Quando si parla di Capo Verde, l’immaginario comune corre subito a meravigliose spiagge di sabbia finissima sulle quali si adagiano le spumose onde di un mare cristallino. È un quadro che corrisponde soltanto parzialmente alla realtà dei fatti: effettivamente alcune isole dell’arcipelago al largo del Senegal offrono questo tipo di panorama, in particolare Sal e Boa Vista.
Capo Verde però è molto di più: le sue dieci isole sono varie e differenti, capaci di offrire al viaggiatore che le visiti tanti tipi di esperienze diverse. Tra le più gettonate dal turismo occidentale, eppure ancora poco frequentate dagli italiani, ci sono São Vicente e Santo Antão, le due isole all’estremo nord-ovest dell’arcipelago. Separate da uno stretto braccio di mare, sono tanto legate quanto diverse tra loro: l’una ospita la città più vivace, interessante e culturalmente frizzante del Paese, l’altra è un meraviglioso scrigno di gioielli naturalistici, particolarmente apprezzata per i suoi percorsi escursionistici montani.
Indice
São Vicente: Mindelo e non solo
São Vicente è una delle isole più piccole dell’arcipelago, eppure ospita la seconda città per popolazione e dimensioni, ma soprattutto la più importante del paese per quanto riguarda vita e cultura.
Si tratta di Mindelo, nido di circa 70mila degli 80mila abitanti dell’isola. Città che deve le sue antiche fortune al suo porto naturale e ai magazzini di carbone della Compagnia delle Indie orientali, è il luogo dove la cultura capoverdiana è fiorita.
Merito dei poeti, degli artisti e degli intellettuali riuniti attorno alla rivista Claridade, capace di gettare le fondamenta dell’identità creola negli Anni Trenta. Merito della fama internazionale acquisita da Cesária Évora, celeberrima cantante capoverdiana (e mindelense) divenuta famosa esportando in tutto il mondo la morna, uno dei generi musicali tipici del paese. Merito, infine, del famosissimo carnevale che si celebra qui, secondo solo a quello brasiliano di cui ricalca lo stile e l’estetica, tra ballerine piumate, costumi coloratissimi e musica senza sosta.

Mindelo brulica nei suoi diversi quartieri: gli alberghi inerpicati sulla collina a nord-est della città, con grandi terrazze panoramiche che offrono splendide viste del porto e della vicina isola di Santo Antão; il lungomare con le sue innumerevoli imbarcazioni attraccate nel golfo, la replica della Torre di Belém di Lisbona e il murale dedicato a Cesária Évora, realizzato scalpellando l’intonaco di un vecchio edificio; la Praia da Laginha, la spiaggia urbana circondata da locali alla moda; il colorato mercato municipale e il Palazzo del Popolo, sede dell’amministrazione, rappresentano il centro della città, tra edifici coloniali trasformati in ristoranti e caffè.

L’isola di São Vicente non si limita però al suo capoluogo. A est la località marittima di Baia das Gatas ospita ogni anno il più importante festival musicale del paese. Dirigendosi verso sud, dove si trova la cittadina di Calhau, alcune ampissime spiagge si aprono sull’indomabile oceano. La spiaggia più bella dove fare il bagno, però, è quella poco più a sud dell’aeroporto, a São Pedro: una grande distesa di sabbia gialla e nera e un mare azzurro rendono speciale questo margine dell’isola, dove si può anche immergersi e nuotare in mezzo alle tartarughe.
Un luogo speciale di São Vicente, infine, è il Monte Verde, il rilievo più alto dell’isola con i suoi 744 metri. Dalla vetta, facilmente raggiungibile, si gode di un panorama eccezionale su Mindelo e Santo Antão.
Santo Antão: trekking e paesaggi unici
Seconda isola più grande di Capo Verde, Santo Antão è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura e della montagna. Non per niente è detta anche la ilha das montanhas, l’isola delle montagne.
Non montagne qualsiasi: i suoi impervi rilievi, di origine vulcanica, hanno forme aguzze e improbabili, esposte da millenni all’erosione dei venti che spirano sull’Atlantico.
L’isola è sostanzialmente divisa in due parti: quella occidentale è arida, quasi desertica, malgrado ospiti il Tope de Coroa, la montagna più alta a 1979 metri di altitudine; quella nord-orientale è invece molto verde, caratterizzata dall’alternarsi di rilievi e profondissimi valloni scavati nel corso del tempo dai principali corsi d’acqua dell’isola.

Proprio la parte settentrionale e orientale è la destinazione della maggior parte dei visitatori che giungono sull’isola, intenzionati a godere delle splendide escursioni che si possono intraprendere. I trekking più noti sono quelli che scendono lungo la Valle di Paùl: si parte da circa 1400 metri sul livello del mare, in corrispondenza di un rigoglioso cratere vulcanico, e si scende attraversando un’area verdissima caratterizzata da impervi terrazzamenti, dove si coltiva la canna da zucchero, e panorami eccezionali su rilievi dalle forme surrealiste e sull’oceano in lontananza.
Un altro percorso molto gettonato è l’escursione costiera che parte da Cruzinha, un piccolo villaggio di pescatori nel nord dell’isola, e porta fino a Ponta do Sol, cittadina nota per i suoi romantici tramonti sul mare. L’escursione si snoda con l’oceano da un lato e le montagne dall’altro, regalando scorci che lasciano senza fiato, fino a passare dal villaggio di Fontainhas, premiato a livello internazionale per i suoi panorami eccezionali.

Come arrivare e quando andare a São Vicente e Santo Antão
Uno dei 47 stati insulari esistenti, Capo Verde sorge su un arcipelago di una decina di isole di origine vulcanica, più vari isolotti e scogli, a circa 450 chilometri dalla costa occidentale africana, di fronte al Senegal. Le sue isole si dividono in due gruppi: quelle di Sotavento, ovvero quelle meridionali, sono quattro; quelle di Barlavento, il gruppo settentrionale, sono sei. Di quest’ultimo gruppo fanno parte le più note Sal e Boa Vista, ma anche São Vicente e Santo Antão.

Liberatosi nel 1975 dal potere coloniale portoghese, Capo Verde ha conservato la lingua lusitana come proprio idioma ufficiale, anche se la popolazione parla comunemente il kriol, il creolo locale, una sorta di portoghese semplificato e influenzato da altre lingue africane. Il turismo, primo settore industriale del paese, ha portato anche alla diffusione di altre lingue europee. A São Vicente e Santo Antão, ad esempio, molte persone parlano francese, mentre l’inglese è meno diffuso.
São Vicente è servita dall’aeroporto Cesária Évora di Mindelo, che riceve voli internazionali principalmente da Lisbona e da Parigi e voli interni provenienti da Sal e Santiago, le due isole su cui si concentra la maggior parte delle rotte internazionali dirette a Capo Verde.
Santo Antão invece si raggiunge solo via mare: due compagnie di navigazione compiono più volte al giorno lo stretto braccio di mare che separa Mindelo da Porto Novo, la città principale dell’isola. Il viaggio in traghetto dura poco meno di un’ora.
São Vicente e Santo Antão hanno un clima tropicale: la temperatura media rimane piuttosto costante durante l’anno, con le massime che difficilmente superano i 30°C e le minime che non scendono quasi mai sotto i 17°C. L’inverno italiano, e in particolare i mesi di gennaio e febbraio, sono quelli ideali per visitare le due isole: siamo all’inizio della stagione secca, con cumulati di pioggia praticamente nulli ma al tempo stesso con una vegetazione verde e rigogliosa che impreziosisce la bellezza naturalistica delle isole.