A volte bastano una sdraio di bambù, il suono delle onde come unica compagnia costante e una foresta pluviale fitta nelle vicinanze per sentirsi in paradiso. Se vi state chiedendo dove sia possibile tutto questo, la risposta è a Koh Rong Samloem, isola della Cambogia situata nel Golfo del Siam. Una minuta terra (24 chilometri quadrati di territorio in prevalenza collinare), in cui non ci sono aeroporti e nemmeno strade asfaltate (per il momento). In compenso si cammina su sabbia, sentieri rossi e moli di legno che si allungano su acqua trasparente.
Appartiene a un piccolo arcipelago che comprende anche la più estesa Koh Rong, distante appena 5 chilometri. La vicinanza geografica, però, inganna: Koh Rong ha bar, strade in costruzione e un’energia rumorosa. Samloem è invece definita “la sorella tranquilla“, soprannome che le calza a pennello finché non arrivano le barche del pomeriggio. Anzi, probabilmente tutto ciò potrebbe non esserci nemmeno più, perché da tempo si parla di far diventare anche questo magico lembo di terra intatta un mega villaggio turistico.
Prima che il rischio diventi realtà (Saracen Bay ha già conosciuto ruspe e cantieri), dunque, è il caso di raggiungere Koh Rong Samloem, ma sappiate che i bancomat sono attualmente assenti e che l’elettricità dipende da generatori, anche se molte strutture garantiscono corrente continua. La connessione internet, dal canto suo, funziona e poi rallenta, poi anche scompare. Fa parte del gioco, ma in fondo è meglio approfittarne.
Indice
Cosa vedere e fare a Koh Rong Samloem oltre il mare
Dietro questo ambiente autentico e selvaggio, l’isola nasconde un pizzico di anima architettonica coloniale, anche se ci sono davvero pochissime tracce di quell’epoca. Non mancano, invece, faraglioni nascosti, sculture scolpite nella roccia e cascate stagionali.
Il faro coloniale
All’estremità meridionale si erge un faro isolato, unico segno umano stabile su un territorio dominato da foresta e mare. È una torre bianca e semplice che sorveglia il traffico marittimo nel Golfo. Si raggiunge con un sentiero di circa 5 chilometri da Saracen Bay, seguendo una pista sterrata che attraversa la foresta.
Il custode vive accanto alla struttura e chiede un dollaro per salire sulla piattaforma panoramica. Dall’alto la vista abbraccia la costa cambogiana, Koh Rong e una distesa blu che sembra infinita. Tra gli arbusti compaiono vecchie postazioni d’artiglieria e resti militari poco segnalati che ricordano stagioni turbolente.
Freedom Waterfall
A nord di Saracen Bay e ben nascosta tra gli alberi, scorre Freedom Waterfall. Durante la stagione secca il getto si riduce a un filo d’acqua. Nei mesi piovosi, invece, il salto diventa più vigoroso.
Il sentiero per raggiungerla necessita di attenzione, soprattutto a seguito di acquazzoni pomeridiani. Il rumore dell’acqua che cade inonda il silenzio della giungla e regala una pausa fresca lontano dal litorale.
Lazy Beach Viewpoint e le sculture nella roccia
Poco a sud di Lazy Beach c’è un punto panoramico che domina la costa occidentale. Il percorso attraversa vegetazione compatta e porta a una terrazza naturale che guarda verso il tramonto.
Nei dintorni emergono rocce incise con motivi sacri e figure ispirate alla natura. L’origine resta incerta, ma alcuni parlano di interventi recenti, mentre altri di tradizioni locali reinterpretate.
M’Pai Bay, villaggio e centro immersioni
M’Pai Bay è un insediamento che incarna la vera vita khmer. Le case sono palafitte di legno colorato, in cui le reti vengono riparate a mano sotto il porticato. Rispetto alle zone turistiche, qui si respira l’odore del pesce essiccato e del lemongrass.
È l’unico punto dell’isola dove la comunità locale e i viaggiatori condividono lo stesso spazio vitale, creando un’atmosfera di autentica fratellanza multiculturale. Ci sono anche diverse scuole che propongono immersioni e corsi PADI, anche perché i fondali attorno garantiscono buona visibilità (soprattutto tra novembre e aprile).
Il fenomeno del plancton bioluminescente
Di notte, lontano da luci artificiali e durante fasi lunari scure, l’acqua si anima di scintille blu: è il plancton bioluminescente che reagisce al movimento. Basta agitare la superficie per vedere bagliori improvvisi.
Alcuni operatori organizzano uscite serali, oppure ci si può spostare a nuoto lungo tratti isolati.
Le spiagge più belle di Koh Rong Samloem
La sabbia di Koh Rong Samloem è composta da quarzo finissimo che produce un suono simile a un sibilo quando viene calpestata. La chiamano “la neve tropicale” per la sua capacità di rimanere fresca anche sotto il sole zenitale più feroce. Per scoprirla, però, occorre camminare su sentieri nella giungla oppure salire a bordo di barche locali.
- Saracen Bay: 3 chilometri di sabbia chiara a forma di mezzaluna nella parte centro-meridionale. Qui si concentra la maggioranza delle strutture ricettive.
- Lazy Beach: sul versante opposto rispetto a Saracen, a poco più di un chilometro in linea d’aria, c’è un solo resort che domina la scena. L’atmosfera è raccolta, l’acqua calma e la foresta si stende alle spalle.
- Sunset Beach: come dice il nome, è celebre per i tramonti intensi che tingono il cielo di arancio e viola. Vi si arriva tramite un percorso di circa 45 minuti da Saracen Bay, con tratti ripidi e rocciosi.
- Clearwater Bay: più isolata, è accessibile con barca o tramite cammino più lungo dalla zona di M’Pai Bay. La sabbia è chiara e l’acqua trasparente. Inoltre, le presenze sono poche e si avverte una sensazione di lontananza.
- Sandy Beach: frequentata da chi desidera un tratto meno battuto rispetto alla baia principale.
- M’Pai Plankton Beach: vicino al villaggio settentrionale, è soprattutto qui che si osserva il plancton luminoso nelle notti adatte.

Dove si trova e come arrivare
Il punto di partenza per arrivare a quest’isola della Cambogia è Sihanoukville, collegata a Phnom Penh da autobus in circa 4 ore. In alta stagione si trovano voli domestici o collegamenti da città come Siem Reap. Dal porto autonomo partono decine di corse giornaliere verso Samloem, dalla mattina al tardo pomeriggio.
Il viaggio via mare dura meno di un’ora con condizioni favorevoli. Chi proviene da Koh Rong può utilizzare traghetti locali o barche taxi. Il tragitto copre 5 chilometri in una decina di minuti.
Il clima segue due stagioni nette. Da metà aprile a metà novembre si registrano piogge frequenti, spesso nel tardo pomeriggio, e umidità elevata. Da dicembre a marzo è il periodo più secco, con temperature massime attorno ai 30 gradi, minime leggermente inferiori e aria meno pesante. Questo intervallo rappresenta il momento ideale per un soggiorno, con mare calmo e collegamenti più affidabili.