Alla scoperta di Borgo Valbelluna, nel Veneto

Borgo Valbelluna è uno dei gioielli del Veneto, un borgo ricco di palazzi storici, castelli e la celebre Grotta Azzurra: scopri cosa vedere

Borgo Valbelluna è un originale comune italiano sparso, ubicato nella provincia di Belluno, in Veneto. Si trova tra il fiume Piave e le cime delle montagne bellunesi ed è nato nel 2019 dalla fusione degli ex comuni di Trichiana, Mel e Lentiai. Andare alla scoperta di questo particolare borgo, immerso nei paesaggi della favolosa Valbelluna, è un ottimo modo per scoprire meravigliosi scorci veneti ed antiche tradizioni locali, oltre che per ammirare preziosi tesori storici, architettonici e naturalistici come il centro di Mel, il Castello di Zumelle e la Grotta Azzurra: luoghi da scoprire con viva curiosità e con la giusta lentezza, in modo da assaporarne davvero ogni atmosfera.

Cosa vedere a Borgo Valbelluna

È Mel il fulcro del borgo sparso di Borgo Valbelluna. Il suo centro storico sorge su un colle a poca distanza dal Piave ed era un tempo un nucleo fortificato protetto da possenti mura difensive. Insignito della bandiera arancione del Touring Club Italiano, fa anche parte dal 2018 del circuito de I borghi più belli d’Italia: entrambi titoli ampiamente guadagnati. Sono molti gli edifici nobili che impreziosiscono il centro di Mel e che rendono il paese un vero piacere per gli occhi. Molti di essi si affacciano sulla piazza principale, Piazza Papa Luciani, un grazioso salotto urbano abbracciato da palazzi signorili un tempo abitati dalla nobiltà locale. Villa Fulcis ad esempio è una costruzione seicentesca, attigua a palazzo Fulcis del secolo successivo, la cui corte interna merita certamente una visita.

Sul lato nord-ovest della piazza, sorge invece Palazzo delle Contesse, sempre di origine seicentesca. Il suo vero nome è in realtà Palazzo Del Zotto: oltre ad essere oggi protagonista di una vivace attività culturale che vede in scena numerose mostre, concerti ed eventi, è anche sede dell’interessante Museo Civico Archeologico. Sono molti i reperti custoditi nel museo, tra ossari, ornamenti, ganci, fibule, coltelli e vasellame, molti provenienti dalla necropoli paleoveneta che si trova nella parte bassa dell’abitato. Accanto al museo sorge Villa Francescon, nota anche come Palazzo Barbuio-Gaio, un’elegante dimora storica, mentre l’antico Palazzo Zorzi è oggi la sede del municipio: edificato nel 1510, ospitò per secoli la Magnifica Comunità di Mel ed esibisce importanti opere artistiche ed affreschi eseguiti da artisti locali quali Giovanni da Mel de Marco da Mel.

Il lato settentrionale della piazza è occupato dalla nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata, risalente alla metà del XVIII secolo, che nel 1756 fu privata del campanile a causa di un devastante incendio: al suo interno si trovano raffinate opere pittoriche e tele di notevole interesse artistico. Molto più antica è invece la poco distante Chiesa dell’Addolorata: risale infatti al Quattrocento e custodisce una fonte battesimale ed un tabernacolo entrambi del XV secolo. Uscendo invece da Piazza Papa Luciani si nota Palazzo Pivetta del XVII secolo, sotto il cui arco passava l’antica via Karèra.

Il Castello di Zumelle, fortezza di Borgo Valbelluna

L’affascinante Castello di Zumelle si trova nella località di Tiago, a meno di 10 chilometri dal centro di Mel, arroccato su un colle da cui può dominare il panorama circostante della valle del Piave. Le sue origini sono davvero molto antiche: il primo nucleo del castello risale probabilmente al I secolo d.C., quando i Romani consolidarono la loro presenza sulla Valbelluna. La costruzione fortificata serviva a presidiare da una posizione strategica il transito sulla via Claudia Augusta Altinate. Durante le invasioni barbariche, il castello ebbe una notevole importanza difensiva, ma cadde in seguito in disuso, prima di essere ricostruito ed ampliato ad opera dei Goti, in particolare da Genserico, intorno al 540 d.C. La leggenda narra che il nome del castello sia legato proprio alle vicende personali di Genserico, il quale stabilitosi nella dimora con la sua ancella Eudosia ebbe da lei due gemelli, da cui il toponimo “Zumelle”. Una versione meno leggendaria del nome Zumelle lo vede invece derivare dal fatto che la rocca si contrapponeva un tempo al vicino Castelvint, una fortezza gemella oggi scomparsa.

Coinvolto in sanguinose lotte feudali nel Medioevo, il Castello fu ricostruito nel 1311 da Rizzardo da Camino, signore di Treviso, Belluno e Feltre, ma nel secoli successivi fu nuovamente abbandonato, subendo purtroppo un triste declino. La fortezza di Zumelle è però rinata dopo un massiccio rinnovamento negli anni ‘60, e soprattutto a seguito del recente affidamento ad una gestione privata che lo ha trasformato in una delle principali attrazioni del territorio. Il maniero ed i suoi ambienti sono oggi completamente visitabili, ed è possibile anche dormire all’interno delle sue stanze, per un soggiorno a tema davvero particolare. Sono molti inoltre gli eventi al Castello di Zumelle, che vedono prendere vita rievocazioni storiche, spettacoli giullareschi, esibizioni di arcieri e messe in scena della vita di un tempo. I più romantici possono anche scegliere il Castello per celebrare un matrimonio davvero fiabesco, in una cornice d’eccezione.

La Grotta Azzurra a Borgo Valbelluna

Dal Castello di Zumelle parte un’escursione tra le più apprezzate della zona: quella che porta alla scoperta della Grotta Azzurra, un vero gioiello dalle acque color turchese, tenuto ben nascosto dai boschi del bellunese, ma in tempi recenti salito alla ribalta grazie ai social network. L’inattesa popolarità del luogo, pur avendo permesso a molti di conoscerne l’esclusiva bellezza, lo ha purtroppo esposto ad un’eccessiva presenza umana ed a comportamenti scorretti di turisti poco rispettosi.

Se si desidera raggiungere questo scrigno naturale ed ammirarlo con la giusta attitudine ed educazione, magari per un weekend insolito, si possono percorrere i sentieri che dal castello di Zumelle lo raggiungono in circa 20/30 minuti di cammino. È necessario indossare scarpe adatte al percorso impervio, ed essere preparati ad affrontare un trekking non tra i più semplici, ma la ricompensa finale sono i riflessi cangianti delle acque del torrente Rui, che creano sfumature azzurre e smeraldo davvero sorprendenti. Immersi nel silenzio dell’ambiente naturale è possibile qui rilassarsi completamente e gustare un angolo del Veneto certamente tra i più emozionanti.

Panorama di Borgo Valbelluna

@Wikimedia Commons- Ekø

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