Tatti, il borgo della Maremma che rinasce tra cinema e realtà

Tatti rinasce tra cinema e realtà: ecco il borgo maremmano che da paese fantasma diventa modello di cooperazione e vita sostenibile

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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Esistono luoghi che sembrano destinati a scomparire, inghiottiti dal silenzio e dall’abbandono, e poi ci sono storie che ne cambiano il finale. Il documentario “Tatti, paese di sognatori“, diretto dal regista svizzero Ruedi Gerber e in arrivo nei cinema il 9 aprile 2026, racconta proprio la rinascita di un piccolo borgo della Maremma grossetana che, da paese in declino, ha saputo reinventarsi grazie alla collaborazione e a una visione condivisa del futuro.

È la prova concreta che un territorio può tornare a vivere quando qualcuno sceglie di restare e qualcun altro decide di arrivare: Gerber, infatti, non si è limitato a raccontare la trasformazione dietro la macchina da presa ma ne è diventato parte attiva come imprenditore agricolo, produttore di olio e vino biodinamico, e tessendo relazioni tra abitanti, agricoltori e nuovi residenti.

Il documentario su Tatti

Quello che un tempo era stato definito “un paese fantasma, un deserto dal panorama bellissimo” è diventato un laboratorio di cooperazione: le terre abbandonate sono state recuperate, i campi hanno ripreso a produrre, le case hanno riacceso le luci. Storici e nuovi abitanti hanno scelto di costruire insieme un modello fondato su sostenibilità, solidarietà e lentezza consapevole.

Il film, già presentato al Festival di Zurigo e in anteprima nazionale al Festival dei Popoli di Firenze, si presenta come una dichiarazione d’intenti, una testimonianza di resilienza collettiva che dimostra come sia ancora possibile immaginare una vita radicata nella terra e nelle relazioni umane.

Prodotto da Zas Film e Perché No Films e distribuito da Lo Scrittoio, il documentario sarà preceduto da una serie di anteprime a partire dal 28 marzo a Massa Marittima, per poi approdare in varie sale della provincia di Grosseto, tra cui Orbetello, Capalbio e Castel del Piano.

Fotogramma del documentario Tatti, paese di sognatori, di Ruedi Gerber
Ph Ufficio Stampa Film
Abitanti di Tatti, fotogramma del documentario Tatti, paese di sognatori, di Ruedi Gerber

Cosa vedere a Tatti, tra mura medievali e vicoli di pietra

A pochi chilometri da Massa Marittima, in provincia di Grosseto, Tatti si adagia su un colle da cui lo sguardo si perde tra campi coltivati, uliveti e boschi della Maremma.

Il centro conserva ancora la struttura medievale: una cinta muraria risalente al IX secolo racchiude il nucleo più antico, e l’ingresso avviene al di sotto di un arco sormontato da tre mensole. Superato l’accesso, si raggiunge il Castello Aldobrandesco, che veglia sull’abitato con l’imponente torrione: dal cortile, si diramano vicoli stretti e irregolari che si inerpicano lungo il colle, in un reticolo di pietra che invita a rallentare.

I portoni antichi, gli archi in muratura, le case costruite con la tipica pietra toscana restituiscono un’estetica rurale autentica, fedele allo spirito della campagna maremmana.

Chiesa dell'Assunta e antica cisterna a Tatti, Grosseto, Toscana
Photo by: Giulio Andreini/UCG/Universal Images Group via Getty Images
Scorcio della Chiesa dell’Assunta e antica cisterna a Tatti

La Chiesa dell’Assunta, di origini medievali ma rimaneggiata nell’Ottocento, rappresenta uno dei punti di riferimento del borgo. Poco distante, all’interno delle mura, sorge anche la Chiesa di San Sebastiano, che custodisce una preziosa statua lignea del XVI secolo.

Tatti colpisce per l’atmosfera sospesa, da attraversare senza fretta, seguendo il tracciato dei viottoli che si snodano sul colle e lasciando che il paesaggio entri negli occhi e nel cuore.

In qualsiasi stagione, il clima mite della Toscana rende la visita assai piacevole: in primavera e in estate la campagna si accende di verde intenso, in autunno le tonalità diventano più morbide e dorate, in inverno il silenzio si fa ancora più profondo. È una meta che attrae viaggiatori attenti, alla ricerca di un’esperienza lontana dai flussi più battuti.

Come arrivare a Tatti

In auto, partendo da Follonica, si imbocca la Superstrada E80 in direzione Grosseto fino all’uscita Gavorrano Scalo. Da qui si prosegue verso Ribolla e, poco prima di giungere al paese, si svolta a sinistra: in pochi minuti si arriva a destinazione, con il profilo del borgo che appare in cima al colle.

Chi preferisce i mezzi pubblici può partire da Massa Marittima utilizzando la linea Tiemme 43F che collega al borgo di Tatti.