Un viaggio nell’antico regno di Aragona: Saragozza

La capitale dell’Aragona è una città moderna e dinamica con oltre duemila anni di storia che l’hanno trasformata in un gran crogiolo di culture attorno al fiume Ebro

Proprio sulle sponde dell’Ebro s’innalza l’inconfondibile fisionomia della Basilica di Nostra Signora del Pilar, l’emblema di Saragozza per eccellenza, nonché il più grande tempio barocco in Spagna. A pochi metri dal Pilar, nella stessa piazza, si trova la splendida Catte­drale di San Salvador, sorvegliata dalla statua dell’imperatore Augusto che contempla la città da lui fondata.

All’altro estremo della Plaza de las Catedrales si trova il suggestivo museo sotterraneo dell’antico Foro romano. Ma la città è caratterizzata dalla presenza di moli altri punti di interesse: il museo del Porto Fluviale romano, il museo delle Terme pubbliche e il museo del teatro, utilizzato per le rappresentazioni ispaniche più grandi.

Fondata nel 25 a.C. dall’imperatore Cesare Augusto come colonia, venne poi conquistata dagli Arabi che, nell’XI sec, trasformarono Saraqusṭa nella capitale di una celebre taifa (regno locale). La città divenne così importantissima sia sul piano politico che su quello culturale.

La magnificenza dell’impronta araba si può notare ancora passeggiando fra i cortili del Palazzo de la Alja­fería, uno dei capolavori dell’arte ispano-musulmana, oggi sede del Parlamento aragonese. Gli archi a linee miste del cortile di Santa Isabel si fondono con il suono dell’acqua e con l’aroma de­gli aranci, trasportandoci nel mondo di “Le mille e una notte”. Nella sagoma della città antica è possibile osservare tipici esempi di arte mudéjar, uno stile che fonde il meglio della tradizione araba e cristiana. Le torri mudéjar di San Pablo, la Magdalena, San Gil e San Mi­guel sono state dichiarate patrimonio UNESCO.

Durante il Rinascimento la città, chiamata “l’abbondante”, conobbe un grande apogeo, lo si può vedere nei palazzi realizzati in quel periodo. La Lonja, il palazzo di Sástago, Los Luna, Montemuzo, Torrero, Morlanes e soprattutto il bellissimo Cortile della Principessa sono bellissimi esempi di questo periodo.

Nel campo artistico fu fondamentale il contributo del pittore Goya, la cui testimonianza si può trovare negli affreschi di alcune cupole e pen­nacchi della Basilica del Pilar e nell’adia­cente Cartuja de Aula Dei. Saragozza è anche una città moderna e dinamica. Rin­novata per l’Esposizione internazionale del 2008, la città vanta alcune infrastrutture eccezionali tra cui il Pabellón Puente, la Torre del Agua, l’Acquario e il Pa­lazzo dei congressi.

Il modo migliore di percorrere le strade del centro storico è gustando tapas in uno dei numerosi localini concentrati nella zona del Tubo e nelle piazze di Santa Marta, San Miguel, e Santa Cruz. Per gustare al meglio i piatti tipici della gastronomia locale non c’è niente di meglio che assaggiare uno dei numerosi vini DOC della regione: Somontano, Cariñena o Campo de Borja.

Nella regione vitivinicola di Somontano è possibile seguire percorsi enogastronomici tra pittoresche cittadine medievali come Alquézar e parchi naturali di grande bellezza come il parco Naturale della Sierra e le Gole di Guara. Le celebri gole sono dirupi stretti e profondi in cui scorrono fiumi dalle acque di color turchese, formando fantastiche cascate, sifoni e grotte, dove è possibile praticare attività sportive e di avventura.

Un viaggio nell’antico regno di Aragona: Saragozza