In Grecia riemergono le rovine di un’antichissima polis ricca di sorprese

Si tratta di Thouria, nella Messenia occidentale, che potrebbe essere stata molto più importante di quanto si pensasse

Quando pensiamo alle antiche città greche, le influenti poleis, i primi nomi che ci vengono in mente sono senza dubbio Atene e Sparta. Eppure anche le regioni meno conosciute, che all’epoca erano sotto il dominio ateniese o spartano, custodivano città altrettanto rilevanti.

Un esempio è rappresentato da Thouria, nella periferia di quella che oggi è la città meridionale di Kalamata, definita come una delle città più significative della Messenia occidentale, regione sotto il dominio di Sparta per circa 400 anni.

Oggi, recenti ritrovamenti archeologici potrebbero confermare che Thouria, perduta da tempo, era in realtà molto più importante di quanto si pensasse.

Nel 2007, infatti, l’archeologo Xeni Arapogianni stava conducendo uno scavo nella regione quando le mura di Thouria divennero visibili riportando alla luce l’antica città nascosta: emersero un tempio e un asclepion, centro di cura simile a un ospedale, che non era mai stato nominato da alcuna fonte né antica né moderna: una sorpresa davvero inaspettata.

Nel 2016, invece, il gruppo di scavo trovò i resti di un teatro edificato in calcare bianco, datato nel primo periodo ellenistico tra il 323 e il 31 a.C. La presenza di una struttura simile a Thouria potrebbe significare che la città era molto importante: infatti, i teatri erano obbligatori all’interno di tutti i centri maggiori dell’Antica Grecia.

Lo scavo del teatro ha anche rivelato parte di un’orchestra e diverse file di sedili in pietra ben conservati, nonché un grande condotto rettangolare in pietra per drenare l’acqua piovana. Il perimetro dell’orchestra, lungo 16,3 metri, ha tre scanalature parallele attorno, il che suggerisce che il suo palco fosse mobile.

L’antico teatro di Thouria è orientato verso ovest, affacciato sulle vaste pianure della Messenia, conosciuta nell’antichità come “Makaria”, che significa “terra benedetta e beata”. In lontananza, a sud-ovest, si può vedere lo splendido mare del Golfo di Messenia, che gli antichi greci chiamavano “Thouriates”, molto probabilmente proprio per via della città di Thouria.

I lavori di scavo continuano tutt’ora in questo straordinario sito e gli studenti archeologici di tutto il mondo vengono a esercitare la loro professione e a imparare di più su questa importante regione della Magra Grecia. Inoltre, una città con il nome di Thouria, dove vivono circa 3000 abitanti, esiste non lontano dalle rovine e diventa punto di collegamento tra un fulgido passato e un presente tutto da scoprire.

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