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Minnesota urbano: arte, musica e sapori tra Minneapolis e St. Paul

Non solo natura ma musica, arte, cultura e una cucina multietnica alla scoperta del Minnesota delle grandi città

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SiViaggia

Redazione

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Purple Rain risuona ancora nelle strade di Minneapolis. I murales giganti raccontano storie di ribellione musicale, le gallerie d’arte sfidano la gravità con architetture impossibili, e nei ristoranti si sta scrivendo una nuova pagina della cucina americana. Benvenuti nelle Twin Cities, il cuore pulsante del Minnesota urbano, dove Minneapolis e St. Paul – separate dal maestoso fiume Mississippi ma unite da un’energia creativa contagiosa – sono molto più di quanto ci si aspetti dal Midwest.

Questa è la casa di Prince e Bob Dylan, il luogo dove l’arte contemporanea trova spazi visionari firmati da archistar, dove lo shopping diventa conveniente grazie all’esenzione fiscale su abbigliamento e scarpe, e dove una scena gastronomica in rapidissima ascesa sta conquistando premi nazionali e l’attenzione dei foodie più esigenti.

Sulle tracce delle leggende, Prince e Bob Dylan

Il Minnesota ha dato i natali a due delle più grandi icone della musica mondiale: Prince Rogers Nelson e Bob Dylan.

Paisley Park, la casa-studio di Prince a Chanhassen, poco fuori Minneapolis, è diventata un museo-santuario che attira decine di migliaia di visitatori ogni anno. Vedere da vicino la sua collezione di chitarre personalizzate, i costumi di scena tempestati di paillettes, e sentire le storie dietro album leggendari è un’esperienza che va oltre la musica.

Nel centro di Minneapolis, vi attende un altro omaggio musicale: l’imponente murale dedicato a Bob Dylan, nato a Duluth (nel Minnesota settentrionale) è proprio qui a Minneapolis che ha suonato per tutta la sua giovinezza. Realizzato dall’artista brasiliano Eduardo Kobra, questo capolavoro di street art alto quasi 50 metri domina Hennepin Avenue con i suoi colori vivaci e lo stile inconfondibile di Kobra.

La scena live è vibrante e diffusa in tutta l’area metropolitana: dal leggendario First Avenue, dove Prince registrò parti di Purple Rain e che ancora oggi ospita i migliori concerti rock e indie, ai jazz club di St. Paul, fino ai locali emergenti dei quartieri più trendy come Northeast Minneapolis.

Prince al First Avenue di Minneapolis
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Prince al First Avenue di Minneapolis

Arte contemporanea, l’architettura che incontra la creatività

Minneapolis ospita uno dei musei d’arte contemporanea più innovativi d’America, e la sua architettura da sola vale il viaggio. Il Weisman Art Museum, progettato dal visionario architetto Frank Gehry, è un’esplosione di forme decostruttiviste in acciaio inossidabile che si affaccia sul campus dell’Università del Minnesota e sul fiume Mississippi. Le sue superfici metalliche riflettono la luce in modo sempre diverso a seconda dell’ora del giorno e delle condizioni atmosferiche, creando un edificio che sembra “vivo” e in costante trasformazione.

All’interno, la collezione permanente spazia dall’espressionismo americano all’arte coreana, con una particolare attenzione agli artisti del Midwest.

A pochi isolati, il Walker Art Center è uno dei musei di arte contemporanea più significativi degli Stati Uniti. Con una collezione di oltre 13000 opere, il Walker è un punto di riferimento internazionale per l’arte del XX e XXI secolo. Ma la vera star è il Minneapolis Sculpture Garden, l’orto delle sculture più grande del paese, che si estende per oltre 11 acri adiacenti al museo.

La scultura più importante è senza dubbio Spoonbridge and Cherry, creata dagli artisti Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen. Questo cucchiaio gigante con una ciliegia rossa nella sua conca, circondato da una fontana, è diventato il simbolo stesso di Minneapolis, fotografato milioni di volte e riprodotto su innumerevoli souvenirs. Ma il giardino ospita oltre 40 sculture permanenti di artisti del calibro di Alexander Calder, Henry Moore, e Louise Bourgeois, oltre a installazioni temporanee che cambiano regolarmente.

First Avenue Music a Minneapolis
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First Avenue Music a Minneapolis

Mall of America, shopping, divertimento e vantaggi fiscali

Quando si parla di shopping in Minnesota, c’è un luogo che domina su tutti: il Mall of America® di Bloomington.

Con oltre 500 negozi distribuiti su quattro piani, il Mall of America offre ogni brand immaginabile: dalle grandi catene americane ai negozi specializzati, dalle boutique di lusso agli outlet. Ma ecco il colpo di genio: nel Minnesota non si pagano tasse di vendita su abbigliamento e scarpe.

Ma il Mall of America è molto più di negozi. Al suo centro si trova Nickelodeon Universe, il parco divertimenti indoor più grande degli Stati Uniti, con montagne russe, giostre per tutte le età e attrazioni a tema Nickelodeon. C’è anche il SEA LIFE Minnesota Aquarium, con tunnel subacquei dove squali e razze nuotano sopra le vostre teste, e la FlyOver America, un’esperienza di volo simulato che vi porta in un viaggio mozzafiato attraverso i paesaggi più spettacolari degli Stati Uniti. E ancora, l’iconico The Fair on Four, in cui si può provare perfino la propria abilità con il lancio dell’ascia, e The ClimbZone, per gli appassionati di arrampicata (indoor).

Il complesso ospita inoltre circa 45 ristoranti, da fast food a ristoranti di fascia alta, un cinema multisala, sale giochi e campi da minigolf. Il mall è facilmente raggiungibile dall’aeroporto MSP con la linea blu della metropolitana, rendendolo una tappa perfetta anche per chi ha solo poche ore tra un volo e l’altro.

La natura dentro la città

Minneapolis è conosciuta come la “Città dei Laghi”, e non è un soprannome vuoto: ci sono ben 22 laghi all’interno dei confini cittadini, collegati da oltre 100 miglia di sentieri per biciclette e passeggiate.

Alla Chain of Lakes (Catena dei Laghi) – composta dai laghi Brownie, Harriet, Calhoun (ora Bde Maka Ska), Cedar e Lake of the Isles – si può di fare kayak, canoa, paddleboard o semplicemente passeggiare lungo le rive, tutto a pochi minuti dal centro città. In estate, le spiagge urbane si riempiono di gente che prende il sole, fa picnic o gioca a beach volley, mentre i sentieri brulicano di jogger, ciclisti e famiglie.

Ma la vera perla naturale urbana sono le Minnehaha Falls, cascate spettacolari alte 16 metri situate all’interno del Minnehaha Park. Il parco, progettato dal leggendario architetto paesaggista Horace Cleveland, si sviluppa in sentieri che conducono alle cascate e proseguono lungo il Mississippi.

Bikers a Minneapolis
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Bikers a Minneapolis

L’ascesa gastronomica delle Twin Cities

Negli ultimi anni, Minneapolis e St. Paul si sono imposte come destinazioni gastronomiche di livello nazionale, conquistando premi James Beard e l’attenzione della critica culinaria più prestigiosa. La scena food delle Twin Cities è caratterizzata da una straordinaria diversità culturale, ingredienti locali di altissima qualità, e chef innovativi che stanno onorando la cucina americana.

Cucina indigena e decolonizzata

Owamni è l’evoluzione più significativa nella ristorazione contemporanea americana. Aperto nel 2021 dallo chef Sean Sherman (noto come “The Sioux Chef”), questo ristorante vincitore del premio James Beard ha una missione chiara: servire cucina indigena moderna senza ingredienti coloniali. Cosa significa? Niente grano, farina, zucchero di canna o latticini.

Il risultato è una cucina che utilizza carne di bisonte ed alce affumicatemais nixtamalizzatoriso selvatico raccolto a mano, bacche autoctone, e verdure locali preparate con tecniche ancestrali reinterpretate in chiave contemporanea. Il ristorante si affaccia sulle cascate di St. Anthony nel Mississippi.

L’icona locale, il Juicy Lucy

Nessuna visita gastronomica a Minneapolis sarebbe completa senza assaggiare il Juicy Lucy, l’hamburger più famoso del Minnesota farcito con formaggio fuso all’interno della carne. Ma attenzione: la prima regola del Juicy Lucy è aspettare qualche minuto prima di addentarlo, o rischiate di ustionarvi il palato!

La contesa per il titolo di “inventore” del Juicy Lucy si combatte tra due storici locali di Minneapolis: Matt’s Bar e il 5-8 Club, entrambi attivi dagli anni ’50. Matt’s serve una versione classica con formaggio americano e scrive “Jucy Lucy” (senza la “i”), mentre il 5-8 Club mette a disposizione varianti più elaborate. Il Blue Door Pub (con tre location) serve invece il “Blucy” con blue cheese e versioni coraggiose come il “Jiffy” con burro d’arachidi e bacon.

Diversità culinaria, dal Pho alla cucina Hmong

Le Twin Cities ospitano una delle comunità Hmong più grandi degli Stati Uniti e una significativa popolazione vietnamita. Vinai, aperto nel 2024 dallo chef Yia Vang, è diventato immediatamente uno dei ristoranti più celebrati dell’anno, traducendo la cucina tradizionale Hmong in un linguaggio contemporaneo. Il costolone di maiale affumicato, il manzo brasato ultra-umami e i cocktail creativi serviti con ghiaccio scolpito che riproduce i ricami tradizionali Hmong hanno conquistato critica e pubblico.

Per il pho, la confortante zuppa vietnamita di noodles, impossibile non citare l’University Avenue a St. Paul e Eat Street (Nicollet Avenue) a Minneapolis, dove decine di ristoranti vietnamiti competono per servire le versioni migliori. Quang Restaurant e iPho by Saigon puntano sulla tradizione.

Anche la cucina etiope è fortemente presente sul territorio, con Bolé e Demera tra i migliori, dove l’injera (il pane spugnoso usato per raccogliere il cibo) è vegana e i piatti sono perfetti sia per carnivori che vegetariani. St. Paul ospita anche due vivaci mercati alimentari Hmong – Hmong Village e Hmongtown Marketplace – dove è possibile assaporare ingredienti esotici, street food e immergersi completamente nella cultura culinaria del Sud-Est asiatico.

Tradizione scandinava e comfort food

Le radici scandinave del Minnesota si fanno sentire sempre di più sulla scena gastronomica. Il lefse, sottile pane piatto norvegese a base di patate, viene servito in versioni dolci con burro e zucchero, o farcito con uova, formaggio cremoso, bacche o prosciutto. Taste of Scandinavia è una versione dello Sweet Scandinavian Lefse con frutta fresca e crema ai mirtilli rossi, mentre Tullibee al Hewing Hotel propone versioni più raffinate con prosciutto e formaggio cremoso a colazione, o funghi a cena.

Le polpette svedesi sono un altro classico, servite tradizionalmente con salsa cremosa e mirtilli rossi. Kramarczuk’s, istituzione ucraina dal 1954, che serve anche salsicce artigianali, varenyky (simili ai pierogi) e pasticceria dell’Europa orientale. Le loro salsicce polacche sono talmente popolari che ne vengono vendute oltre 1500 durante una singola partita dei Minnesota Twins al Target Field.

Le innovazioni dello State Fair

La Minnesota State Fair, che si tiene ogni agosto per 12 giorni, è diventata leggendaria per le sue creazioni gastronomiche audaci e spesso bizzarre. È qui che nascono le tendenze food che poi si diffondono in tutto lo stato.

Qui si possono trovare i cheese curds (cagliata di formaggio fritta, uno snack iconico del Wisconsin e Minnesota) in infinite varianti, dal classico al buffalo chicken al gusto Flamin’ Hot; il tater tot hotdish (il casserole del Minnesota, mai chiamarlo “casserole” qui!); e innovazioni come il sweet corn cola float (gelato al mais dolce con cola al mais), il deep-fried halloumi cheese di Holy Land Deli, e persino il deep-fried ranch.

La fiera è anche il luogo dove assaggiare il walleye, il pesce più pregiato del Minnesota pescato nei laghi locali, servito fritto o in versioni più elaborate. Hell’s Kitchen, in centro a Minneapolis, lo serve tutto l’anno, insieme al loro famoso wild rice porridge (porridge di riso selvatico cotto con panna, nocciole tostate e sciroppo d’acero). La fiera è anche uno dei posti migliori per assaggiarei leggendari mini donuts caldi e zuccherati, e provare ogni possibile variazione di cibo fritto immaginabile.

Alta cucina e stelle emergenti

Per esperienze più raffinate, Spoon and Stable dello chef James Beard Award Gavin Kaysen propone una cucina stagionale del Midwest con influenze francesi in un ambiente elegante ricavato da una vecchia stalla. Il suo secondo ristorante, Demi, propone menu degustazione di alto livello con ingredienti locali e stagionali. 112 Eatery, dello chef Isaac Becker (anch’egli vincitore di James Beard Award), serve “comfort food elevato” ed è il tipo di posto dove gli chef vanno a mangiare nel loro giorno libero.

La cucina italiana ha trovato interpreti eccellenti come Gia, dove le co-chef Jo Seddon e Lisa Wengler creano paste fresche e insalate semplici ma perfette in un’atmosfera accogliente, e Sanjusan, che ha introdotto la cucina Itameshi (fusione italo-giapponese) con risultati sorprendenti come ahi sul pizza e nori sugli spaghetti.

Street food e food halls

Per chi preferisce esplorare sapori diversi in un’unica location, Midtown Global Market dispone di decine di stand di cucina internazionale, da Los Ocampos (messicano) a venditori etiopi, somali, vietnamiti e latinoamericani. Market at Malcolm Yards nel quartiere Prospect Park presenta concept più contemporanei come Del Sur Empanadas, Eggflip/Sushiflip (coreano), e Martes Tacos (messicano), con un muro di spillatori self-service per birre artigianali.

Informazioni pratiche

Come muoversi: Il Metro Transit collega l’aeroporto MSP alle Twin Cities con due linee di metropolitana leggera. La linea blu porta al Mall of America e al centro di Minneapolis, mentre la linea verde collega Minneapolis a St. Paul. Le città sono estremamente bike-friendly con oltre 200 miglia di piste ciclabili. Per scoprire i quartieri più lontani, il rideshare o un’auto a noleggio sono comodi.

Quando partire: L’estate (giugno-agosto) è ideale per godersi i laghi urbani, i concerti all’aperto e la State Fair in agosto. L’autunno (settembre-ottobre) è gentile con le sue temperature piacevoli e colori spettacolari. L’inverno è freddo (temperature regolarmente sotto zero), ma la città si anima con mercatini di Natale, piste di pattinaggio sul ghiaccio e una vivace vita culturale indoor.

Come arrivare: Con volo diretto di Delta AirLines (stagionale) da Roma all’aeroporto internazionale di Minneapolis-St. Paul (MSP), programmato quattro volte la settimana.

Dove dormire: St. Paul ha hotel storici eleganti come il St. Paul Hotel (1910), mentre Minneapolis offre opzioni moderne e boutique hotel trendy come l’Hewing Hotel in North Loop. Per budget più contenuti, le catene internazionali sono ben rappresentate, e Airbnb propone opzioni interessanti nei quartieri residenziali vicino ai laghi.

Quartieri da scoprireNorth Loop a Minneapolis è il quartiere più trendy con magazzini trasformati in loft, ristoranti à la page e gallerie d’arte. Northeast Minneapolis (NE Minneapolis) è il quartiere delle birrerie artigianali, con Bauhaus Brew LabsIndeed Brewing e decine di altri brewpub. A St. Paul, Cathedral Hill si presenta con un’architettura vittoriana e la magnifica Cattedrale di St. Paul, mentre Summit Avenue vanta una delle strade residenziali vittoriane meglio conservate d’America.

Pronto per scoprire le Twin Cities? Sul sito ufficiale Explore Minnesota troverai itinerari urbani dettagliati, orari e biglietti per Paisley Park, mappe dei quartieri più cool, calendari degli eventi culturali e una guida completa ai migliori ristoranti.