Dimenticate il Louvre o i Musei Vaticani, perché l’idea di “museo” è nata tra le mura del Castello di Ambras. Tutto merito dell’Arciduca Ferdinando II, un uomo del Rinascimento con un’ossessione straordinaria: catalogare il mondo. Mentre i suoi contemporanei si perdevano in guerre di conquista, lui trasformava questa fortezza in un archivio dell’incredibile, creando di fatto la prima collezione al mondo concepita per essere esposta e ammirata.
Visitare il Castello di Ambras, quindi, non significa solo visitare una reggia dove non manca una sala talmente rifinita nei dettagli da essere perfetta come location di un film d’epoca, ma camminare dentro la mente di un collezionista visionario. Tra armature giganti, ritratti di uomini ricoperti di peli e preziosi coralli, scoprirete come una passione compulsiva per il “meraviglioso” abbia dato vita al prototipo di ogni galleria d’arte moderna. E, tra uno stupore e l’altro, si possono ammirare anche dei pavoni passeggiare liberi tra i giardini.
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La storia del castello, regalo di un amore proibito
Se oggi un principe sposa una cittadina comune non fa notizia, ma 450 anni fa era considerato uno scandalo senza precedenti. Il Castello di Ambras, così come lo ammiriamo oggi, è il frutto di una delle storie d’amore più coraggiose del Rinascimento: quella tra l’Arciduca Ferdinando II d’Austria e Philippine Welser. Ferdinando, figlio di un imperatore e destinato a una carriera politica brillante, decise di sposare segretamente Philippine, figlia di un mercante di Augusta. Suo padre accettò l’unione solo a condizioni durissime: segretezza assoluta e l’esclusione di qualsiasi figlio dalla successione al trono.
Proprio per proteggere e onorare la donna che amava, Ferdinando trasformò Ambras in una reggia rinascimentale, donandola formalmente a Philippine affinché fosse lei la vera “padrona di casa”, mentre lui vi soggiornava come ospite gradito. Fu solo negli anni ’70 del Cinquecento, con la nomina a cardinale del loro primogenito Andreas, che il segreto venne finalmente svelato.
Dopo la morte di Philippine, Ferdinando riacquisì il castello dai figli, rendendolo ufficialmente la sede della sua leggendaria collezione. Quello che era nato come un rifugio d’amore segreto divenne così il palcoscenico per un esperimento culturale unico al mondo, ispirando nei secoli successivi decine di opere teatrali e romanzi.
Il primo museo del mondo
Il Castello di Ambras è famoso soprattutto per la Wunderkammer (la Camera delle Meraviglie), concepita fin dall’inizio per essere un percorso espositivo ordinato e accessibile, motivo per cui è ufficialmente riconosciuto come il primo museo del mondo.
Entrando, verrete conquistati da un mix di bellezza e stranezza dove Ferdinando, nel tentativo di racchiudere l’intero scibile umano e naturale, raccolse coralli preziosi, zanne di narvalo e oggetti bizzarri chiamati “Mirabilia“, come il ritratto del conte Vlad Tepes (Dracula) o quello di Petrus Gonsalvus, l’uomo ricoperto di peli perché affetto da ipertricosi. Tra i quadri più particolari citiamo il ritratto di Gregor Baci, un nobile ungherese che sopravvisse incredibilmente per un anno dopo che una lancia gli trapassò il cranio durante un torneo!
Se la Wunderkammer nutre la curiosità, la Sala Spagnola vi lascerà senza parole: costruita tra il 1569 e il 1572, questa galleria lunga 43 metri è considerata una delle sale rinascimentali più spettacolari al mondo, decorata con 27 ritratti dei regnanti del Tirolo e un soffitto a cassettoni così rifinito da sembrare il set perfetto per un film d’epoca, rimanendo ancora oggi il cuore pulsante del castello per acustica e splendore architettonico.
Dove si trova e come arrivare al castello
Il castello sorge su un’altura che domina la città di Innsbruck, nel cuore del Tirolo, offrendo una vista privilegiata sulla valle dell’Inn. Dal centro città è possibile utilizzare la linea dedicata del bus turistico “The Sightseer”, che ferma proprio davanti all’ingresso, oppure servirsi del tram linea 3 fino alla fermata Philippine-Welser-Straße.
Per chi preferisce una soluzione più suggestiva, è possibile raggiungere il maniero con una passeggiata attraverso il parco di Ambras, partendo dal quartiere di Pradl.
