Tortolì, la capitale sarda delle tortore e dei fiori

Alla scoperta di Tortolì, un paradiso immerso nella natura della costa orientale della Sardegna

Tortolì e la vicina Arbatax sono tra le zone turistiche più ammalianti della Sardegna. Ecco i motivi per recarsi sulla costa orientale dell’isola.

Tortolì è tra i luoghi turistici più frequentati della costa orientale della Sardegna. È un’area abitata fin dall’antichità, considerando come i resti archeologici facciano risalire i primi insediamenti abitativi a più di 5000 anni fa. La città delle tortore, dall’interpretazione del suo nome storico, si candida ora a divenire un punto cruciale del nuovo turismo sardo. A Tortolì non manca davvero nulla: ci si può regalare qui una vacanza riscaldati dal sole, cullati dalle onde del mare e immersi in un’enorme distesa di natura incontaminata.

Arbatax

Arbatax (Tortolì)

Il corso della storia ha portato svariati cambiamenti nella struttura di questa città, un tempo costiera. L’allontanamento dal mare è stato però dettato dai continui attacchi dei Saraceni. Persa la connotazione prettamente marina, Tortolì è divenuto un centro urbano si pianura, arricchito col passare dei secoli da architetture nobiliari. Un grande sviluppo si è registrato nell’Ottocento, con l’intera vita cittadina raccolta attorno alla piazza centrale tra botteghe, negozi e taverne.

Per dare il via a uno sviluppo turistico vero e proprio occorre attendere il dopoguerra. Oggi, a decenni di distanza, quest’area – insieme con quella della vicina Arbatax – rappresenta un sogno ad occhi aperti per visitatori da tutto il mondo. Un luogo dover poter godere a pieno della natura circostante, mai deturpata dall’edilizia. Questa infatti rispetta i crismi della tradizione sarda, integrandosi alla perfezione nel paesaggio.

Arbatax

Arbatax (Tortolì)

Svariate le attrazioni turistiche presenti, come la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, con uno stile barocco e un interno a tre navate impreziosito da statue, pitture e importanti opere d’arte. Ci si potrà recare inoltre presso la Torre spagnola di Arbatax, eretta per difendersi dagli attacchi dei pirati, che erano soliti prendere d’assalto le coste sarde. E si potrà infine andare alla scoperta delle diverse aree archeologiche, scoprendo le origini del luogo dall’epoca nuragica a quella prenuragica.

Senza contare le spiagge da sogno qui presenti, da quella di Orrì alle Rocce Rosse, fino alla spiaggia di Cea, con le scogliere di porfido rosso e di diotrite nerastra che conferiscono all’ambiente circostante un carattere unico, tra il fiabesco e il selvaggio.

Tuttavia, se davvero si vuole godere di un’atmosfera magica a Tortolì, bisogna raggiungere questo caratteristico paesino in primavera: ad aprile (quest’anno, dal 14 al 19 aprile 2019) si tiene infatti la splendida manifestazione Tortolì in Fiore, con le infiorate artistiche a colorare corso Umberto e via Monsignor Virgilio.

Arbatax

Arbatax (Tortolì)

Tortolì, la capitale sarda delle tortore e dei fiori