C’è una città di mare, affacciata sull’estuario dell’Humber, sulla costa orientale dell’Inghilterra, che per anni è rimasta fuori dai radar del turismo internazionale. Si chiama Hull (Kingston upon Hull, il nome completo) e si trova nello Yorkshire orientale, a metà strada tra il Mare del Nord e le grandi rotte commerciali che hanno fatto la fortuna (e poi la fatica) delle città portuali britanniche.
C’è stato un momento, non così lontano, in cui Hull era sinonimo di nebbia, pescherecci arrugginiti e malinconia nordica. Philip Larkin, poeta inglese, la definì senza pietà un “posto spaventoso, freddo e che odorava di pesce”. Oggi, però, questa città portuale sta vivendo una trasformazione silenziosa ma potentissima, tanto che National Geographic l’ha inserita tra le 25 migliori destinazioni al mondo da visitare nel 2026. Non solo, prima ancora anche il New York Times l’aveva indicata come una delle città europee da tenere d’occhio. Hull non chiede attenzione, la merita e, indovinate un po’, adesso è il momento giusto per scoprirla.
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Cosa vedere e fare a Hull
Perché visitare Hull nel prossimo viaggio in Regno Unito? Questa città britannica non sta cambiando pelle, sta riscrivendo la propria storia. Negli ultimi anni la città ha investito in uno dei programmi di rigenerazione urbana più ambiziosi del Regno Unito, con una particolare attenzione al suo DNA marittimo.
Gran parte dei suoi luoghi simbolo sono stati completamente restaurati: è il caso dell’Hull Maritime Museum, cuore narrativo della città, che tornerà a vivere con un nuovo allestimento immersivo che unisce proiezioni, film e persino un planetario per raccontare migliaia di reperti legati al mare. Accanto a lui riaprirà la Spurn Lightship, la nave faro che per quasi cinquant’anni ha vegliato sulle acque dell’Humber, oggi trasformata in museo galleggiante.

A completare questo trittico marittimo c’è l’Arctic Corsair, ex peschereccio d’altura convertito in nave museo, con una nuova casa nel North End Shipyard Visitor Centre. Non è solo restauro: è una riconnessione profonda con l’identità di Hull, raccontata con un linguaggio contemporaneo.
Anche gli spazi urbani stanno rinascendo. Queen’s Gardens, Princes Dock Street e Humber Dock Street tornano a splendere dopo importanti interventi di riqualificazione, trasformandosi in luoghi di passeggio, incontro e festival. Sul fronte culturale Hull non vive di nostalgia.
UK City of Culture nel 2017, nel 2026 la città propone un calendario che intreccia arte, musica, teatro e comunità. La Ferens Art Gallery ospita l’universo poetico dei Moomin di Tove Jansson e un capolavoro di Claude Monet. L’Hull Truck Theatre porta in scena Macbeth, spettacoli musicali e produzioni per famiglie che raccontano quanto la città sappia parlare a pubblici diversi senza perdere profondità. Hull punta moltissimo sulla musica: ospiterà la Music Cities Convention, evento globale che riunirà delegati da oltre 25 Paesi per discutere di come la musica possa trasformare le città.
Dulcis in fundo, ci sono gli eventi popolari: Freedom Festival, Humber Street Sesh, Hull Fair, Pride, sport, fiere, parate. Hull è una città che ha imparato a celebrare se stessa senza urlare, ma con una vitalità sorprendente.
Dove si trova Hull e come arrivare
Hull si trova nello Yorkshire, sulla costa orientale dell’Inghilterra. Raggiungere la città di Hull è piuttosto semplice: da Londra ci si arriva in circa due ore e mezza di treno diretto dalla stazione di King’s Cross – sì, proprio quella famosa.
Da Manchester e Leeds è ancora più veloce, mentre per chi arriva dall’Europa continentale esiste un collegamento in traghetto con Rotterdam, una piccola traversata che già profuma di viaggio vero. L’aeroporto più vicino è quello di Humberside, ma spesso conviene atterrare a Leeds Bradford o Manchester e proseguire in treno.