Un tempo a dominare le ricerche erano Francia, Spagna, Grecia e Italia ma le cose stanno cambiando e tra le mete più gettonate per le vacanze dell’estate 2026 ci sono novità. I dati analizzati da Europe in Motion, seguendo le rivelazioni di Eurostat, mostrano un quadro piuttosto chiaro con una nuova destinazione che fa battere il cuore.
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La costa croata conquista l’estate europea
Secondo le rilevazioni di Eurostat, analizzate da Europe in Motion, la regione adriatica della Croazia ha registrato il numero più alto di pernottamenti nell’estate 2025. Tra giugno e settembre si contano circa 34 milioni di notti prenotate tramite piattaforme come Airbnb, Booking ed Expedia. Un dato che la colloca davanti a tutte le altre mete europee.
Non è un caso isolato. La crescita era già visibile negli anni precedenti, ma ora diventa evidente anche nei numeri. La costa croata offre un mix difficile da replicare altrove: chilometri di litorale frastagliato, centinaia di isole, acque limpide e un patrimonio storico che attraversa epoche diverse. Non serve molto per capire perché attiri così tanti visitatori.
Spalato, ad esempio, è diventata una tappa quasi obbligata. Il palazzo di Diocleziano, nel cuore della città, convive con spiagge meno affollate come Kašjuni. Poco distante, le isole continuano a fare il resto. Hvar resta sinonimo di movida e snorkeling, mentre Brač richiama appassionati di sport acquatici, soprattutto windsurf.
Più a sud, Dubrovnik mantiene il suo fascino. La città, patrimonio UNESCO, continua a essere un magnete turistico anche grazie alla visibilità internazionale ottenuta negli ultimi anni, tra cinema e serie TV. Passeggiate sulle mura, kayak al tramonto, vicoli in pietra: l’offerta è ampia, anche se l’affollamento estivo resta un problema.
Non a caso, cresce anche l’interesse per alternative meno congestionate. Zara e Sebenico stanno emergendo come soluzioni più tranquille, senza rinunciare al mare e alla qualità dell’esperienza. Un segnale che il turismo non si limita più alle mete iconiche, ma si distribuisce.

Le altre destinazioni richieste
Se si guarda alla classifica più ampia, quella delle prime dieci regioni europee per prenotazioni, emerge comunque una forte presenza franco-spagnola. Andalusia, Catalogna, Comunità Valenciana e Canarie da una parte; Provenza, Occitania, Nouvelle-Aquitaine e l’area di Parigi dall’altra. In mezzo, a rompere il blocco, c’è solo la Grecia con Creta e le isole dell’Egeo.
A livello di Paesi, invece, le gerarchie restano abbastanza stabili. La Francia guida con oltre 100 milioni di notti prenotate nell’estate 2025. Segue la Spagna, poi l’Italia. Numeri importanti, che confermano quanto il turismo resti uno dei settori più solidi dell’economia europea.
Nel complesso, il 2025 ha fatto segnare circa 950 milioni di pernottamenti in strutture prenotate online. Una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. E ancora più marcata se si guarda indietro di due anni.

Nel 2026, però, a causa dell’emergenza carburante e dell’aumento dei costi energetici legati alle tensioni internazionali il prezzo dei voli potrebbe subire un’impennata. Ecco perché le persone cercano mete nuove, più vicine e flessibili come la Croazia che intercetta a pieno questi requisiti.