Esistono storie che parlando di persone e altre, invece, che come protagoniste hanno un frutto. In questa in particolare il personaggio principale è un ananas, ma non uno qualunque, perché questo è scolpito nella pietra. Alto quanto una casa e piantato tra i boschi umidi e silenziosi della campagna scozzese, si chiama Dunmore Pineapple e sorge proprio dove una persona non se lo aspetterebbe mai: dopo una strada sterrata piena di buche, nascosto tra alberi e prati che sembrano custodire un segreto.
Si presenta con una base neoclassica ordinata che regge una cupola che replica con precisione ossessiva il frutto tropicale. Possiede foglie rigide, scaglie incise e persino geometrie perfette. Il problema è che è completamente in pietra. Il visitatore che ci arriva avverte una sensazione di piacevole stranezza. Del resto, è tutto fuori posto rispetto al clima e al paesaggio circostante, caratterizzato da vento e pioggia. Eppure è un ananas gigante a dominare un bel giardino murato di questo grigio Paese del Regno Unito.
Viaggiatori e architetti lo chiamano (e a ragione) “L’edificio più bizzarro della Scozia“, e se state pensando che sia esagerato siete sulla strada errata:. nel 1995 ricevette proprio questo titolo, confermando una percezione immediata per chi lo raggiunge. Strano, sì. Ma anche magnetico.
Indice
Breve storia del Dunmore Pineapple
La struttura è totalmente stravagante e, in quanto tale, lo è anche la sua storia. Dietro questa costruzione, infatti, si nasconde un’intricata vicenda che mescola potere, ironia e moda. Nel 1761 John Murray, quarto conte di Dunmore, commissionò una struttura destinata a serre e giardini produttivi. All’epoca l’ananas rappresentava uno degli alimenti più rari in Europa: arrivato dai Caraibi dopo il viaggio di Cristoforo Colombo nel 1493, diventò presto un simbolo di prestigio sociale.
Possedere un ananas significava dichiarare ricchezza. Coltivarlo, in Scozia soprattutto, equivaleva a una sfida tecnica e climatica. Ma qui (e nonostante le premesse che non promettevano niente di buono), ci sì riuscì per via della presenza di serre integrate nella struttura che sfruttavano muri spessi, sistemi di riscaldamento e un orientamento studiato per creare un microclima artificiale. Il giardino murato, esteso per diversi ettari, proteggeva le colture dal vento e tratteneva il calore.
La parte più sorprendente arrivò qualche anno dopo. Murray lasciò la Scozia e assunse il ruolo di governatore coloniale in Virginia. Al ritorno, più o meno nel 1777, decise di trasformare l’edificio con un gesto teatrale, ovvero quello di farvi costruire una cupola a forma di ananas.
Un dettaglio che rivela il carattere del conte: nei porti i marinai usavano esporre un ananas davanti casa per annunciare il ritorno da lunghi viaggi. Murray però scelse una versione decisamente più vistosa, una dichiarazione scolpita nella pietra e visibile da lontano.
L’architettura racconta una fusione di stili. La base presenta elementi palladiani, con archi eleganti e colonne tuscaniche. Salendo con lo sguardo, le linee classiche si dissolvono in forme vegetali. Le foglie diventano sculture tridimensionali, progettate anche per drenare l’acqua e prevenire danni da gelo. C’è del genio, quindi, perché davvero nulla viene lasciato al caso.
Ancora oggi resta incerta l’identità dell’architetto. Alcuni studiosi suggeriscono il nome di William Chambers, noto per progetti fantasiosi e cura maniacale dei dettagli. L’ipotesi è plausibile, ma fino ad ora non è stata mai confermata.

Cosa vedere (e come soggiornare) al Dunmore Pineapple
C’è da fare una premessa importantissima: il Dunmore Pineapple si può osservare esclusivamente da fuori, a meno che non si decida di soggiornarvi (sì, può essere affittato come casa vacanze). Tuttavia, appena ci si arriva si nota uno spazio che alterna ordine e natura selvaggia. Il grande giardino murato si apre con prati ampi, delimitati da muri alti diversi metri. In passato ospitava serre riscaldate e coltivazioni esotiche. Oggi resta un luogo tranquillo, frequentato da chi cerca silenzio e da qualche famiglia in visita.
L’accesso al parco è gratuito e disponibile tutto l’anno ed è curioso che, avvicinandosi sempre di più al palazzo, i tantissimi dettagli emergono uno dopo l’altro: le finestre ad arco, le colonne dipinte e persino le incisioni sulle pietre. Poi la cupola che troneggia su tutto, con un realismo quasi ossessivo.
Dietro la struttura si estende un’area più raccolta con i cosiddetti bothies, piccole abitazioni in pietra un tempo destinate ai giardinieri. Attualmente rappresentano uno degli aspetti più interessanti per chi desidera un’esperienza fuori dall’ordinario. È proprio in questi spazi, trasformati in alloggi essenziali ma suggestivi, che si può trascorrere una o più notti.
Due camere, una cucina e un salone, ambienti separati ma collegati passando all’esterno. Dovete però essere consapevoli che è una sorta d’esperienza di altri tempi: il segnale telefonico è debole e il silenzio una costante. Il soggiorno include anche l’accesso alla stanza circolare all’interno dell’ananas, raggiungibile tramite una scala dal giardino posteriore, che si presenta con pareti curve e finestre sagomate per seguire la forma della cupola.
All’esterno i visitatori possono invece conoscere meglio il territorio grazie alla presenza di alcuni sentieri brevi che attraversano boschi popolati da fauna locale. Poco distante si trova un vecchio stagno utilizzato un tempo per il curling, in cui oggi vivono piccoli anfibi come particolari tritoni studiati anche dalle scuole della zona.
Un dettaglio curioso riguarda il colore originario: tracce rinvenute durante i restauri suggeriscono che l’ananas fosse dipinto per accentuare l’effetto realistico. Immaginare quella superficie colorata nel grigio scozzese aggiunge un ulteriore livello di stranezza.
Dove si trova e come arrivare
Il peculiare Dunmore Pineapple si trova nel parco di Dunmore, vicino al villaggio di Airth, nella regione dello Stirlingshire. La posizione resta relativamente isolata, a circa 40 chilometri da Edimburgo e a breve distanza da Stirling e Falkirk.
Raggiungerlo richiede un minimo di attenzione, perché le indicazioni digitali spesso conducono verso strade private. L’accesso corretto passa dalla A905, con deviazione su una strada secondaria che porta a un piccolo parcheggio vicino al giardino.
Chi utilizza i mezzi pubblici può affidarsi alla linea autobus locale da Falkirk o Stirling, scendendo nei pressi di Airth. Da lì resta un breve tratto a piedi lungo una strada di campagna.
Il percorso finale contribuisce all’atmosfera: campi aperti, alberi sparsi e qualche edificio agricolo. Poi, senza preavviso, compare la sagoma dell’ananas sopra i muri del giardino. La sensazione resta difficile da archiviare. Architettura eccentrica, storia coloniale e paesaggio scozzese, tutti elementi lontani tra loro ma che qui trovano un equilibrio inatteso.