Intervista a Licia Colò, icona ambientalista dei viaggi

Licia Colò continua a portare avanti tematiche che oggi più che mai sono di grande attualità

Trent’anni prima di Greta Thunberg, Licia Colò già parlava di tematiche ambientali. La accompagnano dal 1989, da quando, cioè, ha iniziato a fare televisione occupandosi di questo tema. “Non sono le stesse tematiche perché i tempi cambiano e i problemi aumentano, quindi tenterò di raccontare sicuramente l’enorme bellezza ma anche quanto rischiamo di perderla”, ha spiegato in un’intervista esclusiva rilasciata a SiViaggia in occasione della presentazione del programma Tv “Eden – Un pianeta da salvare” in onda su La7 a partire dall’8 gennaio 2020.

“Magari fossi Greta Thunberg! Greta ha fatto scendere in piazza a Madrid 500mila persone e secondo me ne farà scendere molte di più in futuro. Lei sta facendo delle cose preziosissime per il pianeta aldilà che uno le condivida appieno o meno, ma con il messaggio che lancia dovremmo sempre dire ‘Greta forever’ perché sta facendo una lotta che a volte può sembrare esagerata ma che deve stimolare una reazione e dei cambiamenti, quindi io sono sempre dalla parte di Greta.

Che mi abbiano paragonata a lei lo prendo come un grandissimo complimento. Io ho fatto sempre informazione, fin dai tempi dell”Arca di Noè’ (un programma andato in onda su Canale 5 dal 1989 al 1994, ndr) e ho tentato di essere coerente nel mio modo di vivere, però non sono riuscita a cambiare le cose come sta facendo Greta. Del resto, lei è anche un po’ integralista, se vogliamo: io per lavoro sono costretta a prendere l’aereo che inquina, non posso andare a piedi dall’altra parte del mondo. Però si può scegliere di volare con compagnie aeree come quelle scandinave, che piantano alberi per azzerare le emissioni dei loro aerei”.

Cosa significa oggi viaggiare, alla luce dei cambiamenti climatici e della sensibilità alla tutela dell’ambiente, quindi?

“Viaggiare per me è sempre stato fondamentale perché ha contribuito a farmi diventare la persona che sono oggi. Il viaggio deve essere un’apertura della mente. Secondo me ci sono tante persone che non viaggiano nel modo giusto, ma non perché vanno nel villaggio o posti del genere, perché ci sono molti viaggiatori che ritengo siano un po’ snob e che pensano che il viaggio debba durante molto ed essere fatto lentamente, fuori dai villaggi e dai gruppi organizzati. Non lo condivido.

Secondo me il viaggio deve essere libertà e apertura e uno può essere libero e aperto in qualsiasi modo, ognuno è fatto in maniera diversa, l’importante è che abbia la voglia di conoscere le cose, di aprirsi all’altro perché soltanto aprendoti cresci dentro. Oggigiorno siamo in situazioni gravissime e conoscere il mondo significa vedere con i propri occhi le cose orribili che l’umanità ha fatto al pianeta. Per stimolare le coscienze dobbiamo noi per primi comportarci in modo coerente e dare l’esempio. Anche i personaggi famosi dovrebbero fare cose importanti per essere d’esempio per i ragazzi”.

C’è stato un viaggio che hai fatto e che ti ha lasciato un segno?

“Il primo viaggio che ho fatto in Oriente avevo 16 anni, ero una ragazza fortunata e avevo una vita bellissima. Mio papà mi ha portata a Bombay, oggi Mumbai, e questa grandissima città indiana dove per la prima volta mi sono trovata vis-à-vis con la disperazione, con la miseria, con la morte. Ho visto i lebbrosi andare in giro per la strada ed era pure il periodo dei monsoni, quindi ancora peggio. Ho visto una persona morta che giaceva sulla strada con la testa nell’acqua e sono rimasta ferita profondamente. Ho pensato che la vita era molto diversa e un conto è che te la raccontino un altro è che la vedi”.

C’è un posto che hai visitato e che ti ha cambiata, che ti ha fatto crescere e che vorresti di consigliare di fare?

Penso che i viaggi siano come i mariti e le mogli: non si suggeriscono. Uno deve andare e partire. L’unico consiglio che posso suggerire è quello di tornare ragazzini, provare a tornare a essere giovani, senza esser prevenuti, senza avere preconcetti e con tanta voglia di conoscere le realtà che ci si pongono davanti”.

Con il programma settimanale “Eden – Un pianeta da salvare”, Licia Colò andrà alla scoperta delle bellezze naturali del nostro pianeta, con una finestra aperta sull’attualità per contribuire a proteggere e migliorare il delicato equilibrio tra l’ambiente e l’uomo. “L’obiettivo in questo programma è di far conoscere e di risvegliare le coscienze”, spiega Licia. “Vivere in un ambiente sano è un diritto di tutti”.

In ogni puntata racconta gli spettacoli della natura raggiungendo. in prima persona, i luoghi protagonisti delle storie. Un lungo racconto che tocca più di 40 Paesi, dalla Grotta Gigante a Trieste al deserto del Neghev in Israele, dalla Grotta di Ghiaccio più grande del mondo fino alle isole Svalbard, dal Salento alla Danimarca, da Aruba, nelle Antille Olandesi, al Madagascar e il Mar Morto. Da sempre icona ambientalista, Licia Colò continua a portare avanti tematiche che oggi più che mai sono attuali.

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