Altamura svela il nuovo volto del Museo Archeologico: viaggio nella storia dell’Alta Murgia

Altamura riapre il primo piano del Museo archeologico nazionale con un nuovo allestimento dedicato alla storia dell’Alta Murgia, dall’età del Ferro al Medioevo

Foto di Sara Boccolini

Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

Pubblicato:

Nel cuore della Puglia, Altamura rinnova il suo legame con il passato e apre una nuova finestra sulla storia dell’Alta Murgia. Il Museo archeologico nazionale si prepara infatti a svelare un percorso espositivo completamente rinnovato, capace di accompagnare i visitatori attraverso secoli di trasformazioni del territorio, dall’età del Ferro fino all’Alto Medioevo. Un progetto che punta a valorizzare il patrimonio archeologico locale con un allestimento più moderno, coinvolgente e accessibile.

La riapertura del primo piano del museo, prevista per mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 18.00, segna la conclusione della prima fase degli interventi di riqualificazione e ammodernamento, realizzati anche grazie ai fondi del PNRR. Il nuovo spazio espositivo nasce con l’obiettivo di raccontare non solo i reperti conservati, ma anche le vicende delle comunità che hanno abitato l’area dell’Alta Murgia nel corso dei secoli.

Un nuovo percorso espositivo

Il rinnovato allestimento del Museo archeologico nazionale di Altamura propone un viaggio nella storia del territorio attraverso i reperti rinvenuti durante anni di ricerche archeologiche condotte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari. Le testimonianze provengono in particolare dalle aree di Altamura, Gravina e Toritto, luoghi che hanno restituito importanti tracce delle antiche civiltà che si sono succedute nella regione.

Al centro del percorso ci sono soprattutto i corredi funerari, elementi preziosi per comprendere usi, rituali e organizzazione sociale delle popolazioni del passato. Grazie al nuovo allestimento, questi reperti tornano protagonisti in una veste capace di valorizzarne dettagli, forme e significati, offrendo ai visitatori una lettura più chiara dei processi storici che hanno caratterizzato l’Alta Murgia.

L’esposizione accompagna così il pubblico in un racconto che parte dall’età del Ferro e arriva fino all’Alto Medioevo, mostrando l’evoluzione di un territorio da sempre crocevia di culture e influenze diverse. Non si tratta soltanto di una raccolta di oggetti antichi, ma di una narrazione che restituisce vita alle comunità che hanno abitato questi luoghi.

Un museo con esperienze multimediali

Il nuovo volto del Museo archeologico nazionale di Altamura non riguarda soltanto gli spazi e la disposizione dei reperti, ma anche il modo di vivere la visita. L’allestimento integra infatti strumenti multimediali pensati per arricchire l’esperienza del pubblico e rendere più immediata la comprensione delle testimonianze archeologiche.

L’intervento rappresenta un importante passo nel percorso di valorizzazione del museo, che punta a coniugare rigore scientifico e capacità divulgativa. La nuova esposizione è stata progettata per raccontare la complessità della storia locale attraverso un linguaggio contemporaneo, in grado di coinvolgere sia gli appassionati di archeologia sia i visitatori curiosi di scoprire le radici più profonde della Puglia.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte Anita Guarnieri, direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e soprintendente ad interim ABAP BAT-FG, Francesca Romana Paolillo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Donatella Campanile, direttore dei lavori, Ebe Chiara Princigalli, direttore del Museo archeologico nazionale di Altamura, e il sindaco Antonio Petronella.

In occasione dell’apertura, il museo resterà eccezionalmente visitabile fino alle ore 21.00, con ultimo ingresso alle 19.00. Dalle ore 18.00 sarà inoltre possibile accedere gratuitamente al nuovo percorso espositivo, inaugurando così una nuova stagione per uno dei luoghi culturali più importanti dell’Alta Murgia.