Le magnifiche Isole della Società sono un arcipelago della Polinesia Francese. Già queste poche parole permettono di proiettarsi in un paradiso in Terra fatto di colori talmente tanto brillanti da apparire irreali. E nei fatti è così ma, allo stesso tempo, Tahaa (o Taha’a) è un’isola che ha davvero mille marce in più: è una delle terre emerse più discrete di questa collettività d’oltremare, e persino un’isola vulcanica che, dall’alto, ricorda un fiore tropicale.
Con una superficie di circa 88 chilometri quadrati, condivide la stessa immensa laguna con la vicina Raiatea e possiede un soprannome piuttosto curioso: è chiamata “Isola della Vaniglia“. Il motivo è da ritrovare nel fatto che le vallate interne producono gran parte della vaniglia tahitiana, considerata una delle più aromatiche al mondo. Non sorprende sapere, dunque, che il profumo dolce di questa spezia si percepisce spesso lungo le strade costiere, mescolato all’odore delle foglie di banano.
La vita qui segue un ritmo lento e concreto. Piccoli villaggi in legno si affacciano sull’acqua cristallina, mentre pescatori rientrano con piroghe cariche di tonni e le famiglie curano campi di taro. Chi arriva scopre un angolo di Polinesia rimasto fedele a un equilibrio antico, quello straordinario tra terra e oceano.
Indice
Cosa vedere e fare a Tahaa
Sì, il mare è meraviglioso e le spiagge sono dei sogni che si avverano, ma la vera ricchezza di Tahaa si rivela allontanandosi dai percorsi più semplici. L’isola mostra una combinazione rara tra cultura agricola, paesaggi vulcanici e tradizioni artigianali legate alla laguna.

Valle della Vaniglia
Come già accennato, le piantagioni occupano diverse zone interne di Tahaa. Quel che invece non vi abbiamo ancora detto è che la coltivazione della vaniglia locale richiede un lavoro meticoloso: i fiori dell’orchidea devono ricevere l’impollinazione manuale uno per uno. E come fanno gli agricoltori? In un modo che, al giorno d’oggi, potrebbe persino risultare assurdo: utilizzano un piccolo bastoncino di legno per unire pistillo e stame nel momento preciso della fioritura.
Dopo la raccolta, i baccelli attraversano settimane di essiccazione al sole e lunghi periodi di maturazione avvolti in tessuti naturali. Il risultato è una vaniglia più morbida e floreale rispetto alla varietà del Madagascar. Visitando una piantagione si ha quindi l’opportunità di osservare l’intero processo, dall’orchidea rampicante fino ai baccelli scuri pronti per l’esportazione.
Baia di Haamene
La costa meridionale nasconde una delle insenature più spettacolari della Polinesia. Parliamo della Baia di Haamene, che si apre come un lungo fiordo tropicale tra montagne ricoperte di vegetazione.
Si tratta di una delle baie più grandi dell’intero arcipelago, in quanto l’acqua entra per chilometri nella terra formando un corridoio naturale protetto dai venti dell’oceano. Le colline attorno scendono quasi verticali verso la laguna, mettendo in scena un panorama che cambia colore durante la giornata. E c’è persino un piccolo belvedere lungo la strada che regala una vista ampia sulla baia e sulla barriera corallina distante.
Distilleria di rum di Taha’a
La produzione di rum costituisce un’altra tradizione agricola dell’isola. Una piccola distilleria (ma non è l’unica presente) utilizza canna da zucchero coltivata localmente per ottenere distillati dal carattere intenso.
Durante la visita vengono mostrati gli alambicchi, i serbatoi di fermentazione e le botti di invecchiamento. Accanto al rum vengono prodotti anche oli naturali di cocco e tamanu, due ingredienti utilizzati nella cosmetica tradizionale polinesiana. La degustazione finale permette di assaggiare liquori aromatizzati con vaniglia e frutti tropicali (sì, solo questi valgono il lungo viaggio).
Fattorie di perle
La laguna di Tahaa ospita diverse aziende familiari dedicate alla coltivazione delle celebri perle nere polinesiane. Da queste parti gli allevatori inseriscono manualmente un piccolo nucleo sferico all’interno delle ostriche. Si tratta di un processo che richiede anni di crescita prima che la conchiglia produca una perla perfetta.
Il viaggiatore può quindi assistere all’apertura delle ostriche e comprendere la delicatezza di questo lavoro. Alcune aziende espongono collezioni di perle con sfumature che vanno dal grigio argento al verde scuro.
Il giro dell’isola
Una strada costiera percorre quasi interamente il perimetro di questa meraviglia vulcanica. Il tragitto attraversa villaggi minuscoli, baie tranquille e campi coltivati.
Molti viaggiatori scelgono scooter o bicicletta per compiere il giro completo, che comprende scorci sorprendenti verso l’oceano aperto e sulle sagome lontane di Raiatea a est e di Bora Bora a nord-ovest (quest’ultima solo nelle giornate limpide).
Le spiagge più belle di Tahaa
Tahaa possiede un paesaggio costiero particolare e con poche spiagge estese. Tuttavia, distese di sabbia bianca non mancano e, anzi, si trovano soprattutto sui motu, piccoli isolotti corallini che formano una corona attorno alla laguna.
- Spiaggia di Poutoru (spiaggia di Joe Dassin): tratto di sabbia tranquillo vicino al villaggio di Poutoru. Il nome ricorda il cantante Joe Dassin, scomparso in Polinesia nel 1980. Una breve passeggiata attraverso una piantagione di cocco conduce a questa lingua di sabbia chiara affacciata su una laguna molto calma;
- Motu Céran: piccolo isolotto situato al largo della costa occidentale. La sabbia chiarissima contrasta con il blu intenso dell’oceano oltre la barriera corallina. Vi sono disponibili alcune escursioni giornaliere che portano qui per picnic polinesiani preparati con pesce alla griglia e frutta tropicale;
- Motu Tautau: accoglie uno dei resort più spettacolari dell’arcipelago. La spiaggia si estende davanti a una laguna poco profonda che assume sfumature smeraldo.
Come arrivare e quando andare
Come la maggior parte dei luoghi ancora poco frequentati dal turismo di massa, anche Tahaa non possiede aeroporto. Il viaggio inizia quindi sull’isola principale della Polinesia Francese, Tahiti. Da qui partono voli interni verso lo scalo della vicina Raiatea operati dalla compagnia Air Tahiti.
Una volta atterrati a Raiatea, una barca veloce attraversa la laguna in circa 20 minuti fino ai piccoli porti di Tahaa. Alcuni resort organizzano trasferimenti privati direttamente dai pontili dell’aeroporto.
Il periodo più piacevole coincide con la stagione relativamente asciutta della Polinesia. Tra aprile e novembre il clima resta caldo ma più stabile, con meno precipitazioni e venti leggeri che mantengono limpida la laguna. Tra dicembre e marzo arrivano piogge tropicali più frequenti e umidità intensa, anche se la temperatura rimane quasi sempre attorno ai 30 gradi.