C’è un castello nella Valle della Loira che non assomiglia a nessun altro. Non perché sia il più grande o il più sfarzoso, ma perché sembra sospeso in un tempo indefinito, a metà tra rovina romantica e sogno gotico. Il castello de La Mothe-Chandeniers emerge da uno specchio d’acqua, avvolto dall’edera e dagli alberi.
Le sue torri, i muri anneriti e le finestre vuote raccontano una storia di abbandono, distruzione e, sorprendentemente, di rinascita collettiva. È uno di quei luoghi che stuzzicano l’immaginazione, da vedere durante uno dei vostri viaggi in Francia.
Indice
Dalla fortezza medievale al sogno romantico
La Mothe-Chandeniers viene citato per la prima volta nel Medioevo con il nome di La Motte-Bauçay, quando era una vera e propria fortezza appartenente alla famiglia Bauçay. Nel corso dei secoli, il castello cambiò più volte nome e proprietari, passando attraverso alleanze matrimoniali che riflettono la complessa storia nobiliare francese. Nel XV secolo entrò in possesso della potente famiglia de Rochechouart, che ne segnò profondamente il destino.
Nel Seicento, François II de Rochechouart-Chandeniers, caduto in disgrazia presso la corte reale dopo aver partecipato alla Fronda, si ritirò proprio qui. Trasformò la vecchia fortezza in una residenza elegante, circondata da giardini e parchi, ma il suo stile di vita opulento portò presto al declino finanziario. Ancora una volta, il castello cadde in abbandono.
Tra XVIII e XIX secolo, La Mothe-Chandeniers cambiò nuovamente proprietari, finché nel 1809 François Hennecart avviò un ambizioso progetto di restauro. Il momento di massimo splendore arrivò però nella seconda metà dell’Ottocento, quando il barone Edgard Lejeune e sua moglie ricostruirono il castello in stile neogotico, ispirandosi ai grandi castelli della Loira.
L’incendio, le rovine e il miracolo del crowdfunding
Nel marzo del 1932, un incendio devastante, probabilmente causato dal nuovo impianto di riscaldamento centrale, segnò il destino del castello. Le fiamme distrussero quasi tutto: sale, arredi, arazzi, dipinti e un’intera biblioteca di inestimabile valore. Si salvarono soltanto la cappella, alcune dépendance e il colombaio. I danni furono enormi e La Mothe-Chandeniers divenne lentamente una rovina.
Per decenni la natura si è ripresa ciò che l’uomo aveva costruito: alberi cresciuti sui tetti, rampicanti sulle mura, acqua e vegetazione a trasformare il castello in una visione fiabesca e inquietante. Sembrava la fine definitiva, fino al 2017.
Quell’anno accadde qualcosa di unico: un progetto di crowdfunding internazionale, guidato da Dartagnans e Adopte un Château, trasformò il castello nella proprietà collettiva più grande del mondo. Migliaia di persone decisero di “comprare” un pezzo di sogno. Oggi, oltre 27.000 co-proprietari da più di 100 Paesi condividono la responsabilità e la visione di salvare La Mothe-Chandeniers. Un castello non restaurato da un re o da un magnate, ma dal mondo intero.
Dove si trova e come arrivare
Il castello della Mothe-Chandeniers si trova nella Valle della Loira, nel dipartimento della Vienne, a circa 30 minuti a sud-est di Saumur, in Francia. È immerso nella campagna francese, non lontano da celebri vicini come il Castello di Saumur, Fontevraud e Montreuil-Bellay.
Il modo migliore per raggiungerlo è in auto, partendo da Saumur o da Tours. Oggi il castello è visitabile: passerelle in legno permettono di esplorare le rovine in sicurezza, camminando letteralmente dentro una favola gotica!