Il 10 agosto è, per tradizione, la notte delle stelle cadenti. Ma chi punta a vederne il maggior numero possibile quest’anno dovrà avere un po’ di pazienza in più: le Perseidi, lo sciame meteorico responsabile dello spettacolo, raggiungono il picco nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2026. La buona notizia è che il cielo sarà dalla parte degli osservatori, perché il massimo coincide quasi esattamente con la Luna nuova: niente luce lunare a disturbare la vista delle scie più deboli.
Che si tratti della notte simbolica di San Lorenzo o delle serate successive, la regola per godersi lo spettacolo resta sempre la stessa: cercare un orizzonte ampio e armarsi di pazienza, lasciando agli occhi almeno venti minuti per abituarsi al buio. Dalle terrazze panoramiche di Roma alle spiagge più remote della Sardegna, ecco sette mete in giro per l’Italia dove alzare lo sguardo al cielo, tra buio naturale, eventi organizzati e paesaggi che da soli valgono il viaggio.
Indice
Roma
Per chi trascorrerà la notte di San Lorenzo nella Capitale, sono diversi gli appuntamenti da segnare. Sull’Appia Antica, va in scena una passeggiata astronomica tra storia e letteratura guidata da un astronomo e una storica dell’arte, mentre al Parco Laurentino l’associazione AstronomiAmo propone un laboratorio gratuito adatto anche ai più piccoli.
Nel quadrante sud le stelle si osservano dal laghetto dell’Eur, con giri in battello gratuiti fino all’una di notte. Il litorale resta un’alternativa gettonata, tra la cena sotto le stelle di Capocotta e le degustazioni con musica dal vivo a Ostia. Anche i parchi cittadini, dal Pincio al Gianicolo, da Villa Borghese a Villa Pamphili, offrono buoni punti di osservazione, mentre chi cerca un’esperienza più scientifica può spingersi fino a Lariano, per una passeggiata astronomica.
Milano
Se aspetterete il passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi a Milano, raggiungete il Parco Nord, il Boscoincittà e il vicino Parco di Trenno, con i loro ampi spazi aperti che aiutano a guadagnare buio e distanza dai lampioni. Chi vuole spingersi fuori dai confini cittadini trova cieli ancora più netti nel Parco delle Groane, tra Milano, la Brianza e il comasco.
Per chi invece preferisce un’osservazione guidata, il Civico Planetario Ulrico Hoepli propone per la sera del 10 agosto un incontro dedicato alle Perseidi, con un astrofisico a raccontare storia e scienza dello sciame meteorico sotto la cupola.
L’Altopiano di Asiago e la Piana di Marcesina
La pioggia di stelle cadenti nel Vicentino si ammira al meglio nell’Altopiano dei Sette Comuni, da sempre uno dei punti di riferimento per gli appassionati di cieli stellati, complice la vicinanza a un osservatorio astronomico e l’altitudine.
La Piana di Marcesina, ampio pianoro situato nella parte nord-est dell’Altopiano tra le province di Vicenza e Trento, è la meta ideale per una serata di osservazione, con un orizzonte aperto e buio quasi assoluto. Qui si organizzano anche escursioni serali guidate alla scoperta della volta celeste, accompagnate da esperti che aiutano a riconoscere le costellazioni e a orientarsi tra le scie luminose delle Perseidi.
Chi cerca invece un’atmosfera più cittadina può scegliere Vicenza, dove eventi in piazza uniscono musica dal vivo e osservazione astronomica sotto le stelle.
Le Dolomiti
Per chi non si accontenta della pianura e degli eventi in città, le Dolomiti regalano uno dei cieli più bui e limpidi d’Italia. Il Rifugio Averau, a circa 2.400 metri di quota vicino al Passo Falzarego e a Cortina d’Ampezzo, è considerato una delle destinazioni migliori per osservare le stelle e la Via Lattea.
Trento e il Monte Bondone
Alle porte di Trento, il Monte Bondone offre uno dei punti di osservazione più comodi e attrezzati della zona. Qui sorge la Terrazza delle Stelle, l’osservatorio gestito dal MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, che nelle sere del 10, 11 e 12 agosto apre gratuitamente al pubblico per l’osservazione del cielo notturno e la scoperta delle meraviglie dell’universo.
La Maremma toscana
In Toscana, la notte di San Lorenzo è anche un’occasione per scoprire i borghi meno affollati e uscire dalle rotte più battute dell’estate. Per esempio a Montauto, piccola frazione del comune di Manciano, in provincia di Grosseto, l’astrofisico Gianluca Masi ha fondato il Virtual Telescope Project, da cui negli anni ha trasmesso online le osservazioni del cielo di San Lorenzo. La zona, un po’ isolata ma considerata tra le più buie e pulite d’Italia, ha valso a Manciano il soprannome di “Città delle stelle”.
Chi ama il vino può invece puntare su Poggibonsi, in provincia di Siena, dove il 10 agosto si tiene “Calici di Stelle” tra le mura della Fortezza Medicea, con degustazioni, musica e osservazioni del cielo curate dagli Astrofili Senesi.

Puglia
Tra il Parco Nazionale del Gargano e il Salento, la Puglia offre alcune delle notti stellate più suggestive del Sud Italia. La Foresta Umbra, nel cuore del Gargano, è perfetta per chi cerca il silenzio della natura, tra alberi secolari e sentieri lontani da qualsiasi centro abitato. Le spiagge del Salento, invece, da Punta Prosciutto fino a Santa Maria di Leuca, regalano un orizzonte marino aperto ideale per l’osservazione, magari stesi su un asciugamano con lo sguardo rivolto al mare e al cielo.
Anche la campagna tra Ostuni, Locorotondo, Cisternino e Alberobello offre scorci suggestivi, mentre chi resta in città può contare su punti come Torre a Mare, vicino a Bari, o sulle serate guidate organizzate dal planetario cittadino per chi preferisce un’osservazione più scientifica.
Sardegna
Se un’unica regione dovesse vincere il titolo di meta perfetta per le stelle cadenti, sarebbe probabilmente la Sardegna, in quanto vanta il cielo più scuro e meno inquinato dal punto di vista luminoso di tutta la Penisola, al riparo dalle grandi aree metropolitane.
Dalle coste selvagge del Sulcis fino all’Ogliastra e al Golfo di Orosei, l’isola unisce spiagge e cieli tersi in un mix che la rende una delle mete ideali per chi insegue le Perseidi. A completare il quadro l’isola dell’Asinara, che offre uno degli scenari più remoti e silenziosi, perfetto per chi cerca il buio più assoluto possibile, e Allai, il primo “Villaggio delle Stelle” d’Italia, dove anche la Via Lattea è visibile a occhio nudo.