Tra le strade di Golferenzo, il borgo antico sulle colline dell’Oltrepò Pavese

Dalle leggende della torre medievale ai panorami della Valle Versa: Golferenzo è il borgo di pietra dove dormire in antiche Cà e ritrovare il ritmo della terra

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Esistono luoghi dove il tempo non sembra solo essersi fermato, ma aver scelto di accomodarsi con eleganza. Uno di questi si trova a poco più di 450 metri d’altitudine, affacciato come un balcone naturale sulla Valle Versa. Stiamo parlando di Golferenzo, una gemma che custodisce l’essenza più autentica dell’Oltrepò Pavese, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.

Qui, tra le colline lombarde che disegnano onde perfette di vigneti, il silenzio è interrotto solo dal vento che accarezza i filari di Riesling e Pinot. Le radici di questo borgo affondano in un passato remoto, probabilmente celtico, ma è la sua anima medievale a definire l’orizzonte: un labirinto di vicoli acciottolati e case in pietra che sembrano sorreggersi l’un l’altra, offrendo ai viaggiatori un rifugio dalla frenesia contemporanea.

Cosa vedere a Golferenzo

Le strade di Golferenzo portano necessariamente alla piazza principale, dominata dalla sobria eleganza della Chiesa Parrocchiale di San Nicolò, cinta da un muro protettivo che ne sottolinea la sacralità. Ma è poco distante, tra le ombre delle mura in sasso, che si scopre il lato più enigmatico del paese: le vestigia dell’antico castello del XII secolo.

Di quella che un tempo era una roccaforte distrutta dalle guerre medievali, oggi sopravvive una torre in pietra, sapientemente inglobata negli edifici successivi. Guardando la sua sommità, protetta ancora da pesanti inferriate, è facile immaginare il suo passato oscuro: i reperti di strumenti di tortura rinvenuti al suo interno suggeriscono infatti che per secoli questa torre non sia stata un baluardo di difesa, ma una temuta prigione.

Cosa fare a Golferenzo

Il borgo di Golferenzo, diventato famoso qualche anno fa dopo l’uscita della serie “The Ferragnez”, offre principalmente esperienze tranquille. Qui, è presente un relais diffuso che ha ridato vita alle antiche “Cà”, le dimore contadine in pietra e legno. Dormire in queste stanze, dove la funzionalità moderna sposa il calore della materia antica, regala la sensazione di un viaggio surreale in un’epoca lontana.

Per gli amanti del gusto, il borgo è un distretto del piacere: si possono prenotare degustazioni guidate nelle cantine locali per scoprire il carattere minerale dei bianchi dell’Oltrepò Pavese o partecipare agli eventi stagionali dedicati al pregiato tartufo nero della zona.

Per chi ama l’outdoor, invece, i dintorni offrono sentieri che si snodano tra i boschi e le vigne, perfetti per il trekking o la mountain bike, con la possibilità di raggiungere in meno di un’ora la storica città di Pavia per un tuffo nell’arte monumentale.

Dove si trova e come arrivare

Adagiato sulle alture della provincia di Pavia, Golferenzo è facilmente raggiungibile in auto da Milano o Genova percorrendo l’autostrada A21 (Torino-Piacenza) fino all’uscita di Stradella o Castel San Giovanni, per poi risalire le colline seguendo le indicazioni per la Valle Versa. Se preferite il treno, la stazione più vicina è quella di Stradella, da cui è possibile proseguire in autobus o con un servizio di transfer locale, sebbene l’auto resti il mezzo ideale per esplorare in libertà i piccoli borghi limitrofi e godere appieno dei panorami dell’Oltrepò.