Viaggio nelle profondità della Terra che termina su un fiume segreto: Grotte di Remouchamps, tesoro belga

Sotto un villaggio delle Ardenne belghe si nasconde un labirinto di pietra, tra sale immense, antiche leggende e un sorprendente viaggio in barca sul fiume Rubicon

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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In superficie la vita scorre tranquilla tra case, strade e piccoli centri abitati, ma nel sottosuolo l’acqua continua a modellare un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta. Ci sono pareti scolpite, colonne calcaree, enormi cavità e un fiume segreto, tutti incredibili elementi che vanno a comporre uno degli ambienti naturali più sorprendenti della Vallonia: le Grotte di Remouchamps, un complesso sotterraneo nella provincia di Liegi.

Stretti passaggi conducono ad ambienti dalle proporzioni monumentali, mentre le concrezioni illuminate assumono forme talmente insolite da ricordare sculture realizzate da mani pazienti. Eppure, la caratteristica più straordinaria si scopre soltanto dopo aver superato le gallerie a piedi, quando il percorso prosegue a bordo di una piccola imbarcazione lungo le acque del Rubicon.

Si tratta della più lunga navigazione sotterranea d’Europa accessibile ai turisti, un primato che rende Remouchamps una destinazione particolarmente affascinante anche per chi ha già visitato altre cavità naturali. Vi basti pensare che c’è chi ha soprannominato questo mondo al di sotto dei nostri piedi come la “Meraviglia delle Meraviglie“.

Origine, formazione e leggende delle Grotte di Remouchamps

In passato, l’aspetto del Belgio era profondamente diverso da quello di oggi. Le rocce calcaree che caratterizzano questo settore delle Ardenne, infatti, risalgono al Devoniano, un periodo geologico durante il quale vaste aree dell’Europa occidentale erano occupate da antichi ambienti marini.

Nel corso di milioni di anni, i movimenti della crosta terrestre hanno deformato questi strati rocciosi, creando pieghe e fratture. Successivamente, l’acqua piovana (leggermente acida per la presenza di anidride carbonica) ha iniziato a penetrare nelle fessure del calcare, sciogliendolo lentamente e ampliando i passaggi sotterranei.

Ma qui, poi, c’è stato il lavoro del Rubicon, che ha dato vita a un paesaggio articolato su più livelli, modellato tanto dall’erosione quanto dai crolli delle masse rocciose. A rendere ancora più interessante questo ambiente, però, è la sua lunga relazione con gli esseri umani: la parte vicina all’ingresso fu frequentata da cacciatori preistorici circa 8000 anni fa.

Secoli dopo, gli ambienti iniziali vennero utilizzati anche per conservare il vino e, durante la Seconda Guerra Mondiale, servirono da rifugio agli abitanti della zona. E poi c’è il mistero che accompagna queste cavità già da molto tempo: secondo un’antica tradizione delle Ardenne, nelle Grotte di Remouchamps vivevano i Sottais, chiamati anche Massottais, piccoli esseri soprannaturali appartenenti al folclore vallone.

Le storie popolari li descrivevano simili a gnomi, pronti ad aiutare i contadini nei lavori quotidiani in cambio di qualche provvista lasciata vicino al loro rifugio. Però (c’è sempre un però) avevano un carattere decisamente vendicativo verso chi li ingannava o si prendeva gioco di loro.

Una leggenda particolarmente inquietante racconta del destino dell’ultimo Sottai di Remouchamps, scomparso dopo aver sacrificato la propria vita al Diavolo per salvare il figlio della donna amata. Ancora all’inizio del XIX secolo, secondo le testimonianze storiche, alcuni abitanti consideravano le profondità della grotta una sorta di anticamera dell’Inferno.

Formazioni rocciose Grotte di Remouchamps
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Alcune formazioni rocciose nelle Grotte di Remouchamps

Visita alle Grotte di Remouchampa

La visita guidata dura circa 75 minuti e si divide in due parti: all’andata si percorre a piedi un itinerario di oltre 1 km attraverso sale e gallerie; il ritorno avviene in barca, lungo 700 metri del Rubicon. Il primo ambiente conserva la memoria degli antichi frequentatori della cavità, da dove piano piano si penetra nelle profondità della montagna.

Una successione di passaggi rocciosi conduce verso la Galleria del Precipizio, un tratto particolarmente suggestivo per la presenza del fiume che scorre circa 8 metri più in basso. A un certo punto si mostra la Grande Draperie, una concrezione calcarea alta circa 7 metri, sviluppatasi nel corso di centinaia di migliaia di anni, in cui minuscole infiltrazioni continuano a scorrere lungo la formazione, alimentando un processo geologico tuttora attivo.

Proprio queste gocce spiegano la presenza delle stalattiti, che pendono dalle volte, e delle stalagmiti, che crescono dal pavimento. Poi c’è la Sala delle Rovine, con grandi massi precipitati dall’alto, e la Sala della Vergine, chiamata così per una formazione che richiama la figura della Madonna con Gesù Bambino.

Il momento di maggiore stupore durante il tratto a piedi arriva nella Cattedrale, una gigantesca cavità scoperta nel 1912. Qui il soffitto raggiunge i 40 metri di altezza, mentre l’ambiente si sviluppa per quasi 60 metri in lunghezza e 20 in larghezza.

Al contrario delle architetture costruite dall’uomo, però, questa sala presenta superfici imprevedibili, sporgenze e fratture che raccontano la storia geologica della montagna. Da questa zona si raggiunge il livello inferiore attraverso il Pont des Titans, il Ponte dei Titani, una grande arcata naturale che introduce alla parte più originale dell’esperienza (quella in cui si naviga).

Una volta in barca, le pareti si avvicinano, le luci si riflettono sulla superficie del fiume e il movimento lento lascia osservare le formazioni rocciose da una prospettiva completamente diversa. Durante la navigazione compare il Palmier, una colonna calcarea nata dall’unione di una stalattite e una stalagmite, che ricorda una palma e la posizione, proprio nel mezzo del corso d’acqua, costituisce una delle particolarità più celebri di Remouchamps.

Poco più avanti, il soffitto si abbassa sensibilmente e la barca attraversa un antico sifone, un passaggio che in origine presentava caratteristiche tali da ostacolare il transito e che è stato ampliato dall’uomo per consentire la navigazione turistica. Diventa impossibile non fare caso all’abilità dei barcaioli, che nei tratti più bassi possono sfruttare una tecnica soprannominata del pipistrello, utilizzando i piedi contro la volta rocciosa per spingere l’imbarcazione.

Infine, sappiate che nelle grotte vivono diverse specie di pipistrelli che utilizzano soprattutto le zone iniziali per il riposo invernale.

Dove si trovano e come arrivare

Le Grotte di Remouchamps si trovano a Sougné-Remouchamps, nel comune di Aywaille, a circa 25 km a sud di Liegi. L’ingresso è situato in Rue de Louveigné 3, quindi direttamente nell’abitato. Per raggiungerle in automobile si percorre l’autostrada E25, che collega Liegi al Lussemburgo, utilizzando l’uscita 46 Aywaille-Remouchamps.

Chi preferisce i mezzi pubblici può arrivare in treno alla stazione di Aywaille, distante circa 3 km, e proseguire con un autobus locale oppure lungo la Voie des Aulnes, un itinerario ciclopedonale che costeggia l’Amblève. Anche la linea 64 collega la zona di Remouchamps con Liegi e Aywaille, ma è opportuno verificare gli orari e le singole corse prima della partenza.