L’8 marzo 2026 si celebra la Giornata internazionale della donna con un’iniziativa che unisce cultura, diritti e partecipazione. Il Ministero della Cultura propone l’ingresso gratuito per tutte le donne nei musei e nei luoghi della cultura statali come parchi archeologici, castelli, ville e giardini storici. Un’occasione speciale per vivere l’arte senza barriere, riscoprire il patrimonio italiano e partecipare a eventi, visite guidate, concerti e spettacoli organizzati in tutta Italia.
Dal Nord al Sud, sono tantissime le realtà che hanno scelto di aderire, proponendo programmi pensati per valorizzare il contributo femminile nella storia, nell’arte e nella società contemporanea. Ecco una nostra selezione. Per visionare tutte le proposte attive, per informazioni e prenotazioni, consultare il sito cultura.gov.it.
Indice
Nord Italia: tra Residenze reali, concerti e mostre d’autore
In Piemonte, l’8 marzo si trasforma in un vero e proprio festival diffuso grazie all’iniziativa delle Residenze reali sabaude, che aprono gratuitamente le porte alle donne con un ricco programma di eventi tra musica, teatro e arti visive.
Ingresso gratuito per il pubblico femminile a Palazzo Carignano, Villa della Regina e ai Castelli di Moncalieri, Agliè e Racconigi. Una rete di luoghi simbolo del patrimonio sabaudo che per l’occasione si anima di nuove narrazioni.
Alle 11, il Salone d’Onore di Villa della Regina ospita il concerto “Le Nuove Musiche – Accenti Diversi”: il Coro Voxel di Roma e l’Insieme Polifonico Femminile San Filippo Neri danno vita a un dialogo tra repertori e scritture musicali differenti, in un intreccio di voci e sensibilità.
Nel pomeriggio, alle 17.30, nella Sala Nuova del Castello di Agliè va in scena “Fate le brave”, performance teatrale firmata dall’artista e terapeuta Claudia Vigneti. Lo spettacolo unisce arte e riflessione contemporanea; l’accesso è gratuito con offerta libera.
Durante la giornata, i percorsi museali si arricchiscono di itinerari tematici: a Palazzo Carignano è esposto “Belisario chiede l’elemosina” di Legnanino; al Castello di Moncalieri la mostra “Fammi un quadro del sole”, promossa con l’Università di Torino, mette in dialogo la poesia di Emily Dickinson con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta; al Castello di Agliè l’allestimento “Ricordi di viaggio” propone dipinti giapponesi e kakemono.
Tra gli altri siti visitabili gratuitamente anche l’Abbazia di Vezzolano e le aree archeologiche di Industria e Augusta Bagiennorum, con orari differenziati e, in alcuni casi, prenotazione obbligatoria. Per informazioni su orari, prenotazioni ed eventuali biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale Musei Piemonte.
Sempre al Nord, numerosi musei statali anche in Veneto (come il Museo Archeologico Nazionale di Verona, Museo di Palazzo Grimani a Venezia e l’Area archeologica sotto la Cattedrale di Concordia Sagittaria) e in Emilia-Romagna (con Palazzo Milzetti a Faenza) aderiscono all’iniziativa ministeriale, garantendo ingresso gratuito alle donne e proponendo visite guidate tematiche dedicate a figure femminili dell’arte e della storia e laboratori.

Centro Italia: Firenze e Roma tra grandi musei e percorsi al femminile
Nel Centro Italia, la Festa della Donna diventa l’occasione perfetta per visitare gratuitamente alcuni dei musei più celebri al mondo. A Firenze, la Galleria degli Uffizi apre le porte al pubblico femminile, invitando a scoprire capolavori senza tempo. Ingresso gratuito anche al Corridoio Vasariano, alla Galleria Palatina, a quella del Costume, a quella di Arte Moderna e al Giardino di Boboli.
A Roma, l’iniziativa coinvolge numerosi istituti statali, tra cui il Parco archeologico dell’Appia Antica e il Museo Nazionale Romano, che consentono l’entrata gratuita alle donne per l’intera giornata, secondo i consueti orari di apertura. Un’opportunità per passeggiare tra i Fori Imperiali o ammirare le collezioni archeologiche che raccontano secoli di storia.
Anche la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea aderisce alla giornata, offrendo la possibilità di esplorare opere di artiste italiane e internazionali che hanno segnato il Novecento e oltre. In molti casi sono previste visite guidate e approfondimenti tematici, con focus sul ruolo delle donne nel sistema dell’arte.
Non mancano iniziative anche nei musei e nei siti archeologici di Abruzzo (Museo Nazionale d’Abruzzo) e Marche (Antiquarium Statale di Numana), dove sono organizzati percorsi speciali, visite guidate e aperture straordinarie. L’8 marzo diventa così un momento per riscoprire il patrimonio culturale del Centro Italia con uno sguardo nuovo, valorizzando il contributo femminile nella storia e nella creatività contemporanea.

Sud Italia: la Campania e il Molise protagoniste con tanti eventi
Il Sud Italia risponde con entusiasmo all’iniziativa della Festa della Donna dell’8 marzo 2026, e la Campania si conferma tra le regioni più attive. A Napoli ingresso gratuito per le donne a Castel Sant’Elmo, alla Certosa di San Martino, a Palazzo Reale (con itinerario “Dal mito alla storia”) e al Museo Pignatelli (con visita tematica “Storia di una Principessa”).
Non mancano poi i grandi siti archeologici: il Parco Archeologico di Pompei e quello di Ercolano garantiscono l’accesso gratuito alle donne secondo gli orari ordinari, offrendo la possibilità di passeggiare tra le antiche strade romane e scoprire domus, affreschi e testimonianze di vita quotidiana.
In Basilicata, per la Giornata internazionale della donna, tutte le donne potranno visitare gratuitamente il Museo archeologico nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” a Potenza, dove si possono ammirare reperti che raccontano la storia millenaria della regione, dai popoli antichi alle prime città lucane.
Anche il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce all’iniziativa offrendo ingresso gratuito a tutte le donne.
In Molise l’offerta museale gratuita per l’8 marzo è particolarmente ricca: musei e siti statali come il Museo archeologico di Santa Maria delle Monache, il Parco archeologico di Sepino (con il Museo della città e del territorio) e il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno aprono gratuitamente alle donne per una giornata all’insegna della storia e delle radici locali.
In Puglia l’iniziativa ministeriale si declina con aperture gratuite e itinerari guidati nella Galleria nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, che propone un approfondimento alla mostra “Beatrice Wood. La tavolozza di una vita”. Anche il Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle prevedono un evento ad hoc: un percorso accompagnato da personale femminile che guiderà le visitatrici attraverso ambienti storici unici.
In Sardegna, infine, i Musei nazionali di Cagliari celebrano l’8 marzo con accesso gratuito per tutte le donne nei propri spazi espositivi: un’opportunità per scoprire collezioni archeologiche, artistiche e storiche che raccontano l’identità millenaria dell’isola.
