Le remote Isole Anambas in Indonesia, un arcipelago che in pochi hanno visto davvero

Nel Mar Cinese Meridionale, lontano dalle rotte turistiche più battute, un mosaico di oltre 200 isole regala lagune turchesi, villaggi su palafitte e barriere coralline

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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A 200 miglia nautiche a est di Batam (Indonesia), nel cuore del Mar Cinese Meridionale, si disperde una costellazione tropicale che la maggior parte dei viaggiatori ancora ignora. Le Isole Anambas, chiamate in lingua locale Kepulauan Anambas, formano un arcipelago remoto composto da più o meno 250 isole disseminate in acque limpide.

Circa 25 di queste possiedono insediamenti umani, mentre il resto rimane territorio selvaggio. Molti osservatori le paragonano a una fusione tra due scenari simbolici dell’Asia: da una parte le lagune limpide e sabbiose che ricordano le Maldive; dall’altra le pareti rocciose e le colline boscose simili alle sculture naturali della baia di Ha Long in Vietnam.

Parliamo perciò di un paesaggio estremamente sorprendente, in cui picchi coperti di giungla emergono da fondali chiarissimi, per poi creare baie che cambiano colore con la luce. Il tempo, tra le altre cose, sembra una questione che non le riguarda: i pescatori bugis costruiscono ancora barche secondo tradizioni secolari e interi villaggi poggiano su pali di legno piantati nell’acqua.

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