Si trova in Asia, l’on the road più epico del pianeta

Viaggio attraverso l'Asia centrale, alla scoperta della celebre Pamir Highway, per 1200 km tortuosi ma indimenticabili

Un vero amante del rischio, un vero avventuriero, non può non confrontarsi con la Pamir Highway, tra le strade più affascinanti e pericolose al mondo.

La Pamir Highway è una tappa fondamentale per gli appassionati di avventurosi road trip. Si tratta della seconda strada internazionale più alta al mondo, seconda soltanto a quella del Karakorum. Percorrerla vuol dire attraversare l’altopiano del Pamir, passando dall’Afghanistan all’Uzbekistan, dal Tagikistan al Kirghizistan.

Pamir Highway

Un totale di 1200 km di pura avventura, portando i più intrepidi viaggiatori attraverso terre selvagge, con conformazioni e climi opposti. Decidere di fronteggiarla vuol dire mettere alla prova se stessi, dal fisico alla mente, cimentandosi nell’attraversamento dell’alto deserto per poi ritrovarsi su montagne innevate o a scattare foto panoramiche in valichi di più di 4mila metri. Natura selvaggia e montagne altissime, con punte di più di 7mila metri, che fanno di questa catena, nota col nome di Bam-i-Dunya, la più alta dopo l’Himalaya, il Karakorum e l’Hindu Kush. Le condizioni sono estreme, tra zone sismiche e passaggi tremendamente elevati, attirando irrimediabilmente ciclisti, motociclisti e in generale amanti del brivido.

Una strada ricca di pericoli e storia, che affonda le radici nel XIX secolo, per la precisione durante il lungo “Grande Gioco” tra l’Impero britannico e russo, entrambi alla ricerca dell’assoluta supremazia sull’Asia centrale. A realizzarla furono i russi, che crearono un passaggio sicuro attraverso le montagne, in zone attraversate per secoli, facenti parte (non del tutto) di una delle arterie principali della celebre Via della Seta. Nonostante sia più facile incontrare animali selvatici che uomini per la lunga via, si ha la possibilità di ammirare alcuni splendidi resti di insediamenti medievali, con fortezze il cui scopo era quello di tutelare i commerci lungo la regione.

Nuovi lavori sono stati eseguiti dai russi nel corso del 1900 ma la strada resta per lo più ruvida e sterrata, con i tentativi di pavimentazione quasi interamente falliti. Non c’è da aspettarsi un percorso accomodante dunque. Si tratta di un viaggio di 1200 km terribilmente affascinante e incredibilmente faticoso. I ricordi collezionati durante quest’avventura però resteranno impressi per sempre nella propria mente, dagli strepitosi laghi di un turchese quasi irreale al Lago Yashikul, premio per chi risulti in grado di completare metà del tragitto.

Pamir

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