Per Hospitalfield, residenza d’artista arroccata ad Arbroath, nell’Angus scozzese, il 34° International Carlo Scarpa Prize for Gardens 2026 è una data da ricordare. Il riconoscimento italiano per la prima volta raggiunge la Scozia.
Il premio è assegnato dal Comitato Scientifico della Fondazione Benetton, con sede a Treviso, e ogni anno sceglie un luogo che si distingua per quello che la commissione chiama, con una formula bella e precisa, una ricchezza di “natura, memoria e invenzione”. Negli anni scorsi è andato in Egitto, in Finlandia, in Siria, in Bosnia-Erzegovina, in Kazakistan.
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Hospitalfield premiato Giardino dell’anno
Il premio Carlo Scarpa non si limita a consegnare un riconoscimento. La sua formula prevede la produzione di un documentario di 60 minuti, firmato dal filmmaker Davide Gambino, e la pubblicazione di un libro monografico sul sito premiato. È un meccanismo pensato per tradurre la specificità di un luogo in qualcosa di trasmissibile, per portare fuori dalla cerchia degli specialisti una riflessione sul paesaggio e sulla sua cura.
La delegazione di Hospitalfield è già stata a Treviso il 9 maggio per un simposio, il lancio del libro e la prima proiezione del film. Ma il premio tornerà in Scozia in settembre: il 9 a Edimburgo, ospitato dall’Istituto Italiano di Cultura, con una nuova proiezione e un secondo simposio. Poi, il weekend del 12 e 13 settembre, Arbroath in coincidenza con l’Angus Doors Open Day.

Alla scoperta di Hospitalfield
Hospitalfield non è un giardino botanico né un parco pubblico. Ex residenza privata, oggi centro per artisti in residenza, conserva nelle sue stanze intagliate e nei suoi interni una memoria quasi fisica di quasi due secoli di frequentazione artistica. Il giardino, progettato da Nigel Dunnett nell’ambito di un piano di sviluppo più ampio che coinvolge anche gli studi di Caruso St John e Purcell Architects, è cresciuto intorno a questa storia senza cercare di illustrarla, semmai di estenderla verso l’esterno, verso il paesaggio costiero che la circonda.

Gli eventi dell’anno in programma
Mentre il riconoscimento internazionale arriva dall’Italia, il programma 2026 di Hospitalfield in Scozia guarda con altrettanta attenzione a quello che succede attorno.
A fine maggio, l’artista Rebecca Chesney chiude una residenza biennale all’interno del programma di orticoltura con Pollinate: un progetto costruito intorno al Kidney Vetch, pianta biennale un tempo diffusa sulla costa orientale scozzese e ora in declino, unica fonte di nutrimento per la farfalla Small Blue.
Chesney ha creato una banca di semi che verrà distribuita il 30 maggio, durante la vendita di piante di Angus Scotland’s Gardens, con l’idea di estendere geograficamente la presenza della pianta attraverso una rete di partecipanti.
A giugno arriva Grow Up!, il summer camp annuale che quest’anno ruota attorno a una domanda sola: da dove vengono le nostre piante? Come si muovono lungo le catene del commercio globale? È possibile ripercorrere il viaggio di una singola rosa dal suolo al vaso? Il programma include interventi su vivai specializzati, fiori recisi, storia orticola di Glasgow, propagazione e diversità delle colture locali.