Gagliano Aterno, il borgo medievale d’Abruzzo che guarda al futuro

Gagliano Aterno, borgo medievale d’Abruzzo, conquista con castello, valle Subequana e una libreria simbolo di rinascita delle aree interne

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Flavia Cantini

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Adagiato su un colle alle pendici del Monte Sirente, abbracciato da boschi e affacciato sulla Valle Subequana, Gagliano Aterno è custode di quell’Abruzzo interno caratterizzato da montagne, silenzi e piccoli paesi in pietra che ancora seguono il ritmo delle stagioni. Da quassù lo sguardo corre lungo una valle ampia e verde, mentre il profilo del borgo racconta subito le sue origini medievali.

Negli ultimi anni è diventato anche un piccolo laboratorio di rigenerazione delle aree interne, con progetti pensati per contrastare lo spopolamento e riportare persone, attività e cultura tra le case del paese.

Cosa vedere a Gagliano Aterno: castello, pietra e antiche storie

Il luogo simbolo è senza dubbio il Castello medievale, che domina dall’alto case e vallata: la prima fortificazione venne costruita tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo dai Conti dei Marsi e fu poi ampliata nel 1328 dalla contessa Isabella d’Aquino. Prima ancora, il castello sarebbe stato legato a un episodio destinato a entrare nella memoria locale: secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi vi soggiornò nel 1216, ospite dei Conti di Celano, e ancora oggi una lapide ne ricorda il passaggio.

Avvicinandovi alla fortezza, noterete quanto abbia conservato il carattere difensivo originario: la struttura è protetta da due cinte murarie, presenta torrioni cilindrici e una torre poligonale, mentre un ponte sopra il fossato conduce alla cinta più interna. Dietro l’aspetto severo compare però anche quello più elegante della dimora nobiliare: il palazzo si sviluppa intorno a un cortile con pozzo, portico, loggetta e una scenografica scalinata a giorno.

Nel corso dei secoli, il castello passò ai Piccolomini, ai Barberini, agli Sciarra-Colonna e infine alla famiglia Lazzaroni; oggi è una residenza privata e alcune parti vengono aperte in occasione di eventi comunicati dal Comune.

Scendendo verso il cuore dell’abitato, lasciate che siano le strade in pietra a guidarvi: Piazza del Popolo, ai piedi del castello, vanta una delle testimonianze più preziose, la fontana medievale voluta nel 1344 da Isabella d’Acquaviva: ha una caratteristica struttura a tre nicchie con archi a sesto acuto e conserva accanto a uno degli archi l’iscrizione gotica che ne ricorda la costruzione. Sul lato si trova anche l’antico abbeveratoio destinato agli animali.

Il patrimonio religioso porta invece alla Chiesa di San Martino e all’ex Convento di Santa Chiara, complesso donato alle clarisse nel XIII secolo e in seguito trasformato tra Cinquecento e Seicento. Proprio negli spazi dell’ex convento trova posto anche un museo dedicato all’orso marsicano, presenza simbolica delle montagne abruzzesi.

Ancora, una delle storie più belle di Gagliano Aterno non arriva dal Medioevo, ma dal 2024: per trent’anni la libreria dell’usato Simon Tanner aveva vissuto nel quartiere Appio Latino di Roma. Poi i suoi titolari, Rocco Lorusso e Vincenzo Goffredo, hanno scelto di trasferirsi proprio qui, portando con sé circa 24000 libri: sono serviti diciassette viaggi in furgone per spostare gli scatoloni dalla Capitale al piccolo centro abruzzese. La libreria ha aperto le porte a Gagliano Aterno durante il Festival Libriganzi del 2024 e si è inserita in un progetto più ampio che negli ultimi anni cerca di contrastare lo spopolamento grazie a nuove forme di residenza, iniziative culturali e partecipazione alla vita della comunità.

Dove si trova Gagliano Aterno e come arrivare

Gagliano Aterno si trova in provincia dell’Aquila, nella Valle Subequana e nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

Se arrivate in auto dall’Aquila, potete scendere verso la Valle Subequana passando da San Demetrio ne’ Vestini e Acciano. Da Roma o Pescara, invece, uno degli accessi più comodi passa dall’autostrada A25 e dall’uscita nell’area di Pratola Peligna-Sulmona, proseguendo poi verso Raiano e Castelvecchio Subequo.

Se preferite il treno, il riferimento più vicino è la stazione di Molina-Castelvecchio Subequo, sulla linea regionale che collega Sulmona e L’Aquila: il borgo dista circa 4,3 chilometri, percorribili a piedi in circa 55 minuti oppure in autobus.