Cosa vedere a Santo Domingo, la città dove non fa mai freddo

Itinerario di visita di Santo Domingo, dove il meteo sempre favorevole consente di godere delle bellezze e dei monumenti del centro storico coloniale tutto l’anno.

Santo Domingo è la città più importante della Repubblica Dominicana, a est di Cuba nel mar dei Caraibi. Località che celebra il grande navigatore genovese Cristoforo Colombo, possiede un vivace e affascinante centro storico risalente al periodo coloniale dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

Il clima di Santo Domingo? Il meteo non sbaglia: è fantastico… non c’è mai freddo. Perché la Repubblica Dominicana non ha le quattro stagioni come in Italia, ma di fatto ce ne sono soltanto due: e sono l’estate e l’autunno (o primavera). Qui non esiste l’inverno perché nei mesi più freddi dell’anno (da dicembre a febbraio) la temperatura può arrivare a un minimo di 20-22 gradi, insomma tutt’altro che una temperatura rigida.

Però il clima isolano è soggetto a cambiamenti repentini; si tratta infatti di un clima tropicale e quindi è facile che si scateni all’improvviso un acquazzone magari mentre siete in una spiaggia a prendere il sole, ma niente paura di solito durano soltanto qualche minuto. Occhio dunque alle previsioni meteo sulla città di Santo Domingo e sulle sue spiagge, prima di programmare la giornata.

La città più calda dell’isola è proprio Santo Domingo, secondo i dati meteo, insieme a La Romana, perché si trovano entrambe nella zona sud e sudorientale della Repubblica Dominicana. Proprio grazie agli alisei, che aiutano a mitigare il caldo e l’umidità tutto l’anno, Santo Domingo ha un clima tropicale, ma senza il caldo eccessivo.

Il clima mite vi consentirà di godervi la città di Santo Domingo e i suoi quartieri: se il meteo è favorevole, dedicate dunque almeno una giornata delle vostre vacanze nella Repubblica Dominicana ad esplorarne la capitale. Innanzi tutto, dirigetevi a Santo Domingo Este, nota per il Faro a Colòn (il faro di Colombo) costruito vicino al Parque Mirador del Este; si tratta di un mausoleo eretto in onore di Cristoforo Colombo dove riposano quelle che sono ritenute le spoglie del grande navigatore genovese. Il faro si trova sulla sponda orientale del fiume Ozama.

Spostatevi poi presso la zona di maggior interesse turistico, Santo Domingo Oeste. Tra i quartieri più importanti c’è zona colonial, il centro storico della città dove ci sono i maggiori monumenti coloniali. Tra le strade la più importante è Calle El Conde, una vecchia strada con negozi, il cuore commerciale della città, che attraversa da Parque Indipendencia, dove vengono conservati i resti dei padri fondatori del Paese. Tra i monumenti anche la fortezza di Ozama la più antica costruzione militare ancora in piedi nelle Americhe. Bellissime le chiese come la Iglesia Regina Angelorum e il convento del los Dominicanos.

La zona colonial si estende sul lungomare il cui nome ufficiale è Avenida George Washington, anche se tutti lo chiamano El Malecòn. Qui si trovano gli alberghi più lussuosi di Santo Domingo e lo spettacolare monumento a Fray Anton de Montesinos. El Malecòn diventa una immensa discoteca all’aperto in occasione del carnevale e del festival annuale di merengue. Parallelamente al Malecòn si trova l’Avenida Independencia, una strada alberata e ricca di negozi.

Ma visitate anche Gazcue, il rione dei palazzi eleganti della metà del XX secolo, accanto a piazza della cultura dove ci sono il teatro nazionale e i musei cittadini più importanti. Che sono cinque: il Museo d’arte moderno , il Museo di storia naturale, il Museo de Hombre dominicano e il Museo di storia e geografia. Mentre i negozi e i ristoranti si trovano nei quartieri di Piantini e Naco.

Tra i monumenti più importanti spiccano l’alcazar di Colombo. Un edificio cominciato nel 1510 per volontà di Diego figlio di Cristoforo Colombo e destinato ad ospitare la sua corte. Per la sua costruzione si ricorse al lavoro coatto di 1.500 indiani Tainos. Ci sono poi i reales atarazanas (gli arsenali reali), costruiti tra il XV e il XVI secolo e separati dall’alcazar di Colombo da un vicoletto stretto, nei cortili interni ci sono gallerie d’arte, negozi d’artigianato e ristoranti.

Non perdete poi la cattedrale di Santa Maria de la Incarnaciòn. Per la sua costruzione venne incaricato l’architetto spagnolo Alonso de Rodriguez e la realizzazione venne bloccata per mancanza di manovalanza (molti – quasi tutti – preferirono imbarcarsi per raggiungere le missioni di Pizarro e Cortés).

Da non perdere, sempre nel centro di Santo Domingo, il Columbus Park, il più popolare tra i turisti. È la piazza che circonda il monumento a Colombo ed è l’ideale per tutti quelli che cercano il relax o per le famiglie che vogliono godersi i giardini, meteo permettendo. Ci sono ottimi ristoranti. E poi ci sono i taxi che potranno accompagnarvi a cifre abbordabili a scoprire la magia di Santo Domingo e dei dintorni.

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