Palmarola, l’isola paradisiaca segreta che fa innamorare la CNN

Senza strade, senza segnale telefonico e senza traghetti: un'isola italiana che ha saputo conquistare la stampa estera, ma non per le sue comodità (assenti)

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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Non ha strade, non ha un centro abitato, non ha segnale telefonico. Ma forse è proprio per questo che l’isola di Palmarola è riuscita a conquistare anche la CNN, che l’ha raccontata come uno degli ultimi paradisi autentici del Mediterraneo: selvaggia, silenziosa, lontana dalle rotte del turismo di massa, questo lembo di terra bagnato dal Mar Tirreno sembra appartenere a un altro tempo lontano.

Situata a poche miglia da Ponza e al largo delle coste occidentali dell’Italia, Palmarola è abbastanza vicina a Roma da poter essere raggiunta in giornata, ma anche abbastanza lontana da far dimenticare il traffico, la folla e il rumore della città. Qui non arrivano traghetti di linea, i telefoni non prendono, non c’è elettricità diffusa e non esistono le comodità moderne: per sbarcare bisogna infatti affidarsi a una piccola imbarcazione privata. Perché è così speciale? È incontaminata e bellissima, un monumento naturale a cielo aperto, ma pochi la conoscono: ecco perché la CNN ha voluto elogiarla.

L’elogio della CNN a Palmarola

L’isola di Palmarola ha conquistato la CNN e viene raccontata all’estero come un’isola selvaggia e priva di comodità moderne, ma che ripaga con la sua bellezza primordiale: scogliere vulcaniche a picco sul mare, grotte marine, insenature strette e una sola spiaggia di ciottoli chiari. L’interno è attraversato da sentieri che conducono a rovine medievali e preistoriche, in un paesaggio rimasto quasi intatto nei secoli.

Qui non ci sono residenti permanenti e lo sviluppo turistico è ridotto al minimo. L’unico ristorante dell’isola, O’ Francese, serve pesce fresco e mette a disposizione poche camere essenziali ricavate nelle antiche grotte dei pescatori. Si dorme con il rumore delle onde, si cena al tramonto e il cielo notturno, libero da luci artificiali, si riempie di stelle.

L'isola di Palmarola è meravigliosa
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La splendida isola di Palmarola

Il modo migliore per esplorare Palmarola è dal mare: in gommone si costeggia l’isola tra faraglioni, tunnel naturali e grotte spettacolari, mentre le acque limpide attirano appassionati di snorkeling e immersioni. Sulla terraferma, gli unici abitanti sono le capre selvatiche che si muovono tra la macchia mediterranea e le palme basse da cui l’isola prende il nome.

Secondo gli storici, Palmarola era già frequentata in epoca preistorica per l’ossidiana nera, mentre i Romani la usavano come avamposto marittimo senza mai colonizzarla davvero. Un luogo sospeso, dove la storia si intreccia con la natura e dove tutto sembra rimasto com’era.

Il fascino dell’isola tra culti e leggende

Ad attirare l’attenzione della stampa estera è anche una piccola cappella bianca dedicata a San Silverio, papa del VI secolo esiliato qui e oggi patrono dei marinai di Ponza. Guardiana del mare, spicca in cima a un faraglione e ogni anno, a giugno, una processione di barche raggiunge Palmarola per rendergli omaggio, in un rito antico che unisce fede, mare e tradizione.

Non mancano le leggende locali, che narrano di marinai sorpresi dalle tempeste. Pregarono San Silverio perché venissero salvati e così accadde: il santo, emergendo dalle acque, li salvò e li guidò sani e salvi a Palmarola, dove sopravvissero per settimane nei rifugi della grotta.

Tra culti religiosi, bellezze uniche e tradizioni senza tempo, Palmarola è un ecosistema fragile, da vivere con estremo rispetto. Forse è proprio questo il segreto del suo fascino: non è un’isola che si concede facilmente, ma un luogo che premia chi è disposto a rallentare, rinunciare alle comodità e ascoltare il silenzio rotto soltanto dalle onde del mare.