Marco Bonini esordisce alla regia con un film, tratto da un suo precedente romanzo edito da Longanesi, in cui a farla da padrone sono le relazioni familiari e il modo in cui spesso finiscono per complicarsi involontariamente.
Interpretati da un cast eccezionale, di cui fanno parte tra gli altri Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno, i protagonisti di Se ami qualcuno dillo imparano a fare i conti con una mascolinità tossica e l’incapacità di esprimere i propri sentimenti. Lo fanno sullo sfondo di una città almeno all’apparenza imperturbabile, che come unica risposta ai ritmi frenetici e a tratti alienanti della vita di tutti i giorni ha scorci di straordinaria bellezza: le location della pellicola nelle sale dal 16 ottobre 2026 sono gioielli da scoprire.
Indice
Di cosa parla
Sergio, il protagonista interpretato da Edoardo Leo, è colto da un malore mentre sta tradendo la compagna e finisce in coma. Quando si risveglia è come un bambino che deve imparare a fare tutto da zero. Da uomo burbero e anaffettivo qual era, convinto che esprimere i propri sentimenti fosse soprattutto per i maschi roba “da fregnoni”, si riscopre una persona sensibile e capace di amare profondamente. Questo non può che lasciare spiazzato chi gli sta attorno, soprattutto la sua famiglia allargata e il figlio Giulio (Biagio Venditti). Le risate e i momenti di goffaggine, ma anche quelli di profonda tenerezza, non mancheranno in questa nuova esistenza di Sergio.
Dov’è stato girato il film
Prodotto da Noname Entertainment, Alea Film e Vision Distribution in collaborazione con Sky, il nuovo film con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno è stato girato a Roma e sul litorale laziale. Soprattutto la scelta della Città Eterna dà alla rinascita di Sergio e al suo nuovo approccio alle proprie emozioni, agli altri e ai loro sentimenti un valore decisamente universale.
Roma
Tra le location di Se ami qualcuno dillo si segnala in particolare l’ex ospedale Carlo Forlanini: è qui che Sergio viene trasportato dopo l’infarto e che si ritrovano l’ex moglie, la nuova compagna e il figlio in attesa di notizie. Dello storico ospedale romano, nato negli Anni Trenta per la cura delle malattie polmonari e da anni ormai dismesso, si riconosce sullo schermo soprattutto l’iconico atrio colonnato con marmi e altorilievi dedicati al valore del lavoro, già utilizzato come set in numerosi film italiani (da C’è ancora domani di Paola Cortellesi ad Adagio di Stefano Sollima).
Altrettanto facile da riconoscere sullo schermo è il Parco degli Acquedotti: uno dei più grandi parchi cittadini (si estende per oltre 240 ettari), famoso per conservare appunto i resti di antichi acquedotti romani e molto frequentato per correre, passeggiare, rilassarsi sulle panchine o al sole o godersi uno spettacolare tramonto. È nelle sue vicinanze che si trova il campetto da calcio dove il figlio di Sergio gioca con gli amici.

Chi conosce meglio Roma non stenterà a individuare anche i vicoli stretti e i villini Anni Trenta del Quadraro: storico quartiere popolare, oggi tra i più multietnici e gentrificati della città.
Fiumicino
Le scene in spiaggia, quelle della nuova vita in cui Sergio riscopre il piacere delle piccole cose, come una passeggiata sul bagnasciuga con le persone che ama, sono state girate nei pressi di Fiumicino. In alcune inquadrature è possibile riconoscere il molo e il vecchio faro, tra i punti più panoramici della zona.
