Dopo le Olimpiadi Milano Cortina 2026, la Valtellina è risultata essere tra le mete più in linea con un nuovo trend che è nato in Italia: il “Vitamin T” dove T” sta per Travel, una tendenza destinata a ridefinire il turismo entro il 2030 secondo un’indagine condotto da AstraRicerche.
Una visione del viaggio sempre più orientata al benessere profondo e fatta di più componenti, cinque elementi chiave sempre più richiesti dagli italiani che iniziano tutti per “T”: Tranquillità (scelta dall’88,9% del campione intervistato), Territorio (85,6%,), Tavola (87,7%), Tempo rilassato (87,4%) e Tradizioni (79,7%, in particolare Gen X e Baby Boomer).
Cinque dimensioni che rispondono perfettamente ai bisogni emergenti degli italiani: ricaricarsi, rallentare, riconnettersi con se stessi e vivere esperienze autentiche. In questo scenario, la montagna emerge come alternativa perfetta per ogni stagione dove ricaricarsi per il 61% degli italiani.
Perché tutti amano la Valtellina
Diversi i motivi per visitare la Valtellina dichiarati dagli intervistati: equilibrio tra natura e tradizioni vive (49,9%); attività outdoor a ritmo lento (46,0%); clima alpino rigenerante (43,5%); enogastronomia come esperienza culturale (43,4%), tradizioni, feste, riti e transumanze “non fatti solo per turisti” (40,6%), mete meno battute dal turismo mainstream (35,6%) – che confermano la ricerca di esclusività intesa come silenzio e pace e le Terme come benessere, non come status (34,1%) – esperienza rigenerante e non lusso ostentato. In Valtellina il viaggio è riconnessione: camminare senza fretta, respirare, assaporare.
Tra l’altro, un dato significativo è che solo il 34,5% degli italiani dichiara di conoscerla molto o abbastanza bene (solo il 6,5% molto bene). Ma chi la scopre se ne innamora. L’esposizione ad alcune delle immagini e attività della Valtellina offerte in anteprima attraverso la web app genera un forte impatto positivo: l’83,1% riconosce la varietà delle esperienze offerte tale da renderla adatta a tutti, e l’82,4% scopre che “c’è da vedere molto più di quanto pensasse”; il 78,1% dichiara che prenderà in considerazione la valle per un viaggio futuro.
Le iniziative in Valtellina
Per questo, la Valtellina ha deciso di organizzare diversi eventi per promuovere il territorio a partire dal 10 aprile e fino al 17 maggio 2026 con l’iniziativa “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP” che consentirà ai visitatori di vivere il lato autentico del territorio con 20 esperienze all’insegna della “Vitamin T” facendo loro scoprire le eccellenze dell’enogastronomia locale.
La app valtellinadopigp offre a turisti e visitatori un pacchetto integrato di esperienze autentiche all’insegna della Vitamin T per scoprire l’anima del territorio e pensate per il benessere e la rigenerazione mentale e fisica. Si va dalle passeggiate tra i terrazzamenti vitati, tra i più estesi d’Italia e spettacolari d’Europa (oltre 2.500 km di muretti a secco la cui arte è Patrimonio Unesco) alla scoperta del Mulino Menaglio con i laboratori su grano saraceno e Pizzoccheri; dalla “Pompei delle Alpi” (Piuro) agli assaggi di piatti tipici nel lavéc (antica pentola ollare tipica). Per chi cerca relax e avventura ci sono le terme romane di Bormio ed esperienze più adrenaliniche come il volo in parapendio (tra Alpi Retiche, Orobie e massiccio dell’Adamello), la traversata del Ponte nel cielo (secondo ponte tibetano più alto d’Europa a 140 metri di altezza), rafting e kayak. Da non perdere il passo dello Stelvio, il valico più alto d’Italia (48 tornanti a 2.758 metri di altitudine) una sfida leggendaria per ciclisti e motociclisti per poi arrivare al Parco dello Stelvio – il più grande dei parchi storici italiani e tuttora il più esteso dell’Arco Alpino – per ascoltare il bramito del cervo.
A ogni meta sono associati specifici experience point, 23 luoghi del cibo dalla forte identità locale dove, ogni weekend, si potranno assaporare le eccellenze DOP e IGP, lasciandosi conquistare dall’intensità della bresaola e dei formaggi, dal profumo delle mele e dei pizzoccheri, dal carattere dei vini. Gli utenti potranno inoltre accedere a contenuti narrativi e curiosità attraverso 20 audioguide/podcast pensate per accompagnare l’esplorazione del territorio e delle sue emozioni. Luoghi ed esperienze sono facilmente fruibili grazie alla geolocalizzazione tramite QR code. Completa l’offerta una cartina pieghevole, disponibile presso i principali infopoint turistici del territorio e locali aderenti.
Secondo i dati AstraRicerche, l’enogastronomia è il principale driver di attrazione di una vacanza in montagna: il 57,8% cerca il binomio “camminata + degustazione” (in particolare Gen X e Baby Boomers), il 36,3% le degustazioni in malga (specie per Gen X) e il 28,6% le vie terrazzate con visita ai vigneti. L’agroalimentare è un settore chiave per la Lombardia (prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di euro) e per Sondrio, prima provincia lombarda per prodotti agroalimentari tradizionali (in tutto 44) a cui si aggiungono le nove DOP e IGP rappresentate dal DAQ, 11^ provincia italiana per impatto economico delle produzioni certificate di cibo e 4^ per produzione di vino (Dati Forum Ambrosetti 2025). I prodotti certificati, che con 300 milioni di fatturato sono un volano economico per il territorio, confermano il loro fascino come volano turistico e di potenziale interesse per il consumatore.