Dimmi che nomade digitale sei e ti dirò la città più adatta a te

Quali sono i luoghi migliori per i nomadi digitali e gli smart worker? La lista stilata da Nestpick ci aiuta a sceglierli in base alle personali esigenze

Il desiderio di viaggiare e il lavoro da remoto, ormai, corrono sugli stessi binari permettendo alle persone di cambiare vita e di adattarla alle loro esigenze. Sono tantissimi, infatti, i lavoratori che, approdati allo smart working, hanno intrapreso uno stile di vita molto simile a quello dei nomadi digitali e che gli consente di viaggiare senza smettere di lavorare.

Del resto, quello che accomuna queste due categorie di lavoratori, è la possibilità di svolgere la propria professione a casa, o in qualsiasi altro luogo del mondo, a patto che ci sia sempre a disposizione una connessione a internet e un computer.

E trovare il luogo giusto, dove vivere e lavorare anche per brevi periodi, oggi è diventato molto più semplice grazie anche alle tante agevolazioni che i Paesi di tutto il mondo hanno messo a disposizione di chi lavora da remoto. Basta guardare al visto dei nomadi digitali o alla nascita degli smart working village. Insomma, oggi lavorare senza smettere di viaggiare, e viceversa, è possibile. Ed è bellissimo!

Ma quali sono le destinazioni migliori per tutti i lavoratori da remoto? Una risposta unica non c’è, dato che molto dipende dalle personali preferenze, ma una lista stilata da Nestpick, piattaforma per la ricerca di alloggi, può rispondere alla nostra domanda. Basandosi infatti su tre parametri principali, che sono rispettivamente costi e infrastrutture, libertà e legislazione e vivibilità, l’azienda ha selezionato le città che meglio incontrano le esigenze dei nomadi digitali e degli smart worker.

Se state cercando la città perfetta dove sentirvi al vostro agio, e avere i migliori benefit del caso, c’è solo un luogo dove andare, ed è Melbourne. La capitale dello stato australiano di Victoria vince a mani basse su tutte le altre diventando la regina globale dello smart working. È seguita, poi, da Dubai, Sydney e Tallin.

I nomadi digitali che sono alla ricerca di una destinazione di una casa con vista suggestiva, dove poter lavorare in completa libertà, possono optare per Rio de Janeiro, San Pietroburgo o Istanbul, è qui che i prezzi degli alloggi sono molto convenienti. Per chi, invece, mette al primo posto il clima, il consiglio è quello di andare a Las Palmas.

Anche l’Italia ha le sue città nella lista, ma la posizione non ci fa troppo onore. Roma, per esempio, si aggiudica il 62esimo. Il motivo? La capitale non è ancora pronta per ospitare i nomadi digitali, i prezzi degli affitti sono troppo alti e le infrastrutture non sono adeguate. Sotto di lei anche Bari che però compare tra i primi posti delle città che offrono alloggi vantaggiosi. Ideale, quindi, per chi sogna una vita slow con vista mare.

La classifica restituisce una situazione più o meno chiara che permette ai nomadi digitali e agli smart worker di scegliere dove andare. Ma attenzione perché si tratta di una lista work in progress: sempre più città, infatti, si stanno adeguando per ospitare i lavoratori da remoto.

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