In Europa c’è un paradosso tra tariffe e affidabilità delle compagnie aeree: la classifica

Il paradosso dei voli è questo, un biglietto più costoso non è sempre sinonimo di viaggio senza intoppi. Per i passeggeri cambia il criterio con cui si prenota un volo

Foto di Priscilla Piazza

Priscilla Piazza

Content writer

Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

Pubblicato:

L’estate è già iniziata e mentre milioni di europei (se non l’hanno già fatto) sono pronti a prenotare i voli per le vacanze, una nuova analisi di AirAdvisor mette in discussione un’idea ancora molto diffusa: pagare di più non garantisce un servizio migliore. Lo studio, basato su 23 compagnie aeree europee, evidenzia infatti un paradosso sempre più evidente tra prezzo del biglietto e puntualità dei voli.

Nel 2025, i dati mostrano che alcune compagnie low cost non solo restano le più economiche in termini di tariffe (misurate attraverso il RASK, Revenue per Available Seat Kilometre), ma in diversi casi hanno anche registrato performance di puntualità comparabili o migliori rispetto ai vettori di fascia intermedia. Un segnale che, per molti passeggeri, la scelta della compagnia non può più basarsi solo sul prezzo percepito come sinonimo di qualità. Per il mercato italiano, l’analisi prende in esame i principali operatori attivi nel Paese, tra cui ITA Airways, Ryanair, easyJet, Wizz Air e Lufthansa, mostrando come risultato un quadro utile proprio nel momento di massimo picco della domanda estiva.

Il paradosso tra tariffe e affidabilità

Secondo i dati raccolti da AirAdvisor, nel 2025 il segmento low cost si è ulteriormente compattato, con Wizz Air, Ryanair ed easyJet tutte sotto la soglia dei 5,60 centesimi di euro di RASK, l’indice calcolato dividendo i ricavi annuali complessivi derivanti dal trasporto passeggeri di ciascuna compagnia per il totale dei posti-chilometro disponibili operati nell’esercizio finanziario 2025. I dati utilizzati provengono dai bilanci annuali pubblicati dalle singole compagnie aeree. Wizz Air si conferma per il terzo anno consecutivo la compagnia più conveniente, con un valore pari a 4,33 centesimi, mentre Ryanair ha registrato la riduzione più significativa del costo unitario rispetto all’anno precedente, passando da 8,43 a 5,56 centesimi.

Aereo, vacanze
iStock
Alcune compagnie low cost hanno RASK migliore di quelle con tariffe alte

La conseguenza diretta di questo scenario è un divario crescente tra i vettori più economici e quelli di fascia intermedia, che arriva fino a circa 52 euro in più per volo per i passeggeri che scelgono quest’ultima categoria. Un dato che, da solo, evidenzia come il prezzo non sia necessariamente un indicatore di efficienza operativa o qualità del servizio.

Ma l’aspetto più interessante emerge sul fronte della puntualità. L’analisi non rileva una relazione costante tra tariffe più elevate e minori ritardi. Al contrario, diversi vettori di fascia intermedia hanno registrato percentuali di ritardi pari o superiori rispetto ad alcune compagnie low cost nello stesso periodo. Un esempio significativo riguarda ITA Airways, che nel 2025 ha riportato un RASK di 8,36 centesimi di euro, superiore a quello di Ryanair, ma con una quota più elevata di voli in ritardo oltre i 60 minuti rispetto al vettore irlandese. Un dato che contribuisce a rafforzare il quadro generale, ovvero la presa di coscienza che il costo del biglietto non garantisce automaticamente maggiore affidabilità operativa.

Di seguito la classifica RASK 2025:

  1. Wizz Air – €0,0433;
  2. easyJet – €0,0521;
  3. Ryanair – €0,0556;
  4. Finnair – €0,0622;
  5. Transavia – €0,0664;
  6. Norwegian Air Shuttle – €0,0680;
  7. TAP Portugal – €0,0696;
  8. Iberia – €0,0708;
  9. Turkish Airlines – €0,0729;
  10. Vueling – €0,0749;
  11. SAS – €0,0758;
  12. Eurowings – €0,0782;
  13. Brussels Airlines – €0,0797;
  14. Aer Lingus – €0,0807;
  15. Swiss – €0,0830;
  16. ITA Airways – €0,0836;
  17. KLM – €0,0837;
  18. Aegean Airlines – €0,0839;
  19. Lufthansa – €0,0845;
  20. Air France – €0,0850;
  21. Austrian Airlines – €0,0850;
  22. British Airways – €0,0888;
  23. Widerøe – €0,3200.

Cosa significa per i passeggeri

Per chi vola da e verso l’Italia nel 2026, lo studio suggerisce un cambio di prospettiva nella scelta delle compagnie aeree. Secondo AirAdvisor, questi dati rendono fondamentale considerare anche il rischio di disservizi, in particolare nei periodi di alta stagione. I ritardi superiori a tre ore possono infatti rientrare nei casi previsti dal Regolamento europeo UE261, che consente ai passeggeri di richiedere un risarcimento fino a 600 euro, a seconda della distanza del volo e delle cause del disservizio.

La raccomandazione per i viaggiatori è quindi duplice: da un lato, monitorare prezzo e anche storicità delle performance delle compagnie e dall’altro conoscere i propri diritti in caso di ritardo o cancellazione. In aeroporto, ad esempio, le compagnie sono tenute a fornire assistenza come pasti, bevande e, se necessario, persino sistemazione in hotel.