Tra le montagne della Romania orientale, la strada può trasformarsi in un’esperienza paesaggistica vera e propria, di quelle in grado di emozionare. Succede lungo le Gole di Bicaz, una spettacolare incisione nella roccia attraversata dalla DN12C, la strada nazionale che collega la Transilvania alla Moldavia. Il fiume Bicaz scorre sul fondo della gola, mentre ai lati le pareti calcaree si alzano verticali per centinaia di metri, restringendo progressivamente il passaggio fino a lasciare appena lo spazio per la carreggiata, l’acqua e qualche spicchio di cielo.
Siamo nei Carpazi Orientali, all’interno del Parco Nazionale delle Gole di Bicaz-Hășmaș, dove curve, gallerie ricavate nella montagna, pareti strapiombanti, sorgenti e cascate accompagnano il percorso per diversi chilometri. In alcuni tratti la carrozzabile passa sotto sporgenze calcaree, mentre il Bicaz corre a pochi metri di distanza. Più avanti la valle si stringe ancora e compare il tratto più celebre, chiamato Gola dell’Inferno, oppure Gola del Diavolo, dal romeno Gâtul Iadului.
Poco più in là (e quasi incredibilmente) il paesaggio muta per l’ennesima volta: la montagna cede il passo al Lago Rosso, nato da una grande frana, mentre sentieri e punti panoramici permettono di guardare le gole dall’alto.
Indice
Origine e formazione delle Gole di Bicaz
Le pareti di questo gioiello della Romania sono formate da calcari giurassici, modellati per milioni di anni dall’azione erosiva del fiume Bicaz e dei suoi affluenti. L’acqua ha scavato progressivamente la montagna, incidendo un passaggio sempre più profondo nella massa calcarea dei Monti Hășmaș.
Oggi quel che il visitatore si trova ad attraversare è un canyon dalle dimensioni imponenti, con pareti rocciose che raggiungono oltre 300 metri di altezza in alcuni settori e assumono forme diverse lungo il percorso. Tra i rilievi più riconoscibili c’è Piatra Altarului, chiamata anche Altar Stone, una grande formazione rocciosa che raggiunge quasi 1120 metri.
Anche l’acqua racconta la lunga trasformazione del territorio: il Bicaz nasce dal Lago Rosso e attraversa l’intero sistema delle gole, ricevendo numerosi corsi secondari. Il Cupaș forma le Gole di Cupaș, il Lapoș quelle di Lapoș, il Bicăjel attraversa le Gole di Bicăjel e lo Șugău alimenta le Gole di Șugău. In alcuni tratti ci sono cascate e rapide, mentre sorgenti carsiche sgorgano direttamente dalla parete.

Nel settore più stretto, presso la Gola dell’Inferno, l’acqua accelera e forma vortici e rapide. La forza erosiva del fiume appare anche nelle cavità scavate nella roccia dal continuo movimento dell’acqua. Una storia geologica altrettanto interessante riguarda il vicino Lago Rosso, situato presso l’estremità occidentale delle gole: una grande frana sbarrò la valle nel 1837 e l’acqua rimase così raccolta formando il lago, sulla cui superficie spuntano ancora tronchi degli alberi rimasti sommersi.
La visita alle Gole di Bicaz tra strada, rocce e sentieri
Il modo più immediato per conoscere le gole consiste nel percorrere la DN12C, interamente asfaltata e aperta al traffico. La strada attraversa il canyon con curve strette, tornanti e brevi gallerie, mantenendo spesso la roccia da un lato e il corso del Bicaz dall’altro.
Il viaggio cambia ritmo a seconda dell’ampiezza della valle: nei tratti più larghi si trovano spazi per fermarsi e osservare le pareti, mentre nei passaggi più angusti la sensazione è quella di entrare dentro la montagna. La Gola dell’Inferno rappresenta il punto più spettacolare del tragitto, con le pareti verticali che arrivano a poche decine di metri l’una dall’altra e, in alcuni settori, fanno emergere solo pochi metri di spazio.
Le rocce attirano anche gli appassionati di arrampicata. Le pareti, infatti, ospitano diversi itinerari attrezzati e durante la stagione favorevole è possibile incontrare arrampicatori impegnati sui versanti calcarei. Per osservare il canyon da una prospettiva diversa si può seguire il sentiero verso Suhardul Mic, un percorso accessibile e lungo circa 3 km, con un punto panoramico rivolto verso le gole e le montagne circostanti.
Altri itinerari attraversano le Gole di Bicăjelului e raggiungono zone più appartate del parco, mentre il percorso verso Piatra Altarului presenta caratteristiche più tecniche. Il territorio custodisce inoltre una fauna particolarmente legata agli ambienti montani e rocciosi. Tra gli animali segnalati figurano orso bruno, lince, cervo e lupo.
Non mancano specie di uccelli tipiche degli ambienti rupestri, tra cui il picchio muraiolo e il rondone maggiore. Tra gli avvistamenti possibili ci sono persino aquila reale, sordone, gallo cedrone, picchio tridattilo, picchio nero, nocciolaia e merlo acquaiolo. La zona ospita inoltre la rara farfalla Apollo.
Una sosta al Lago Rosso completa bene la visita: il bacino si trova a pochi chilometri dalle gole e conserva ancora i tronchi degli alberi rimasti intrappolati dopo la frana che ne provocò la formazione. Attorno partono alcuni sentieri e sono disponibili attività in acqua, creando un contrasto netto con l’ambiente roccioso del canyon.
Lungo la strada si incontrano pure bancarelle di artigiani locali, in particolare di ceramiche lavorate a mano, oggetti in legno, tessuti ricamati, formaggi di pecora e conserve di frutti selvatici. La presenza di queste piccole attività, manco a dirlo, aggiunge una dimensione umana a un paesaggio dominato dalla pietra.
Dove si trovano e come arrivare
Le Gole di Bicaz si trovano nella Romania nord-orientale, tra le contee di Neamț e Harghita, nei Carpazi Orientali. Il tratto attraversato dalla DN12C collega l’area di Gheorgheni, in Transilvania, con Bicaz, nella regione storica della Moldavia rumena. La strada costituisce proprio uno degli elementi più interessanti della visita. Da Gheorgheni si percorre la DN12C in direzione di Piatra Neamț, passando dal Lago Rosso prima di entrare nel settore delle gole. Da Piatra Neamț si raggiunge Bicaz attraverso la DN15, poi si prosegue sulla DN12C verso Gheorgheni.
L’automobile è inevitabilmente la soluzione più pratica per esplorare il territorio, soprattutto per combinare canyon, Lago Rosso e sentieri del parco. Il percorso presenta 12 tornanti e diversi tratti molto stretti, con traffico più intenso durante l’alta stagione. Per questo la strada va affrontata con particolare attenzione, soprattutto nei periodi affollati.
Le Gole di Bicaz funzionano anche come passaggio naturale tra due grandi aree storiche della Romania: da una parte la Transilvania, dall’altra la Moldavia. La strada, difatti, attraversa il confine geografico tra questi territori seguendo una valle che per milioni di anni è stata scavata dall’acqua.