Le 10 tappe imperdibili di un tour in Cina, alla scoperta di un Paese tra tradizione e futuro

Dalle grandi metropoli come Pechino e Shanghai, al futurismo di Chongqing, fino ai villaggi più tradizionali di montagna, 10 tappe da non perdere in Cina

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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Per molti anni la Cina è sembrata una destinazione lontana e complessa da raggiungere, un posto intimidatorio e difficile in cui destreggiarsi soprattutto a causa della barriera linguistica, ma di recente qualcosa è cambiando. Il Paese sta tornando con forza sulle mappe del turismo internazionale, anche grazie a una progressiva apertura verso i viaggiatori stranieri e a una strategia sempre più orientata a promuovere il patrimonio culturale, le grandi città e le destinazioni meno conosciute all’estero.

I numeri raccontano bene questa nuova fase: nel 2025 la Cina ha registrato 154,5 milioni di arrivi turistici internazionali, con una crescita del 17,1% rispetto all’anno precedente, mentre la spesa dei visitatori stranieri è aumentata del 39,2%. A spingere la ripresa è stata anche l’estensione delle politiche di ingresso senza visto: nel corso del 2025 gli ingressi di cittadini stranieri senza visto hanno raggiunto quota 30,08 milioni, il 49,5% in più rispetto al 2024.

Per i viaggiatori italiani, inoltre, l’ingresso turistico senza visto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni fino a 30 giorni con passaporto ordinario. Il risultato è che oggi la Cina appare sempre più interessante per chi cerca un viaggio capace di mettere insieme storia millenaria, metropoli futuristiche, villaggi tradizionali, montagne spettacolari e cultura pop.

Ma per comprenderne davvero la varietà, un itinerario deve partire dalle grandi capitali e arrivare fino ai paesaggi più rurali (e surreali) dell’entroterra. Ecco quindi le tappe da inserire in un grande tour della Cina, con un itinerario che alterna città, patrimonio storico e alcune delle meraviglie naturali più note del Paese.

Pechino, il cuore imperiale della Cina

Il viaggio alla scoperta della Cina non può che iniziare da Pechino, la capitale e una delle città migliori per entrare in contatto con la storia cinese. Tre giorni permettono di visitare i principali monumenti senza trasformare l’itinerario in una corsa contro il tempo. Il centro del viaggio è naturalmente la Città Proibita, l’antico complesso imperiale che per secoli fu il cuore politico e cerimoniale della Cina. Con le sue corti, i padiglioni e gli edifici dalle caratteristiche architetture lignee, rappresenta uno dei luoghi più importanti dell’eredità imperiale cinese.

Città Proibita, Pechino, Cina
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Ingresso alla Città Proibita

L’area storica di Pechino è oggi parte di un più ampio patrimonio riconosciuto dall’UNESCO attraverso l’Asse Centrale di Pechino. Da non perdere anche Piazza Tiananmen, il Tempio del Cielo, il Palazzo d’Estate e una passeggiata tra gli hutong, gli antichi vicoli della capitale.

La Grande Muraglia, il simbolo della Cina

Da Pechino si può dedicare una giornata alla Grande Muraglia Cinese, una delle immagini più riconoscibili del Paese e uno dei monumenti più impressionanti al mondo. Non si tratta di un’unica costruzione continua, ma di un enorme sistema di fortificazioni edificato nel corso di secoli e dinastie differenti.

Grande Muraglia, Cina
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Vista della Grande Muraglia Cinese

La Grande Muraglia è inserita dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Per un primo viaggio in Cina è una di quelle tappe difficili da sostituire: anche se molto turistica, restituisce immediatamente la dimensione monumentale della storia del Paese.

Shanghai, la Cina che guarda al futuro

Dalla storia imperiale si passa a uno degli scenari più futuristici del Paese: Shanghai. La metropoli può essere esplorata in circa tre giorni, alternando il celebre skyline di Pudong alla passeggiata sul Bund, dove gli edifici coloniali si affacciano sul fiume Huangpu. Ma Shanghai è molto più dei suoi grattacieli: meritano una visita anche la French Concession, i suoi quartieri storici, i mercati e i templi.

Shanghai, Giardini Yuyuan
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I Giardini Yuyuan a Shanghai

E per chi viaggia in famiglia, ma anche per gli appassionati Disney, vale la pena aggiungere una giornata interamente dedicata a Shanghai Disneyland. Il parco permette di inserire nell’itinerario una parentesi completamente diversa, tra attrazioni, spettacoli e aree tematizzate, con alcune caratteristiche pensate specificamente per il pubblico cinese.

Chongqing, la metropoli cyberpunk

Se Pechino rappresenta la Cina imperiale e Shanghai quella finanziaria, Chongqing mostra probabilmente il volto più spettacolare della Cina contemporanea. La città è diventata negli ultimi anni una vera star dei social grazie al suo paesaggio urbano verticale, alle montagne che la circondano e a infrastrutture apparentemente impossibili. Il simbolo più famoso è il treno della metropolitana che attraversa letteralmente un edificio a Liziba.

Metropolitana Liziba, Chongqing
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La Metropolitana di Liziba

Chongqing è anche una delle capitali gastronomiche della Cina, celebre soprattutto per l’hot pot piccante. La sua crescita turistica è particolarmente significativa: il turismo internazionale sta infatti iniziando a spostarsi oltre le tradizionali porte d’ingresso come Pechino e Shanghai, e Chongqing è tra le città che hanno registrato gli incrementi più marcati.

Furong e Zhangjiajie, scenari da film

Da Chongqing si entra in una Cina completamente diversa, quella dei grandi paesaggi naturali. La zona di Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, è famosa per le sue spettacolari formazioni rocciose verticali, diventate celebri in tutto il mondo anche per la loro somiglianza con i paesaggi del film Avatar.

A poca distanza si trova Furong, altra tappa da segnare: un antico borgo costruito lungo una cascata, dove le abitazioni tradizionali si sviluppano sui pendii della valle.

Pingyao, la Cina delle antiche dinastie

Per tornare indietro nel tempo basta raggiungere Pingyao, nello Shanxi. La città storica conserva mura, strade, cortili e abitazioni tradizionali che permettono di immaginare come dovevano essere alcuni importanti centri cinesi prima della trasformazione urbanistica del Novecento.

Qui non troverete grattacieli, metropolitane futuristiche o skyline illuminati, ma vicoli, lanterne e architettura tradizionale.

Xi’an e l’Esercito di Terracotta

Un altro passaggio quasi obbligato conduce a Xi’an, antica capitale imperiale e punto di partenza orientale della Via della Seta. Il motivo principale per inserirla nell’itinerario è naturalmente l’Esercito di Terracotta, scoperto nel 1974 e composto da migliaia di figure di soldati, cavalli e carri realizzate per accompagnare il primo imperatore della Cina nell’aldilà.

Esercito di Terracotta, Xi'an
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Sguardo sull’Esercito di Terracotta

Il sito fa parte del patrimonio UNESCO dal 1987 insieme al mausoleo del Primo Imperatore Qin. Ma Xi’an merita anche per la sua cinta muraria, il quartiere musulmano e la sua cucina, che mostra una prospettiva completamente diversa rispetto a quella delle grandi città orientali.

Il Monte Tai, la montagna sacra

Per scoprire un’altra dimensione della cultura cinese bisogna salire verso il Monte Tai, una delle montagne più importanti della tradizione religiosa e culturale del Paese. La montagna, nello Shandong, è stata per millenni associata a rituali imperiali, pellegrinaggi e credenze religiose. La salita conduce attraverso scalinate, porte monumentali, templi e antiche iscrizioni, fino alle aree sommitali. Il Monte Tai è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale e naturale ed è uno dei luoghi che meglio raccontano il rapporto tra paesaggio, spiritualità e potere imperiale nella storia cinese.

Le Grotte di Mogao, sulla Via della Seta

L’ultima tappa ci conduce molto più a ovest, fino a Dunhuang, nel Gansu, dove si trovano le straordinarie Grotte di Mogao. Qui il viaggio prende una nota da spedizione archeologica: le grotte sono decorate con affreschi, sculture e testimonianze artistiche legate alla storia della Via della Seta e agli scambi culturali tra Cina, Asia centrale e altre regioni.

Grotte di Mogao, Cina
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Vista interna di una delle grotte

Il complesso comprende centinaia di grotte e conserva un patrimonio artistico sviluppatosi nel corso di molti secoli. L’UNESCO lo ha inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1987.

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