggiare tra altari in marmo e statue lignee intagliate da artigiani locali.

Parco zoologico e forestale

A essere situato su un’area collinare poco distante dal centro è il Parco zoologico e forestale provinciale. Si estende per 36 ettari ed è la casa di specie animali e vegetali tipiche della Nuova Caledonia. Tra i sentieri si incontrano il kagu, uccello simbolo dell’arcipelago, il notou e diverse varietà di piante endemiche.

Il parco svolge un ruolo di conservazione ambientale e divulgazione scientifica, affiancando recinti faunistici a zone di foresta secca (è uno degli ecosistemi più rari dell’arcipelago).

Acquario delle Lagune

Non è di certo da meno l’Acquario delle Lagune, poiché presenta la biodiversità marina del territorio tramite un percorso tematico che attraversa ambienti fluviali, mangrovie e fondali corallini. Vasche di grandi dimensioni ospitano tartarughe, squali, razze, serpenti marini e una varietà di pesci tropicali.

Le spiegazioni scientifiche aiutano a comprendere la complessità dell’ecosistema lagunare e preparano a una relazione più consapevole con il maestoso ambiente marino che circonda la città.

Baie des Citrons e Anse Vata

Infine le Baie des Citrons e Anse Vata, il fronte marittimo più conosciuto della capitale. La prima presenta una lunga spiaggia urbana protetta dalla barriera corallina e in cui svettano nei cieli sinuose palme che fanno da ombra naturale a caffè e ristoranti. La seconda, invece, si sviluppa su un tratto più ampio, aperto agli alisei, e rappresenta il cuore delle attività nautiche.

Entrambe svolgono una funzione sociale centrale, frequentate da residenti di tutte le età durante l’arco della giornata.

Cosa fare a Nouméa

Sono piuttosto numerose le attività da fare a Nouméa, ma per vivere al meglio la città occorre fare una sorta di “patto silenzioso” con il mare: qui si deve accettare il ritmo delle maree e lasciarsi trasportare dalla curiosità. Tra le migliori esperienze vi consigliamo:

  • Navigazione verso l’Ilot Maître: breve traversata su una navetta veloce che porta a una riserva marina circondata da acque basse e trasparenti. Pagaiando su un kayak o scivolando con una maschera sul pelo dell’acqua, si incontrano banchi di pesci chirurgo e razze maculate che riposano sul fondale.
  • Aperitivo al tramonto sulla Baie des Citrons: quando il sole inizia a calare, la passeggiata lungomare si riempie di giovani e famiglie. Sedersi su una panchina sotto i grandi alberi di banyan per sorseggiare una birra Number One prodotta localmente è un rito imperdibile.
  • Assaporare la cucina locale nei ristoranti affacciati sulla laguna: con piatti che uniscono tecniche francesi e ingredienti del Pacifico, dal granchio di mangrovia ai tuberi tropicali.

Come arrivare

La posizione geografica della Nuova Caledonia, e in particolare quella di Nouméa, è quasi speculare rispetto all’Europa. Nonostante questa curiosità, il viaggio per arrivarci richiede un’attenta pianificazione. L’accesso principale avviene tramite l’aeroporto di Tontouta, situato a circa 45 minuti dal centro della capitale.

Si tratta di una struttura abbastanza moderna che però riceve voli diretti principalmente dal Giappone, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per questo motivo, i viaggiatori provenienti dal vecchio continente sono solitamente “costretti” a effettuare uno scalo a Tokyo o Singapore, utilizzando la compagnia di bandiera Aircalin.

Per chi arriva via mare, il terminal crociere si trova nel cuore del porto commerciale, permettendo di scendere a terra e trovarsi immediatamente a pochi passi dalle piazze principali e dai quartieri dello shopping coloniale.

La barriera corallina di Nouméa
Nouméa e la sua barriera corallina