La prima stagione aveva conquistato il pubblico trattando con delicatezza, e a volte persino con gioia, temi delicati come la malattia e la morte. Dal 10 giugno 2026 i sei episodi della seconda stagione portano su Netflix una riflessione nuova: su come si sopravvive a un lutto e sull’importanza che hanno in questo senso i legami famigliari, anche quando l’idea di famiglia si allarga e assomiglia più a un clan che a un nucleo. Scopriamo insieme le location di Storia della mia famiglia 2, la dramedy scritta da Filippo Gravino con Elisa Dondi con un cast eccezionale a cui da questa stagione si aggiunge anche Sergio Castellitto.
Indice
Di cosa parla
Nonostante l’impegno preso con Fausto (Eduardo Scarpetta) prima di morire, tenere insieme la famiglia e soprattutto creare una rete di legami solidi attorno ai suoi figli, Libero ed Ercole, si sta dimostrano particolarmente difficile. In particolar modo Valerio (Massimiliano Caiazzo) sembra impegnato a rimuovere ogni ricordo del fratello per sopravvivere al dolore.
A sconvolgere ulteriormente il precario equilibrio della famiglia arriva il padre di Fausto (Sergio Castellitto): ignaro di quanto successo e così simile nel carattere al figlio, costringerà tutti a prendere atto che è ora di cominciare a elaborare il lutto.

Dov’è stata girata la serie
La produzione (Palomar) non ha condiviso molti dettagli su dov’è stata girata la seconda stagione di Storia della mia famiglia. Chi ha seguito la serie non farà fatica, però, a riconoscere location apparse sullo schermo già nella prima stagione come soprattutto Roma, ma anche località in Campania come Ercolano e la Costiera Sorrentina.
Roma: il quartiere Tuscolano
Più protagonista che nella scorsa stagione, Roma è casa per i personaggi della serie. La famiglia di Fausto abita nel quartiere Tuscolano: un quartiere residenziale che rende bene l’idea di cosa significhi vivere, e muoversi, ogni giorno nella Capitale. La produzione ha girato in particolare tra Piazza Ragusa e il Parco Giordano Sangalli: la prima è un’area ricca di negozi e servizi di ogni genere molto frequentata dalla gente del quartiere; il secondo è un’area verde attigua a quella delle Vigne Alessandrine dove fare jogging, partecipare alle tante attività organizzate dai comitati cittadini o semplicemente passeggiare osservando i resti dell’antico acquedotto romano.
Fuori dalla solite rotte turistiche, del resto, il quartiere Tuscolano offre non poche sorprese archeologiche: le mura romane delimitano il perimetro del quartiere interrotte da porte, come Porta Furba tra le meglio conservate, che in origine segnavano i punti in cui gli acquedotti romani intersecavano le arterie stradali più grandi.

il Mandrione è stato celebrato da artisti come Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini fino a diventare il simbolo di “un’altra Roma”; spingendosi verso l’Appia si possono ammirare le Tombe della Via Latina, in perfetto stato di conservazione.
La Basilica di San Giovanni in Laterano e l’annessa piazza sono tra le tappe da segnarsi per un tour alla scoperta di Roma Tuscolana.

Tra le inquadrature non mancano vedute da cartolina sul Tevere e il Cupolone: tra i luoghi dov’è stata girata la seconda stagione di Storia della mia famiglia, infatti, c’è anche Piazza Adriana nel Borgo e a due passi da Castel Sant’Angelo.

Altre scene della serie sono state girate nei pressi della Piramide Cestia di Porta San Paolo, nel quartiere Parioli, elegante zona residenziale e commerciale della Capitale, e nella famosissima Via Veneto.
Altre location in Campania
Meno presenti rispetto alla prima stagione sono location campane, come le già citate Ercolano e Sorrento, pure così importanti per la famiglia di Ennio. Nel comune ai piedi del Vesuvio, famoso per gli scavi e quel che resta delle ville romane distrutte dall’eruzione del 79 d.C., è nata infatti e viveva la madre di Fausto (Vanessa Scalera) prima di trasferirsi a Roma per prendersi cura di lui durante la malattia.
Infine, a molti personaggi della serie anche il solo ricordo dei borghi marinari della Penisola Sorrentina e dei suoi panorami mozzafiato sul Golfo di Napoli offrono conforto emotivo nei momenti più duri.
