Cayo Levantado, l’isola del rum che ha fatto (e fa ancora oggi) sognare il mondo

Dalla leggenda di "Bacardi Island" al santuario delle megattere: storia e natura di Cayo Levantado, l'avamposto di roccia corallina nel cuore della Baia di Samaná

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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È davvero sorprende quanto poco spazio basti per racchiudere grandezza naturale e leggenda moderna, eppure è la realtà. Cayo Levantado, in Repubblica Dominicana, è una piccola isola che “galleggia” nella porzione orientale dell’isola di Hispaniola, all’interno della Baia di Samaná. È così contenuta che misura circa un chilometro quadrato e con una cima del terreno che raggiunge poco più di 20 metri sul livello del mare.

Separata dalla terraferma da un breve tratto di oceano, pur essendo piccina è diventata una delle immagini più riconoscibili del turismo dominicano, grazie a una combinazione di posizione geografica favorevole, caratteristiche naturali tipiche delle isole tropicali e una notorietà mediatica acquisita nel corso del XX secolo.

Ma a cosa è dovuta la sua fama internazionale? La risposta è molto semplice: deriva da una campagna pubblicitaria di un noto marchio di rum girata proprio qui negli anni Settanta che ha catturato l’immaginario collettivo, tanto da far chiamare talvolta questo luogo “Isola Bacardi”. Quell’immagine di mare e sabbia bianca ha fatto il giro del mondo e consumatori di bevande caraibiche hanno riconosciuto la scenografia naturale in poster, spot e brochure turistiche per decenni.

Le incredibili caratteristiche di Cayo Levantado

La baia in cui prende vita Cayo Levantado è incastonata nella penisola di Samaná, una striscia di terra che si protende nell’Oceano Atlantico. La provincia di Samaná è caratterizzata da colline dolci e vallate, con un clima tropicale che mantiene temperature calde tutto l’anno e un vento marino costante che alleggerisce l’umidità. Le correnti che scorrono in questo magnifico tratto di mondo rendono l’acqua particolarmente chiara e di una gradazione di colore che va dal turchese intenso al blu profondo.

La sabbia stessa ha origini risalenti a milioni di anni: frammenti di corallo e di conchiglie triturati dal moto ondoso l’hanno resa particolarmente sottile al punto da essere quasi setosa al tatto.

Attorno alle coste basse, tra le altre cose, si sviluppa una barriera corallina viva e che ospita specie ittiche variopinte. Ne sono degli esempi le super amate stelle marine di grandi dimensioni, così come occasionalmente è possibile avvistare tartarughe di mare che si spingono verso le spiagge più tranquille nelle prime ore del mattino.

A dominare il profilo dell’isola ci sono slanciate palme da cocco che, diciamocelo, fanno tanto spiaggia da sogno tropicale. Queste piante, oltre a essere estetiche, insieme alla robusta uva di mare sono fondamentali in quanto aiutano a prevenire l’erosione delle spiagge bianche durante le tempeste tropicali.

Nell’entroterra si trovano invece mandorli tropicali, la già citata uva di mare (coccoloba uvifera) con le sue caratteristiche foglie circolari e resistenti alla salsedine, e fiori di ibisco che aggiungono macchie di colore rosso e fucsia al verde dominante. Non mancano gli uccelli migratori, come il pellicano bruno che si tuffa a colpo sicuro nelle acque basse o le eleganti fregate che volteggiano sfruttando le correnti termiche della baia.

Cosa fare sull’isola

Come si mette piede su questo prezioso isolotto della Repubblica Dominicana ci si sente avvolti da una miriade di colori e profumi. E le sorprese sono sia in superficie che sotto il livello dell’acqua, grazie a una vita davvero sorprendente.

Il Santuario delle Balene Megattere

L’aspetto naturalistico più incredibile di Cayo Levantado è il passaggio delle Balene Megattere. Ogni anno, per la precisione tra la metà di gennaio e la fine di marzo, la zona diventa infatti il palcoscenico di uno degli spettacoli più emozionanti del mondo naturale.

Migliaia di esemplari viaggiano dalle gelide acque dell’Atlantico settentrionale fino a questa specifica baia per accoppiarsi e dare alla luce i piccoli. Ciò vuol dire che dalle spiagge dell’isola, magari con un buon binocolo (anche se a volte si riesce persino a occhio nudo), è possibile vedere gli spruzzi d’acqua o i possenti colpi di coda dei maschi che cercano di impressionare le femmine.

Le spiagge più belle

Non giriamoci troppo intorno: le spiagge di Cayo Levantado sono il motivo per cui migliaia di persone la visitano ogni anno. Come già detto, la sabbia del territorio è composta da minuscoli frammenti di corallo e conchiglie polverizzati dal tempo e dalle onde, la cui caratteristica principale è che, a differenza di quella silicea, non scotta mai.

Playa Grande, Cayo Levantado
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La bellissima Playa Grande

Tra le spiagge più belle segnaliamo Playa Grande (la principale), un arco di sabbia perfetta esposto a sud e che garantisce acque calme e cristalline per gran parte dell’anno. Esplorando il il perimetro dell’isola, invece, si incontrano zone dove la roccia calcarea emerge nuda, creando piccole grotte e anfratti in cui il mare si infrange con più forza.

Snorkeling e conservazione

Immergendosi nelle acque dell’isolotto ci si trova in un ambiente protetto e con una visibilità che spesso è eccellente. I fondali sono popolati da stelle marine (che non devono mai essere toccate o sollevate dall’acqua), pesci chirurgo, pesci pappagallo dai colori vibranti e occasionalmente piccole razze che riposano sulla sabbia.

Negli ultimi anni, tra le altre cose, sono stati avviati progetti di ripristino dei coralli. I visitatori sono educati a utilizzare creme solari biodegradabili, poiché le sostanze chimiche contenute nei prodotti tradizionali (come l’ossibenzone) sono letali per i polipi del corallo.

Cultura locale e sapori

Cayo Levantado pulsa di cultura dominicana (seppur adattata al ritmo del turismo). Il cibo, per esempio, è strettamente legato a ciò che il mare e la terra offrono. Il piatto per eccellenza è il pesce fritto (spesso dentice o mero), servito rigorosamente con tostones (platano verde fritto e schiacciato) e riso con fagioli, mentre il vero protagonista gastronomico è il cocco.

A differenza di altre zone della Repubblica Dominicana, qui la cucina utilizza il latte di cocco per prepare il pesce (pescado con coco), creando un sapore dolce-salato che racconta la storia delle influenze afro-caraibiche della penisola. Lungo i sentieri, invece, è possibile incontrare piccoli mercatini dove l’arte si esprime attraverso l’uso del larimar, una pietra semipreziosa di un azzurro intenso che si trova esclusivamente in questo Paese, e dell’ambra, spesso contenente piccoli insetti preistorici intrappolati milioni di anni fa.

Come arrivare

Il punto di partenza principale per raggiungere Cayo Levantado è la città di Samaná, situata sul lato sud della baia omonima. Da lì, piccole imbarcazioni partono regolarmente dal molo cittadino e raggiungono l’isolotto in pochi minuti. La traversata è breve, tipicamente intorno ai 5 chilometri di distanza dall’approdo, e spesso viene effettuata con taxi boat locali che offrono corse a tariffe moderate.