È un anno importante per Castel del Monte, che celebra i 30 anni dall’ingresso nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con una settimana di appuntamenti. Dall’apertura del 5 settembre e fino al 12 settembre sono previsti 5 incontri imperdibili che vogliono raccontare il monumento mettendolo in relazione con linguaggi e interpreti del presente.
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30 anni di Unesco per Castel del Monte
Castel del Monte dal 1996 è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e oggi, a 30 anni di distanza, Andria sceglie di celebrarlo andando oltre la commemorazione per proporre un programma culturale ricco.
Il filo conduttore è l’armonia. Quella delle geometrie e delle proporzioni che caratterizzano l’edificio voluto da Federico II, ma anche quella che può nascere dal confronto tra epoche, discipline e sensibilità lontane; per gli appuntamenti sono stati coinvolti musicisti, registi, studiosi, artisti e coreografi.
L’obiettivo del comune di Andria è molto chiaro, si vuole trasformare il trentennale in un momento di riflessione con lo sguardo puntato al futuro; la sindaca Giovanna Bruno in una nota ufficiale ha dichiarato che il riconoscimento porta con sé la responsabilità di custodire e trovare nuove forme per raccontare un luogo coinvolgendo i più giovani. Il progetto nasce proprio dall’idea di affiancare alla tutela la produzione culturale, lasciando che storia e contemporaneità si incontrino all’interno del monumento.
Sulla stessa linea la direttrice del Castello Svevo di Bari della Direzione regionale Musei nazionali di Puglia, Anita Guarnieri. Il doppio anniversario, quello UNESCO e quello del Festival Castel dei Mondi, diventa secondo Guarnieri un’occasione per rinnovare l’attenzione verso un bene dal valore riconosciuto a livello internazionale. Non solo visite e conservazione, dunque: anche studio, confronto e interpretazioni nuove possono contribuire alla valorizzazione del sito.

Il programma
L’attività è stata inaugurata il 5 settembre con Fulvio Delle Donne; lo storico e filologo del Medioevo attualmente nell’organico dell’Università Federico II di Napoli si è affiancato al docente di storia medievale Victor Rivera Magos per un approfondimento con al centro proprio la figura di Federico II toccando il contesto politico e culturale che portò alla nascita di Castel del Monte.
Il 7 settembre, il secondo appuntamento è in programma alle 11 con Maria Luisa Bafunno, regista e docente alla NABA di Milano, e il controtenore Nicolò Balducci. Il dialogo ruota attorno a Carlo Broschi, conosciuto come Farinelli, e affronta temi legati alla voce, al corpo, all’identità e alla memoria.
Giovedì 10 settembre a partire dalle 17 ci sarà il visual artist e docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma Dario Agrimi a raccontare di pittura, scultura, fotografia e installazioni raccontando come l’armonia e la percezione siano spesso collegate al mondo delle arti visive.
Dalle 17 di venerdì 11 settembre andrà in scena l’intervento approfondito del coreografo Emiliano Pellisari; il fondatore della compagnia NoGravity parlerà del rapporto tra corpo e movimento, geometria e spazio.
L’appuntamento finale è atteso per sabato 12 settembre; dalle ore 17 la direttrice di Mittelfest di Cividale del Friuli Agata Tomšič e l’autore e regista Roberto Latini intervengono per portare una riflessione sul teatro contemporaneo.