Il Wedding Tourism in Italia continua a conquistare gli stranieri, nonostante le instabilità geopolitiche che minacciano un settore che negli ultimi anni ha raggiunto numeri importanti: solo nel 2024 sono stati celebrati in Italia più di 15.100 matrimoni di coppie straniere con un aumento dell’11,4% rispetto al 2023, secondo quanto emerge dai dati del Centro Studi Turistici di Firenze per Italy for Weddings.
Ma a rappresentare la fetta maggiore per il Wedding Tourism in Italia sono gli americani: nel 2025 sono stati 5.102 gli eventi matrimoniali organizzati per i viaggiatori USA nel Belpaese, generando oltre 353 mila arrivi e 1 milione 307 mila presenze turistiche. Sono i numeri che risultano dall’Osservatorio Italiano Destination Wedding Tourism di JFC. Nonostante un calo previsto a causa della guerra in Medio Oriente, gli arrivi americani rappresentano un terzo del valore del Wedding Tourism in Italia.
In questo scenario, accanto alle mete più consolidate, si affermano anche destinazioni meno scontate, capaci di offrire esperienze autentiche e contesti naturali di grande impatto. Tra queste spicca la Costa degli Etruschi, in Toscana, sempre più scelta dai turisti americani per celebrare il proprio matrimonio.
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Le destinazioni più gettonate per il Wedding Tourism
Secondo la rilevazione di JFC, le cinque destinazioni più richieste per il turismo dei matrimoni sono la Toscana (20,6%), il lago di Como (12,6%), la costiera Amalfitana (9,2%), la Liguria (7,6%) e la Sicilia (7,4%).
Se da un lato nel corso dell’anno sarà la Sicilia a registrare le migliori performance con un significativo +11,1%, la Toscana si conferma la regione più richiesta (in crescita dello 0,7%). Aumenta anche la domanda per la costiera Amalfitana (+1,8%), mentre si prevede una lieve flessione per il lago di Como (-1,2%) e la Liguria (-2,5%).
La Costa degli Etruschi conquista gli americani
Se la Toscana guida il Wedding Tourism internazionale, è soprattutto un territorio in particolare a emergere con forza: la Costa degli Etruschi, nel Livornese. Qui, tra lunghe spiagge sabbiose, pinete e borghi storici affacciati sul mare, si sviluppa un’offerta sempre più strutturata, capace di unire paesaggio, cultura, ospitalità e servizi in un’unica esperienza.

In questo contesto si inserisce Campiglia Marittima, borgo medievale arroccato che domina la costa e che negli ultimi anni ha registrato numeri record: secondo i dati della Regione Toscana, nel 2025 ha superato le 20.000 presenze (+11%), con un incremento complessivo di oltre 70.000 presenze rispetto al 2019.
A rendere ancora più attrattiva l’area è l’intero sistema della Val di Cornia, un territorio che racchiude in pochi chilometri mare, campagna, siti archeologici e percorsi naturalistici. Un mix che si presta perfettamente alle nuove tendenze del turismo matrimoniale, sempre più orientato verso esperienze immersive e personalizzate.
“La Val di Cornia possiede tutti gli elementi per competere ai massimi livelli nel settore del wedding internazionale – commenta Cristiano Pullini, assessore del Comune di Castagneto Carducci e capofila della Comunità d’ambito Costa degli Etruschi –. Il matrimonio è diventato un vero e proprio prodotto turistico e la competitività si gioca sempre più sulla capacità di offrire sistemi territoriali coesi, con servizi su misura e una narrazione forte delle peculiarità locali”.
Un turismo sempre più esperienziale
Secondo l’indagine Destination Wedding 2025 del Centro Studi Turistici di Firenze, il settore sta evolvendo verso un modello sempre più esperienziale: i matrimoni diventano veri e propri viaggi immersivi, caratterizzati da un’attenzione crescente alla qualità, alla componente narrativa e alla condivisione social.
A confermarlo sono anche le preferenze degli sposi internazionali: le ville storiche si confermano la tipologia di location più richiesta (23,9%), seguite da residenze storiche e palazzi nobiliari (13,8%), borghi medievali (12,4%) e castelli (11,9%). Un dato che evidenzia come il fascino della storia e dell’autenticità continui a essere un elemento centrale nella scelta della destinazione.
A trainare il settore sono infatti location identitarie e contesti naturali di grande impatto, con una rinnovata attrattività per le destinazioni di mare. Elementi che trovano nella Costa degli Etruschi e nella Val di Cornia una sintesi ideale: un territorio ancora lontano dal turismo di massa, dove storia, natura, enogastronomia e benessere si fondono in un’esperienza unica.