A spasso per il Parnaso, tra muse e divinità

Delfi e il monte Parnaso Delfi, grazie anche alle leggende che costruiscono la sua identità sono oggi le più importanti attrazioni turistiche del periodo dell'Antica Grecia. E sono spettacolari

Nell’Antica Grecia, Delfi attirava numerosi visitatori che giungevano da ogni parte del Paese. Si trattava di pellegrini che si mettevano in viaggio solo per ricevere i consigli di Pizia, la sacerdotessa di Apollo che dava i suoi responsi nel santuario, situato presso omphalos. Lei, e le altre donne, avevano ereditato i potenti poteri del dio del sole.

Non stupisce, quindi, immaginare Delfi – oggi patrimonio mondiale dell’Unesco – come la località religiosa più importante del mondo ellenico. Oggi quello che resta è una storia meravigliosa che si snoda tra leggende e credenze in quella che è diventata una località turistica con alcune delle viste più sorprendenti di tutta la Grecia. Merito, anche e soprattutto, delle vette del monte Parnaso, che domina maestoso la città.

Delfi, grazie anche alle leggende che costruiscono la sua identità, è oggi una delle più importanti attrazioni turistiche del periodo dell’Antica Grecia insieme all’Acropoli di Atene e l’isola di Delos.

Particolarmente venerato durante l’antichità, il monte Parnaso era consacrato al culto del dio Apollo e alle Nove Muse. Secondo la mitologia greca, due di loro vivevano proprio qui, nei pressi della sacra fonte Castalia.

La vetta del Parnaso, come quella dell’Olimpo, è stata a lungo considerata come il luogo della ierogamia del cielo e della terra. Il fascino di questo luogo, comunque, ha incantato chiunque diventando un nome familiare per ogni scrittore e poeta. Nelle Metamorfosi di Ovidio appare la vetta, considerata il luogo dove le acque non sono riuscite ad arrivare.

Oggi, il monte Parnaso, con Delfi, è diventato una delle tappe fondamentali per scoprire l’Antica Grecia e tutte le sue suggestioni. Attraverso escursioni è possibile visitare la caverna Corciana, un luogo mistico e misterioso che un tempo era consacrato al dio Pan.

Sul lato orientale del massiccio del Parnaso, a nord del Golfo di Corinto, sorge invece il Tempio di Apollo. Meravigliosa, e poco battuta dai sentieri turistici popolari, è invece Arachova, una piccola cittadina di montagna a 12 chilometri da Delfi.

Gran parte dell’area del massiccio montuoso della Grecia è protetta e fa parte del Parco Nazionale del Parnaso, fondato nel 1983, una data che lo consacra come uno dei primi parchi nazionali d’Europa nonché il più antico della Grecia insieme a quello intorno al Monte Olimpo.

Oltre al fascino e alla suggestione storica che caratterizzano in maniera univoca questo luogo, il monte Parnaso ospita una biodiversità davvero incredibile. Sulle pendici crescono gli abeti di Cefalonia e i ginepri. È possibile ammirare splendidi prati, colorati in primavera, di fiori alpini, popolati da animali e uccelli. Qui, inoltre, cresce anche la rarissima Dafne rosso porpora.

Delfi e il monte Parnaso

Delfi e il monte Parnaso

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A spasso per il Parnaso, tra muse e divinità