Questo pane ha 2000 anni, ed è stato ritrovato in Italia

Durante gli scavi di Pompei è stata rinvenuta una pagnotta carbonizzata oltre 2000 anni fa. Il suo nome è Panis Quadratus ed è tornata a vivere grazie alle ricette proposte dagli chef

L’Italia è un Paese meraviglioso. Lo è per il suo sole, per il mare e per quella lunga costa bagnata da acque turchesi e cristalline. Lo è per le sue città d’arte, quelle che ospitano capolavori straordinari del presente e del passato, per i borghi, che sono i custodi delle tradizioni e delle usanze tramandate da generazioni, e per la storia, quella antica, affascinante e straordinaria che vive e sopravvive nelle numerose testimonianze che puntellano lo stivale.

Pompei è una di queste testimonianze, una delle più preziose del BelPaese. La città antica, sepolta nel 79 d.C dopo l’eruzione del Vesuvio, è oggi una delle mete più raggiunte e celebrate dai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Le rovine, che includono anche la suggestiva Villa dei Misteri e l’anfiteatro romano, raccontano di un passato mai dimenticato. Insieme a loro ci sono frammenti e resti di oggetti ricavati dai numerosi scavi, gli stessi che restituiscono la storia dell’antica civiltà dell’Impero Romano.

Conosciamo tutti la storia di Pompei, quella che da anni si arricchisce di nuovi e inediti particolari rinvenuti tra le ceneri e le pomici. Non tutti sanno però che qui, tra quel che resta di un’antica civiltà, è stata ritrovata anche una pagnotta carbonizzata di Panis Quadratus, un pane che ha più di 2000 anni e che è tornato a vivere grazie a chef ed esperti di fama mondiale.

Panis Quadratus, il pane ritrovato a Pompei

Correva l’anno 79 d.C quando la vita degli abitanti di Pompei fu completamente distrutta dalla grande eruzione del Vesuvio. Tutto ciò che era stato, fino a quel momento, venne cristallizzato dalla lava, destinato a suo modo a sopravvivere per sempre.

Grazie ai numerosi scavi che si sono susseguiti negli anni, e che hanno reso oggi la città antica una delle attrazioni archeologiche più popolari dello stivale, è stata ritrovata una delle più antiche testimonianze gastronomiche d’Italia e del mondo intero. Si tratta di una pagnotta carbonizzata dal nome Panis Quadratus ritrovata a poca distanza da uno dei forni che puntellavano la città.

Non solo questa scoperta ha confermato quanto questo prodotto alimentare sia legato, indissolubilmente, alla storia dell’Antica Roma, ma ha rivelato anche che la città di Pompei era un’importante centro di preparazione e produzione del pane.

Secondo gli esperti, infatti, la città antica contava almeno 30 panifici, tre dei quali oggi sono visitabili: quello nella Casa dei Casti Amanti, quello nella Casa di Sirico e quello di Popidio Prisco. Proprio uno di questi forni realizzò il celebre Panis Quadratus che è stato carbonizzato durante l’eruzione, ma non distrutto, e che ora ha preso vita grazie alle ricette proposte da chef, food blogger ed esperti del settore.

La pagnotta millenaria che è tornata a vivere

Il Panis Quadratus ritrovato durante gli scavi di Pompei ha da sempre raccolto molto entusiasmo nel mondo degli archeologi e non solo. Si tratta, in fondo, dell’ennesima testimonianza utile e fondamentale a ricostruire quella che era la vita dell’antica civiltà che popolava questo territorio. Ma c’è chi non si è limitato ad entusiasmarsi e, anzi, ha voluto in qualche modo dare una seconda vita a questa pagnotta millenaria.

Il Panis Quadratus, che a differenza di quello che suggerisce il nome è caratterizzato da una forma rotonda, era il pane del mercoledì. Veniva chiamato in questo modo perché nell’Antica Roma veniva tagliato in parti uguali e delineato dalle incisioni che restituivano pezzi di pane quadrati.

Moltissime persone, tra cui chef di fama mondiale, forni cittadini e food influencer, hanno ricreato e proposto la ricetta originale facendo così rivivere la pagnotta millenaria.