Cosa vedere a Carmagnola, la sorpresa a sud di Torino

Cosa vedere a Carmagnola tra castello, chiese barocche, canapa e la candidatura a Capitale del Libro 2026

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Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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A sud di Torino, Carmagnola sorprende chiunque la visiti senza aspettative: un tempo centro fortificato, oggi custodisce tra i vicoli del suo impianto seicentesco palazzi nobiliari affrescati, chiese barocche, tracce dell’antico ghetto ebraico e persino un curioso Museo Navale che racconta un legame inaspettato con il mare.

Inoltre, è una città che guarda sempre avanti: ha, infatti, presentato la propria candidatura a Capitale Italiana del Libro 2026 con il dossier “Identità, libri e territorio”, ed è arrivata tra le cinque finaliste.

Scopriamo allora le tappe da mettere in lista, tra storia, natura fluviale e tradizioni legate alla canapa.

Cosa vedere a Carmagnola

Carmagnola è perfetta per una gita di un giorno in Piemonte, da trascorrere al cospetto di piazze raccolte, edifici storici e ampi spazi verdi lungo il Po.

Il centro si esplora con calma, lasciandosi guidare dai dettagli architettonici e dalle storie che emergono dietro ogni facciata.

Piazza Sant’Agostino e la sua chiesa

Il cuore pulsante è Piazza Sant’Agostino, dove si affaccia l’omonima chiesa, fulgido esempio di architettura gotica, impreziosita però da una facciata neoclassica che ne racconta le trasformazioni nel tempo.

Il portale rinascimentale, realizzato da Amedeo da Settignano nel 1496, è uno dei dettagli più preziosi: varcarlo significa entrare in un ambiente che conserva testimonianze artistiche di grande valore. Il coro ligneo monumentale del 1457 colpisce per la sua imponenza e finezza, mentre il ciclo di affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi accompagna in un viaggio pittorico che ripercorre epoche e sensibilità differenti.

Il Castello, oggi Municipio

Poco distante si erge il Castello, oggi sede del Municipio, le cui origini risalgono al 1200, quando Manfredo II di Saluzzo ne avviò la costruzione. In epoca seicentesca, presentava una pianta quadrangolare ed era circondato da una cortina muraria imponente, segno della funzione difensiva che caratterizzava Carmagnola.

La torre quattrocentesca conserva l’austerità medievale, mentre il portico con archi a sesto acuto introduce un elemento di eleganza gotica che dialoga con le stratificazioni successive.

Casa Cavassa

Casa Cavassa a Carmagnola, Piemonte
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L’originale Casa Cavassa a Carmagnola

Tra le dimore storiche che raccontano il volto più elegante di Carmagnola spicca Casa Cavassa, palazzina nobiliare del XV secolo.

La facciata cattura l’attenzione per un dettaglio insolito: il cosiddetto “Corteo degli elefanti”, affresco realizzato in occasione della visita del duca Ludovico Gonzaga-Nevers. È un’immagine che sorprende, quasi fuori contesto rispetto all’architettura piemontese, e proprio per questo affascina: gli elefanti, simbolo di potenza, sfilano lungo la parete come memoria visiva di un evento che doveva lasciare il segno.

Museo di Storia Naturale

Immerso nel verde del principale parco cittadino, ecco poi il Museo di Storia Naturale, a Cascina Vigna, nei pressi della Riserva naturale della Lanca di San Michele.

Si possono ammirare molluschi fossili pliocenici, testimonianze di mammiferi e uccelli, ma ciò che rende davvero interessante la visita è la ricostruzione degli ambienti tipici del territorio carmagnolese: la campagna coltivata, l’ecosistema ripario del Po, l’ambiente palustre di una lanca e persino un bosco collinare del Roero vengono raccontati grazie ad allestimenti che aiutano a comprendere il rapporto profondo tra città e natura.

Ecomuseo della Canapa

La storia identitaria di Carmagnola è legata indissolubilmente alla canapa e l’Ecomuseo dedicato mostra un passato produttivo che ha caratterizzato l’economia locale per secoli.

L’edificio che lo ospita è una lunga tettoia chiamata senté, costruita nel 1905 e utilizzata fino alla metà degli anni Cinquanta per la produzione di corde in canapa: ora consente di ripercorrere le fasi della lavorazione, osservare gli attrezzi originali e comprendere quanto tale fibra fosse centrale nella vita quotidiana e nell’attività artigianale.

Nelle campagne tutt’intorno sono ancora visibili alcune fosse artificiali, utilizzate un tempo per la macerazione della canapa.

Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Paolo

Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, Carmagnola, Piemonte
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L’affascinante Collegiata dei Santi Pietro e Paolo

Dedicata ai Santi Pietro e Paolo, la Chiesa Collegiata risale al 1492 ed è uno dei principali edifici religiosi della città. Al suo interno custodisce la Cappella dell’Immacolata Concezione, patrona di Carmagnola.

Il pulpito e i cori lignei rinascimentali testimoniano una straordinaria ricchezza artistica: da notare l’intaglio del legno, la cura dei dettagli e la capacità di trasformare un elemento funzionale in opera d’arte.

Chiesa di San Rocco

Merita una sosta anche la Chiesa di San Rocco, interessante esempio di architettura barocca piemontese, costruita tra il 1668 e il 1745. La facciata in mattoni a vista dialoga con un impianto a croce greca, caratterizzato da un vano centrale ampliato che le conferisce equilibrio e slancio.

All’interno, l’organo settecentesco, restaurato, è uno degli elementi di maggiore interesse storico. Il coro e gli altari laterali dedicati a San Domenico e San Defendente completano un insieme che restituisce l’atmosfera spirituale e artistica del Seicento piemontese.

Museo Civico Navale

Può sembrare sorprendente trovare un Museo Navale in una città lontana dal mare. Eppure Carmagnola ha intrattenuto per lungo tempo un legame diretto con la marineria, grazie alla produzione di vele, cime e gomene in canapa. Tra le sale del vecchio peso pubblico, il Museo Civico Navale racconta questa storia con documenti, modellini, uniformi e bandiere.

Come arrivare

Raggiungere Carmagnola è semplice, sia in auto sia in treno.

Chi viaggia in auto può utilizzare l’autostrada A21 Asti–Torino, uscendo a Villanova d’Asti, oppure l’autostrada A6 Torino–Savona con uscita Carmagnola. La città è inoltre collegata dalla Strada Statale 20, oggi Strada Regionale, che unisce Torino a Cuneo e attraversa un territorio pianeggiante punteggiato di campi coltivati.

Per chi preferisce il treno, Carmagnola è servita da collegamenti regionali da Torino o da Alba. La stazione centrale dista circa dieci minuti a piedi dal centro storico.