Il turismo continua a crescere nel mondo: le nuove destinazioni amate dai viaggiatori

Il turismo globale supera i confini del passato: tra la rinascita dell'Asia e l'attesa per le Olimpiadi, scopriamo i luoghi che dettano il ritmo del 2026

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Il turismo mondiale non sta semplicemente tornando ai livelli pre-pandemici, ma sta ridisegnando i propri confini. Se il 2025 si è chiuso con il record di 1,52 miliardi di arrivi internazionali (+4% rispetto all’anno precedente), il 2026 si prospetta come l’anno della consacrazione di una nuova geografia del viaggio. Non sono più solo le rotte tradizionali a dettare il ritmo, ma un mix di mercati emergenti, rinascite asiatiche e grandi eventi sportivi che spostano il baricentro dell’interesse globale.

Secondo l’ultimo World Tourism Barometer pubblicato da UN Tourism, il settore ha generato entrate da record per 2,2 trilioni di dollari. Ma dove stanno andando questi viaggiatori? La risposta risiede in una mappa che vede l’Africa crescere dell’8% (con il Marocco a +14%), il Brasile correre con un incredibile +37% e il Giappone confermarsi la meta del desiderio con un +17% di arrivi.

Dove andranno i viaggiatori nel 2026

Il 2025 ha lasciato in eredità tendenze chiare che guideranno le scelte dei turisti nel 2026, a partire dallo straordinario balzo del Sud America e dei Caraibi che hanno mostrato una resilienza sorprendente nonostante l’impatto dell’uragano Melissa.

Parallelamente, si assiste alla riscossa dell’Asia-Pacifico che sta finalmente colmando il gap pre-pandemico grazie soprattutto al rimbalzo del Nord-Est asiatico, mentre l’Europa si conferma terra dei record con 793 milioni di arrivi. In questo panorama, l’Africa emerge come protagonista assoluta della crescita con un incremento dell’8% e picchi dell’11% nel Nord Africa, affiancata da un Medio Oriente capace di superare del 39% i livelli pre-pandemici e di sfiorare la soglia storica dei 100 milioni di visitatori.

Tuttavia, il dato più significativo riguarda l’evoluzione della spesa: i viaggiatori oggi cercano una qualità superiore e sono disposti a investire di più, portando nazioni come Corea del Sud, Mongolia e Lettonia a scalare rapidamente le classifiche dei ricavi globali, segno che la nuova geografia del viaggio non premia più solo i volumi, ma soprattutto il valore economico e l’eccellenza dell’esperienza.

Boom turistico per le Olimpiadi

In questo dinamico scenario di crescita globale, l’Italia si ritaglia un ruolo da protagonista assoluta grazie ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

I dati raccolti da Federalberghi sono emblematici di un circuito virtuoso già in atto: l’effetto mediatico delle Olimpiadi ha spinto oltre 6,2 milioni di italiani a pianificare una vacanza sulla neve, con un picco di partenze concentrato nel mese di febbraio. La consapevolezza collettiva è straordinaria, con l’84% degli adulti perfettamente informato sull’evento, segnale di come i Cinque Cerchi siano già parte integrante dell’immaginario turistico nazionale.

Questo fermento sta delineando un identikit preciso del turista “olimpico”, caratterizzato da una netta preferenza per l’accoglienza alberghiera, scelta dal 34% di coloro che seguiranno le gare dal vivo. La distribuzione geografica dei flussi promette inoltre una ricaduta capillare sul territorio: se il 70% dei fan soggiornerà entro un raggio di 30 chilometri dai siti di gara, un significativo 28% si sposterà in aree più distanti, ossigenando l’intero arco alpino.