Nel cuore della Polonia, esiste un magico angolo di Giappone

Breslavia ospita il giardino giapponese, una meravigliosa distesa di ninfee, laghetti e stagni

Nella meravigliosa regione della Slesia, nelle vicinanze delle acque del fiume Oder, sorge una delle più affascinanti perle della Polonia, Breslavia.

Wroclaw, in polacco, è stata dichiarata nel 2016 la Capitale Europea della Cultura e Capitale Mondiale del Libro, grazie ai suoi tratti distintivi: 12 isole e 100 ponti, una storia tormentata racchiusa tra le strutture architettoniche, una lunga tradizione gastronomica ed un’alta qualità della vita.

Alcuni l’hanno definita la Venezia del Nord, data la sua posizione strategica, che la rende una meta dalla rara bellezza. Il centro cittadino è contraddistinto dalla Piazza del Mercato, con lo splendido Municipio e i palazzi dalle facciate decorate e colorate e, passeggiando per la città, non è difficile trovare gnomi disseminati per le strade. Non a caso, Breslavia è detta dagli abitanti “la città degli gnomi”. Qui si può respirare a pieni polmoni aria fresca e sentirsi immersi in un mondo fantastico, che da anni fa innamorare centinaia di visitatori.

Infatti, la cittadina si è affermata sempre più come una delle principali destinazioni europee del turismo, grazie anche ai collegamenti perfettamente funzionanti, che la rendono facilmente raggiungibile, ai suoi monumenti e alle iniziative sportive e culturali.

Una delle più incantevoli attrazioni della città però, si trova all’interno del Parco Szcytnicki, ed è il posto perfetto per tutti gli appassionati del Paese del Sol Levante. I giardini giapponesi, infatti, sono una bellezza della natura dal gusto orientale, immersa nella città europea.

Questo fantastico luogo nacque nel 1913 quando, in occasione dell’Esposizione Universale, il Conte Fritz von Hochberg, grande amante della cultura asiatica, decise di realizzare un giardino per l’occasione. Terminata l’esposizione, però, l’area venne abbandonata fino al 1994, quando l’Ambasciata del Giappone di Varsavia decise di dare nuova vita alla zona, ricostruendola minuziosamente.

Oggi è un mix di colori, sentieri e fiori che si intrecciano, rasserenando l’anima e lo spirito del visitatore. É attraversato da due cascate: una “maschile” con una caduta d’acqua rapida ed una “femminile”, con una caduta lenta. Entrambe scorrono nello stagno, sormontato da un ponte.

Un’atmosfera meravigliosa, in tipico stile orientale, ravvivata dai padiglioni, dai sentieri di pietra ed erba e dalle variegate specie di piante e ninfee in fiore che si adagiano sui laghetti.

Ideale per gli appassionati di fotografia, è consigliata la visita in autunno, quando la luce filtra tra gli alberi, riflettendo i colori della natura sulle acque.

Nel cuore della Polonia, esiste un magico angolo di Giappone