Portopiccolo, la Portofino della costa adriatica

Esiste un'enclave lungo la costa adriatica che, negli ultimi tempi, è diventata un vero esempio di estate sicura

Da Grado fino al confine con la Slovenia, e poi giù fino alla Croazia, inizia una nuova costa italiana. Non più lunghe spiagge sabbiose, ma alte falesie calcaree bianche a picco sul mare limpido come non se ne fvedono spesso da queste parti.

Ci troviamo al limitare della Riserva naturale delle Falesie di Duino, un’area naturale protetta in provincia di Trieste che si estende per 107 ettari. Questo tratto di costa è il paradiso della vela, dove i vacanzieri amano gettare l’ancora al largo e tuffarsi nel mare blu cobalto.

Incastonato tra queste pareti rocciose, che arrivano anche cento metri d’altezza, si scorge un piccolo abitato sviluppatosi a ridosso delle falesie seguendo, a mo’ di anfiteatro, il loro profilo naturale, un borgo che, per la sua conformazione, ricorda una piccola Portofino.

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Il borgo di Portopiccolo

Siamo a Portopiccolo, nella Venezia Giulia, un villaggio dall’architettura sostenibile, i cui colori degli abitati si confondono con l’ambiente naturale e che abbraccia il porticciolo antistante come a proteggerlo dalle intemperie e dalla furia del mare. La Baia di Sistiana, all’interno della quale sorge il borgo, ha una storia antica: era già famosa per essere stata, nei primi del ‘900, la meta turistica e termale della nobiltà asburgica.

Dove oggi sorge il villaggio, un tempo, si trovava una cava, abbandonata per anni, finché un gruppo di imprenditori non ha deciso di creare un piccolo paradiso del turismo. Per raggiungere Portopiccolo in auto bisogna inoltrarsi nella montagna. Sotto metri e metri di roccia si lascia l’auto e si raggiunge l’ingresso del borgo completamente pedonale.

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La Baia di Sistiana e Portopiccolo

È un vero paradiso del silenzio, dove gli unici rumori che si sentono sono quelli delle onde che s’infrangono sui 400 metri di spiaggia di ghiaia e dei gabbiani che fanno capolino sugli alberi delle imbarcazioni attraccate al porticciolo. Un luogo perfetto per le coppie in cerca di relax e per le famiglie che desiderano sicurezza e tranquillità per i loro bambini, che possono scorrazzare senza temere alcun pericolo.

Portopiccolo è un vero borgo, con le stradine di pietra calcarea che s’inerpicano per raggiungere le abitazioni, piccole costruzioni dall’architettura tradizionale istro-veneta, con tetti a coppi, o più moderne, con delle enormi terrazze, lontane da occhi indiscreti, tutte con una vista panoramica mozzafiato sul mare.

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Tra i vicoli del borgo di Portopiccolo

A Portopiccolo non manca nulla di un vero villaggio: ci sono bar, ristoranti, hotel – il Falisia Resort – , bellissime boutique e persino una galleria d’arte. Non manca la spa, un’area wellness dove rifugiarsi in tutte le stagioni, con piscina interna ed esterna, docce emozionali, percorso Kneipp, hammam, saune e zona relax, grotta di sale e vasca salina. I trattamenti del centro s’ispirano al territorio: bora, falesia, sommaco (una pianta tipica di questa zona del Friuli-Venezia Giulia che in autunno colora di rosso, come l’acero canadese, i boschi).

C’è una bella spiaggia attrezzata e infinity pool – una piscina panoramica in cima alla falesia è riservata ai soli residenti – con lounge sul mare da dove ammirare uno dei tramonti più belli d’Italia: solo qui, infatti, si può vedere il Sole gettarsi nel mare, mentre il cielo infuocato trasforma tutto in un inedito spettacolo.

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Un bellissimo tramonto a Portopiccolo

E poi c’è la marina, con più di 120 posti barca, anche per chi è di passaggio o per chi vuole noleggiarne una ed esplorare il Golfo di Trieste o valicare il confine navigando verso la Croazia. D’estate è la località perfetta dove praticare tutti gli sport acquatici: corsi di vela per adulti e bambini, corsi di windsurf, Sup, Sup yoga e altri ancora.

Benché sia tra le più suggestive d’Italia, si tratta di una zona ancora tutta da scoprire. Non lontana da Trieste e dal confine sloveno merita l’esplorazione della riserva naturale e di molti altri luoghi storici che si trovano nei dintorni e che si possono raggiungere in poco tempo, come le grotte Gigante e delle Torri di Slivia o il bellissimo Castello di Duino, dimora privata dei Principi della Torre e Tasso (von Thurn und Taxis), costruito nel XIV secolo sulle rovine di un avamposto militare romano o ancora percorrere il sentiero Rilke, un itinerario a picco sul mare che collega Sistiana a Duino, nonché una delle passeggiate più belle e suggestive della zona, scelta proprio dal poeta R.M. Rilke che, ospite al castello all’inizio del secolo scorso, amava passeggiarvi, proprio come prima di lui aveva fatto  Dante Alighieri e dove compose le sue celeberrime “Elegie Duinesi”.

Castello di Duino

Il Castello di Duino arroccato sulle falesie

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Portopiccolo, la Portofino della costa adriatica